L'Aceto Balsamico è un prodotto fermentato, tipico del territorio modenese, caratterizzato da un pH acido, da un'elevata acidità totale e da un ricco patrimonio di composti attivi, tra cui polifenoli e melanoidine ad attività antiossidante. Queste caratteristiche suggeriscono un possibile utilizzo di questo ingrediente per la cura di cute e capelli, in particolare per acidificare il cuoio capelluto, favorire la chiusura delle cuticole, aumentare l'idratazione e la lucentezza e migliorare le condizioni del cuoio capelluto. Il progetto di tesi, svolto in collaborazione con Poker S.r.l. (Modena) e con il laboratorio di ricerca e sviluppo Maldy Italiana S.r.l. (Parma), ha come obiettivo la formulazione e la valutazione dell'efficacia di una linea haircare professionale a base di Aceto Balsamico, composta da 3 prodotti: un pre-trattamento, uno shampoo e una maschera. Dopo la formulazione, la linea è stata testata in collaborazione con Pharma Bioceutical S.r.l. (Modena) per nove settimane su 19 volontarie sane con capelli secchi o fragili e/o cuoio capelluto arrossato o pruriginoso con forfora, utilizzando misurazioni strumentali a cadenza settimanale e un panel test soggettivo; i dati strumentali sono stati analizzati con modelli a effetti misti. È stato condotto anche un Half-Head Test da un centro di ricerca esterno su 20 volontari, che ha confrontato shampoo e maschera con i rispettivi veicoli. Al termine del trattamento, il pH del cuoio capelluto si è ridotto in modo significativo (da 4,63 a 4,09), l'idratazione è aumentata del 56% e il sebo, invece, non ha mostrato variazioni. Nello stesso gruppo, la quota di volontarie senza forfora è passata dal 37,5% al 75,0% e quella con capelli di struttura normale dal 56,3% all’87,5%. Il rossore, presente al basale in 10 delle 19 volontarie, è scomparso in tutte e dalla sesta settimana nessuna volontaria lo presentava più. Invece nell'Half-Head Test si è osservato che lo shampoo e la maschera hanno aumentato il carico di rottura del capello di circa il 30% rispetto al veicolo (p < 0,001), con un miglioramento dell'idratazione, della struttura e della pettinabilità valutato in cieco. Il giudizio complessivo delle volontarie è stato molto positivo. Nel complesso, i risultati indicano un'efficacia della linea haircare sia sul cuoio capelluto sia sulla fibra capillare.
Formulazione e valutazione dell'efficacia di una linea cosmetica haircare professionale balsamic-based.
FERRARI, GIORGIA
2025/2026
Abstract
L'Aceto Balsamico è un prodotto fermentato, tipico del territorio modenese, caratterizzato da un pH acido, da un'elevata acidità totale e da un ricco patrimonio di composti attivi, tra cui polifenoli e melanoidine ad attività antiossidante. Queste caratteristiche suggeriscono un possibile utilizzo di questo ingrediente per la cura di cute e capelli, in particolare per acidificare il cuoio capelluto, favorire la chiusura delle cuticole, aumentare l'idratazione e la lucentezza e migliorare le condizioni del cuoio capelluto. Il progetto di tesi, svolto in collaborazione con Poker S.r.l. (Modena) e con il laboratorio di ricerca e sviluppo Maldy Italiana S.r.l. (Parma), ha come obiettivo la formulazione e la valutazione dell'efficacia di una linea haircare professionale a base di Aceto Balsamico, composta da 3 prodotti: un pre-trattamento, uno shampoo e una maschera. Dopo la formulazione, la linea è stata testata in collaborazione con Pharma Bioceutical S.r.l. (Modena) per nove settimane su 19 volontarie sane con capelli secchi o fragili e/o cuoio capelluto arrossato o pruriginoso con forfora, utilizzando misurazioni strumentali a cadenza settimanale e un panel test soggettivo; i dati strumentali sono stati analizzati con modelli a effetti misti. È stato condotto anche un Half-Head Test da un centro di ricerca esterno su 20 volontari, che ha confrontato shampoo e maschera con i rispettivi veicoli. Al termine del trattamento, il pH del cuoio capelluto si è ridotto in modo significativo (da 4,63 a 4,09), l'idratazione è aumentata del 56% e il sebo, invece, non ha mostrato variazioni. Nello stesso gruppo, la quota di volontarie senza forfora è passata dal 37,5% al 75,0% e quella con capelli di struttura normale dal 56,3% all’87,5%. Il rossore, presente al basale in 10 delle 19 volontarie, è scomparso in tutte e dalla sesta settimana nessuna volontaria lo presentava più. Invece nell'Half-Head Test si è osservato che lo shampoo e la maschera hanno aumentato il carico di rottura del capello di circa il 30% rispetto al veicolo (p < 0,001), con un miglioramento dell'idratazione, della struttura e della pettinabilità valutato in cieco. Il giudizio complessivo delle volontarie è stato molto positivo. Nel complesso, i risultati indicano un'efficacia della linea haircare sia sul cuoio capelluto sia sulla fibra capillare.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/10233