Il primo capitolo si propone di ricostruire, seppur in modo sintetico, la base teorica dell’intera ricerca. L’analisi della direttiva cantieri permetterà di evidenziare come il legislatore europeo abbia introdotto una logica fondata sulla pianificazione preventiva, sul coordinamento tra i diversi soggetti presenti in un cantiere e sulla responsabilizzazione delle varie figure coinvolte, illustrando il passaggio da una concezione tradizionale della sicurezza ad un modello moderno caratterizzato dalla prevenzione organizzata, dalla valutazione dei rischi e dalla partecipazione collettiva. Seguirà l’analisi delineato dal d.lgs. 81/2008 e, in particolare, della disciplina prevista dal Titolo IV per i cantieri mobili o temporanei, con particolare attenzione alla pianificazione della sicurezza, all’organizzazione della prevenzione e al coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Le condizioni organizzative del cantiere rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza. Saranno pertanto analizzate le caratteristiche peculiari del settore edile, evidenziando come la complessità del cantiere renda imprescindibile la progettazione preventiva e il coordinamento tra i soggetti destinatari degli obblighi di tutela. Tali aspetti costituiscono il punto di partenza per l’analisi della contrattazione collettiva e della bilateralità, tema centrale di questa tesi. Il secondo capitolo sarà incentrato sulla definizione dell’impostazione metodologica e del perimetro dell’indagine condotta sulla contrattazione collettiva del settore edile. In primo luogo, verrà illustrato il percorso seguito per individuare e analizzare i contratti collettivi nazionali del settore edile, attraverso una mappatura volta a ricostruire le principali caratteristiche del fenomeno contrattuale esaminato. L’analisi prenderà in considerazione le disposizioni rilevanti ai fini della tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione agli strumenti attraverso i quali la contrattazione collettiva interviene nell’organizzazione della prevenzione. L’analisi sarà inoltre guidata dalla seguente domanda di ricerca: i contratti collettivi si limitano a richiamare il d.lgs. 81/2008 oppure prevedono ulteriori strumenti di tutela, con particolare riguardo al ruolo della bilateralità, della formazione, della partecipazione dei lavoratori e degli organismi paritetici nella promozione della salute e sicurezza sul lavoro? In questa prospettiva, il settore edilizio rappresenta il principale osservatorio di riferimento, perché la bilateralità ha trovato la sua piena espressione in un ambito caratterizzato da un’elevata frammentazione produttiva. Nel capitolo verranno inoltre definiti i criteri utilizzati per orientare la lettura dei testi contrattuali e per rendere confrontabili i risultati dell’indagine. In questa prospettiva, la mappatura rappresenta il passaggio metodologico attraverso cui vengono raccolti e organizzati gli elementi necessari alla successiva analisi: i risultati dell’indagine costituiranno la base per la lettura comparata dei diversi modelli contrattuali sviluppata nel terzo capitolo. Il terzo capitolo sarà infine dedicato alla lettura comparata dei modelli contrattuali emersi dalla mappatura, con l’obiettivo di ricostruire le diverse modalità attraverso cui la contrattazione collettiva disciplina la tutela della salute e sicurezza nel settore edilizio. L’analisi si concentrerà sugli assetti organizzativi previsti dai CCNL, sugli strumenti di formazione, informazione e addestramento e sulla dimensione partecipativa delle relazioni industriali. Il confronto consentirà, infine, di evidenziare gli elementi comuni e le differenze presenti emersi in una lettura complessiva e comparata prestando attenzione al ruolo degli strumenti collettivi e della bilateralità.

Prevenzione, partecipazione e bilateralità: uno studio empirico della contrattazione collettiva nel settore edile.

TOJA, ADMIRA
2025/2026

Abstract

Il primo capitolo si propone di ricostruire, seppur in modo sintetico, la base teorica dell’intera ricerca. L’analisi della direttiva cantieri permetterà di evidenziare come il legislatore europeo abbia introdotto una logica fondata sulla pianificazione preventiva, sul coordinamento tra i diversi soggetti presenti in un cantiere e sulla responsabilizzazione delle varie figure coinvolte, illustrando il passaggio da una concezione tradizionale della sicurezza ad un modello moderno caratterizzato dalla prevenzione organizzata, dalla valutazione dei rischi e dalla partecipazione collettiva. Seguirà l’analisi delineato dal d.lgs. 81/2008 e, in particolare, della disciplina prevista dal Titolo IV per i cantieri mobili o temporanei, con particolare attenzione alla pianificazione della sicurezza, all’organizzazione della prevenzione e al coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Le condizioni organizzative del cantiere rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza. Saranno pertanto analizzate le caratteristiche peculiari del settore edile, evidenziando come la complessità del cantiere renda imprescindibile la progettazione preventiva e il coordinamento tra i soggetti destinatari degli obblighi di tutela. Tali aspetti costituiscono il punto di partenza per l’analisi della contrattazione collettiva e della bilateralità, tema centrale di questa tesi. Il secondo capitolo sarà incentrato sulla definizione dell’impostazione metodologica e del perimetro dell’indagine condotta sulla contrattazione collettiva del settore edile. In primo luogo, verrà illustrato il percorso seguito per individuare e analizzare i contratti collettivi nazionali del settore edile, attraverso una mappatura volta a ricostruire le principali caratteristiche del fenomeno contrattuale esaminato. L’analisi prenderà in considerazione le disposizioni rilevanti ai fini della tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione agli strumenti attraverso i quali la contrattazione collettiva interviene nell’organizzazione della prevenzione. L’analisi sarà inoltre guidata dalla seguente domanda di ricerca: i contratti collettivi si limitano a richiamare il d.lgs. 81/2008 oppure prevedono ulteriori strumenti di tutela, con particolare riguardo al ruolo della bilateralità, della formazione, della partecipazione dei lavoratori e degli organismi paritetici nella promozione della salute e sicurezza sul lavoro? In questa prospettiva, il settore edilizio rappresenta il principale osservatorio di riferimento, perché la bilateralità ha trovato la sua piena espressione in un ambito caratterizzato da un’elevata frammentazione produttiva. Nel capitolo verranno inoltre definiti i criteri utilizzati per orientare la lettura dei testi contrattuali e per rendere confrontabili i risultati dell’indagine. In questa prospettiva, la mappatura rappresenta il passaggio metodologico attraverso cui vengono raccolti e organizzati gli elementi necessari alla successiva analisi: i risultati dell’indagine costituiranno la base per la lettura comparata dei diversi modelli contrattuali sviluppata nel terzo capitolo. Il terzo capitolo sarà infine dedicato alla lettura comparata dei modelli contrattuali emersi dalla mappatura, con l’obiettivo di ricostruire le diverse modalità attraverso cui la contrattazione collettiva disciplina la tutela della salute e sicurezza nel settore edilizio. L’analisi si concentrerà sugli assetti organizzativi previsti dai CCNL, sugli strumenti di formazione, informazione e addestramento e sulla dimensione partecipativa delle relazioni industriali. Il confronto consentirà, infine, di evidenziare gli elementi comuni e le differenze presenti emersi in una lettura complessiva e comparata prestando attenzione al ruolo degli strumenti collettivi e della bilateralità.
2025
ricerca
comparazione
contratti collettivi
settore edile
bilateralità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/10109