La tesi analizza il fenomeno delle operazioni inesistenti nell’ambito dell’imposta sul valore aggiunto, con particolare attenzione alle conseguenze che ne derivano sotto il profilo fiscale. Dopo un preliminare inquadramento dei principi fondamentali dell’IVA e del diritto alla detrazione, il lavoro approfondisce le diverse forme di inesistenza dell’operazione, distinguendo tra inesistenza oggettiva, soggettiva e giuridica. L’analisi si concentra sui criteri elaborati dalla normativa e dalla giurisprudenza per individuare tali fattispecie e sul relativo regime probatorio, esaminando in particolare la posizione del soggetto che riceve e utilizza la fattura. Specifica attenzione è dedicata alle operazioni soggettivamente inesistenti e all’evoluzione della giurisprudenza nazionale ed europea in materia di diritto alla detrazione dell’IVA, con riferimento alla conoscenza o conoscibilità della frode da parte del soggetto passivo. Il lavoro prende inoltre in considerazione alcune fattispecie applicative, tra cui il ricorso a forme di somministrazione irregolare di manodopera rappresentate formalmente come contratti di appalto, al fine di evidenziare le difficoltà che possono sorgere nella qualificazione delle operazioni e le relative conseguenze tributarie. L’obiettivo è ricostruire, attraverso l’esame della disciplina e dei principali orientamenti giurisprudenziali, il trattamento delle operazioni inesistenti nel sistema dell’IVA e il necessario bilanciamento tra contrasto alle frodi e tutela del principio di neutralità dell’imposta.

Le operazioni inesistenti nell’ambito IVA: profili sostanziali e giurisprudenziali

NOBILE, MARIANTONIETTA
2025/2026

Abstract

La tesi analizza il fenomeno delle operazioni inesistenti nell’ambito dell’imposta sul valore aggiunto, con particolare attenzione alle conseguenze che ne derivano sotto il profilo fiscale. Dopo un preliminare inquadramento dei principi fondamentali dell’IVA e del diritto alla detrazione, il lavoro approfondisce le diverse forme di inesistenza dell’operazione, distinguendo tra inesistenza oggettiva, soggettiva e giuridica. L’analisi si concentra sui criteri elaborati dalla normativa e dalla giurisprudenza per individuare tali fattispecie e sul relativo regime probatorio, esaminando in particolare la posizione del soggetto che riceve e utilizza la fattura. Specifica attenzione è dedicata alle operazioni soggettivamente inesistenti e all’evoluzione della giurisprudenza nazionale ed europea in materia di diritto alla detrazione dell’IVA, con riferimento alla conoscenza o conoscibilità della frode da parte del soggetto passivo. Il lavoro prende inoltre in considerazione alcune fattispecie applicative, tra cui il ricorso a forme di somministrazione irregolare di manodopera rappresentate formalmente come contratti di appalto, al fine di evidenziare le difficoltà che possono sorgere nella qualificazione delle operazioni e le relative conseguenze tributarie. L’obiettivo è ricostruire, attraverso l’esame della disciplina e dei principali orientamenti giurisprudenziali, il trattamento delle operazioni inesistenti nel sistema dell’IVA e il necessario bilanciamento tra contrasto alle frodi e tutela del principio di neutralità dell’imposta.
2025
IVA
Inesistenza
Detrazione
Frode
Giurisprudenza
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Nobile.Mariantonietta.pdf

Accesso riservato

Dimensione 790.06 kB
Formato Adobe PDF
790.06 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/10042