La trasformazione digitale ha modificato non soltanto il modo in cui avvengono gli scambi commerciali, ma anche la distribuzione del valore e del potere all’interno dei mercati. Se il commercio elettronico ha reso possibile superare i tradizionali confini fisici dello scambio, la successiva affermazione della Platform Economy ha introdotto un modello nel quale le piattaforme digitali assumono un ruolo centrale nell’organizzazione delle relazioni economiche. A partire da questa trasformazione, la tesi analizza il rapporto tra Platform Economy, commercio internazionale e fiscalità indiretta, interrogandosi sulla capacità degli attuali strumenti fiscali e regolatori di adattarsi a mercati sempre più digitalizzati, transnazionali e caratterizzati dalla presenza di grandi intermediari tecnologici. Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione del commercio internazionale dalla globalizzazione economica alla digitalizzazione degli scambi. Dopo aver esaminato la progressiva integrazione dei mercati e lo sviluppo del commercio elettronico, l’analisi si concentra sulla nascita delle piattaforme digitali e sui nuovi modelli di business fondati sull’intermediazione, sugli effetti di rete, sulla valorizzazione dei dati e sulla costruzione di ecosistemi digitali. Il capitolo evidenzia quindi le principali differenze tra il commercio tradizionale e quello organizzato attraverso piattaforme, mettendo in luce come la digitalizzazione abbia modificato non solo gli strumenti dello scambio, ma anche i rapporti tra gli operatori che vi partecipano. Il secondo capitolo esamina le conseguenze di tale trasformazione sul piano della fiscalità indiretta. L’attenzione è rivolta in particolare all’IVA applicata alle operazioni di commercio elettronico transfrontaliero, al ruolo assunto dalle piattaforme nei meccanismi di riscossione e agli interventi dell’Unione europea finalizzati a contrastare fenomeni di evasione e ad adeguare il sistema fiscale alla crescente digitalizzazione degli scambi. Viene inoltre analizzato il rapporto tra commercio elettronico e disciplina doganale, evidenziando le difficoltà derivanti dall’elevato numero di transazioni, dalla dimensione internazionale delle operazioni e dalla moltiplicazione degli intermediari. Il terzo capitolo sposta il focus dalla dimensione fiscale a quella del potere economico. Le piattaforme digitali possono beneficiare di forti economie di scala e di rete, trasformando i dati e la capacità di aggregare utenti in significativi vantaggi competitivi. L’analisi si concentra pertanto sui processi di concentrazione dei mercati, sul ruolo dei gatekeeper e sul controllo dell’accesso alle infrastrutture digitali, per arrivare agli strumenti di regolazione della concorrenza nell’economia delle piattaforme. La tesi intende così proporre una lettura unitaria di tre fenomeni strettamente interconnessi: la trasformazione del commercio, l’evoluzione della fiscalità e la concentrazione del potere economico. L’obiettivo è mostrare come la Platform Economy richieda non soltanto nuove modalità di imposizione e controllo fiscale, ma una riflessione più ampia sull’adeguatezza degli strumenti con cui il diritto e le istituzioni regolano mercati nei quali il valore economico è sempre più legato ai dati, agli effetti di rete e al controllo delle infrastrutture digital.
Oltre il commercio digitale: piattaforme, fiscalità e nuove regole del mercato
PECORA, ROBERTA
2025/2026
Abstract
La trasformazione digitale ha modificato non soltanto il modo in cui avvengono gli scambi commerciali, ma anche la distribuzione del valore e del potere all’interno dei mercati. Se il commercio elettronico ha reso possibile superare i tradizionali confini fisici dello scambio, la successiva affermazione della Platform Economy ha introdotto un modello nel quale le piattaforme digitali assumono un ruolo centrale nell’organizzazione delle relazioni economiche. A partire da questa trasformazione, la tesi analizza il rapporto tra Platform Economy, commercio internazionale e fiscalità indiretta, interrogandosi sulla capacità degli attuali strumenti fiscali e regolatori di adattarsi a mercati sempre più digitalizzati, transnazionali e caratterizzati dalla presenza di grandi intermediari tecnologici. Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione del commercio internazionale dalla globalizzazione economica alla digitalizzazione degli scambi. Dopo aver esaminato la progressiva integrazione dei mercati e lo sviluppo del commercio elettronico, l’analisi si concentra sulla nascita delle piattaforme digitali e sui nuovi modelli di business fondati sull’intermediazione, sugli effetti di rete, sulla valorizzazione dei dati e sulla costruzione di ecosistemi digitali. Il capitolo evidenzia quindi le principali differenze tra il commercio tradizionale e quello organizzato attraverso piattaforme, mettendo in luce come la digitalizzazione abbia modificato non solo gli strumenti dello scambio, ma anche i rapporti tra gli operatori che vi partecipano. Il secondo capitolo esamina le conseguenze di tale trasformazione sul piano della fiscalità indiretta. L’attenzione è rivolta in particolare all’IVA applicata alle operazioni di commercio elettronico transfrontaliero, al ruolo assunto dalle piattaforme nei meccanismi di riscossione e agli interventi dell’Unione europea finalizzati a contrastare fenomeni di evasione e ad adeguare il sistema fiscale alla crescente digitalizzazione degli scambi. Viene inoltre analizzato il rapporto tra commercio elettronico e disciplina doganale, evidenziando le difficoltà derivanti dall’elevato numero di transazioni, dalla dimensione internazionale delle operazioni e dalla moltiplicazione degli intermediari. Il terzo capitolo sposta il focus dalla dimensione fiscale a quella del potere economico. Le piattaforme digitali possono beneficiare di forti economie di scala e di rete, trasformando i dati e la capacità di aggregare utenti in significativi vantaggi competitivi. L’analisi si concentra pertanto sui processi di concentrazione dei mercati, sul ruolo dei gatekeeper e sul controllo dell’accesso alle infrastrutture digitali, per arrivare agli strumenti di regolazione della concorrenza nell’economia delle piattaforme. La tesi intende così proporre una lettura unitaria di tre fenomeni strettamente interconnessi: la trasformazione del commercio, l’evoluzione della fiscalità e la concentrazione del potere economico. L’obiettivo è mostrare come la Platform Economy richieda non soltanto nuove modalità di imposizione e controllo fiscale, ma una riflessione più ampia sull’adeguatezza degli strumenti con cui il diritto e le istituzioni regolano mercati nei quali il valore economico è sempre più legato ai dati, agli effetti di rete e al controllo delle infrastrutture digital.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/10041