La tesi analizza la Formula 1 come sistema economico integrato, superando la lettura tradizionale del campionato come mero evento sportivo per ricostruirne la struttura di governance commerciale, le logiche di corporate strategy dei costruttori automobilistici coinvolti e le sfide di sostenibilità ambientale e sociale che ne condizionano lo sviluppo futuro. Il primo capitolo ricostruisce l'evoluzione storico-istituzionale del campionato, dalla nascita nel 1950 fino alla progressiva centralizzazione della gestione commerciale operata da Bernie Ecclestone attraverso FOCA e FOM. Viene analizzato il passaggio di proprietà dalla gestione Ecclestone/CVC Capital Partners a Liberty Media Corporation nel 2017, evidenziando come la nuova governance abbia invertito il declino di audience registrato nel decennio precedente attraverso la diversificazione digitale, la partnership con Netflix e l'espansione nel mercato statunitense. Il capitolo si conclude con la mappatura della value chain del campionato, distinguendo i tre livelli della filiera - Formula One Group, team costruttori e fornitori strategici - e analizzando la composizione dei ricavi (diritti mediatici, race promotion fees, sponsorizzazioni) e la loro evoluzione finanziaria nel periodo 2017-2025. Il secondo capitolo applica gli strumenti della corporate strategy - in particolare il Better-Off Test e il Best-Alternative Test - per valutare se la partecipazione alla Formula 1 generi valore aggiunto per i costruttori automobilistici che vi investono attraverso logiche di portfolio e parenting strategy. L'analisi comparata dei casi Ferrari, Mercedes-AMG Petronas, Audi/Volkswagen Group, Alpine/Renault e Red Bull mostra traiettorie eterogenee: dal parenting industriale pienamente realizzato di Ferrari, alla struttura sub-ottimale di Mercedes, fino al caso di Red Bull, in cui è il team a generare valore per il gruppo attraverso la brand equity, piuttosto che il contrario. Vengono inoltre analizzati i team a proprietà finanziaria (Aston Martin, McLaren, Williams), per i quali il test si riduce a una valutazione di rendimento dell'investimento priva di reali sinergie industriali. Il terzo capitolo affronta il tema della sostenibilità del campionato, articolato in tre macro-aree. La prima esamina l'impatto ambientale delle vetture in pista, che pur rappresentando meno dell'1% del footprint di carbonio complessivo costituisce la vetrina tecnologica del campionato e il principale veicolo di trasferimento dell'innovazione verso il mercato stradale. La seconda, individuata come nodo cruciale della sostenibilità, analizza la logistica e i trasporti globali, responsabili del 45-50% delle emissioni legate al trasporto merci e del 25-30% di quelle derivanti dagli spostamenti del personale, e le strategie di mitigazione adottate da Liberty Media, tra cui il ricorso al trasporto ferroviario. La terza analizza l'impatto degli eventi e degli autodromi sui territori ospitanti, con particolare attenzione alla gestione energetica dei paddock (7-12% delle emissioni), alla gestione dei rifiuti e alla vulnerabilità climatica delle infrastrutture. Il capitolo si chiude con un'analisi della dimensione sociale della sostenibilità del campionato.

Il mondiale di Formula 1 come business globale: governance, strategie corporate dei costruttori e sostenibilità

MERONI, FEDERICA
2025/2026

Abstract

La tesi analizza la Formula 1 come sistema economico integrato, superando la lettura tradizionale del campionato come mero evento sportivo per ricostruirne la struttura di governance commerciale, le logiche di corporate strategy dei costruttori automobilistici coinvolti e le sfide di sostenibilità ambientale e sociale che ne condizionano lo sviluppo futuro. Il primo capitolo ricostruisce l'evoluzione storico-istituzionale del campionato, dalla nascita nel 1950 fino alla progressiva centralizzazione della gestione commerciale operata da Bernie Ecclestone attraverso FOCA e FOM. Viene analizzato il passaggio di proprietà dalla gestione Ecclestone/CVC Capital Partners a Liberty Media Corporation nel 2017, evidenziando come la nuova governance abbia invertito il declino di audience registrato nel decennio precedente attraverso la diversificazione digitale, la partnership con Netflix e l'espansione nel mercato statunitense. Il capitolo si conclude con la mappatura della value chain del campionato, distinguendo i tre livelli della filiera - Formula One Group, team costruttori e fornitori strategici - e analizzando la composizione dei ricavi (diritti mediatici, race promotion fees, sponsorizzazioni) e la loro evoluzione finanziaria nel periodo 2017-2025. Il secondo capitolo applica gli strumenti della corporate strategy - in particolare il Better-Off Test e il Best-Alternative Test - per valutare se la partecipazione alla Formula 1 generi valore aggiunto per i costruttori automobilistici che vi investono attraverso logiche di portfolio e parenting strategy. L'analisi comparata dei casi Ferrari, Mercedes-AMG Petronas, Audi/Volkswagen Group, Alpine/Renault e Red Bull mostra traiettorie eterogenee: dal parenting industriale pienamente realizzato di Ferrari, alla struttura sub-ottimale di Mercedes, fino al caso di Red Bull, in cui è il team a generare valore per il gruppo attraverso la brand equity, piuttosto che il contrario. Vengono inoltre analizzati i team a proprietà finanziaria (Aston Martin, McLaren, Williams), per i quali il test si riduce a una valutazione di rendimento dell'investimento priva di reali sinergie industriali. Il terzo capitolo affronta il tema della sostenibilità del campionato, articolato in tre macro-aree. La prima esamina l'impatto ambientale delle vetture in pista, che pur rappresentando meno dell'1% del footprint di carbonio complessivo costituisce la vetrina tecnologica del campionato e il principale veicolo di trasferimento dell'innovazione verso il mercato stradale. La seconda, individuata come nodo cruciale della sostenibilità, analizza la logistica e i trasporti globali, responsabili del 45-50% delle emissioni legate al trasporto merci e del 25-30% di quelle derivanti dagli spostamenti del personale, e le strategie di mitigazione adottate da Liberty Media, tra cui il ricorso al trasporto ferroviario. La terza analizza l'impatto degli eventi e degli autodromi sui territori ospitanti, con particolare attenzione alla gestione energetica dei paddock (7-12% delle emissioni), alla gestione dei rifiuti e alla vulnerabilità climatica delle infrastrutture. Il capitolo si chiude con un'analisi della dimensione sociale della sostenibilità del campionato.
2025
Formula 1
governance sportiva
Corporate strategy
Value chain
Sostenibilità
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