Il crescente interesse per la salute degli animali da compagnia da parte dei proprietari e la loro evidente integrazione come membri della famiglia, ha portato a un maggiore interesse verso strategie complementari per il mantenimento dello stato di salute e la gestione di alcune condizioni patologiche. La presente tesi si propone di analizzare il possibile impiego della fitoterapia nella gestione dei disturbi gastrointestinali di cani e gatti, con particolare attenzione alle proprietà biologiche dei principali composti presenti nelle specie vegetali analizzate. Dopo aver descritto l’anatomia e fisiologia dell’apparato digerente dei piccoli animali da compagnia e il microambiente, si trattano le cause eziologiche da quelle infettive e parassitarie (come la Giardia duodenalis), alle patologie croniche sino ad arrivare alle alterazioni della dieta e del microbioma intestinale. Per poi passare ai trattamenti convenzionali, alle integrazioni alimentari e l’utilizzo di probiotici e prebiotici. Vengono approfonditi successivamente i principi della fitoterapia, gli oli essenziali utilizzati come potenziali agenti antigiardiali e le principali classi fitochimiche. Le principali specie vegetali analizzate comprendono: Ascophyllum nodosum un’alga bruna con promettenti attività antinfiammatorie e modulatrici del microbiota intestinale, Artemisia annua una pianta erbacea annuale che presenta benefici per la salute del microbiota intestinale e la Curcuma longa una pianta erbacea perenne interessante per le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antivirali Nell’elaborato emerge un potenziale interesse delle sostanze di origine vegetale come supporto complementare nella gestione della salute gastrointestinale degli animali da compagnia. Tuttavia, le evidenze disponibili risultano ancora eterogenee e caratterizzate da differenze nelle specie animali studiate, nelle preparazioni vegetali, nei dosaggi e nelle modalità di somministrazione. Sono quindi necessari ulteriori studi sperimentali e clinici per definire l'efficacia, la sicurezza e le appropriate condizioni di impiego dei prodotti fitoterapici nel trattamento delle patologie gastrointestinali degli animali da compagnia. La fitoterapia può quindi rappresentare un interessante settore di approfondimento per la ricerca farmaceutica in associazione alle terapie convenzionali.

LA FITOTERAPIA VETERINARIA NEL TRATTAMENTO DEI DISTURBI GASTROINTESTINALI IN CANI E GATTI

SERGIO, RACHELE
2025/2026

Abstract

Il crescente interesse per la salute degli animali da compagnia da parte dei proprietari e la loro evidente integrazione come membri della famiglia, ha portato a un maggiore interesse verso strategie complementari per il mantenimento dello stato di salute e la gestione di alcune condizioni patologiche. La presente tesi si propone di analizzare il possibile impiego della fitoterapia nella gestione dei disturbi gastrointestinali di cani e gatti, con particolare attenzione alle proprietà biologiche dei principali composti presenti nelle specie vegetali analizzate. Dopo aver descritto l’anatomia e fisiologia dell’apparato digerente dei piccoli animali da compagnia e il microambiente, si trattano le cause eziologiche da quelle infettive e parassitarie (come la Giardia duodenalis), alle patologie croniche sino ad arrivare alle alterazioni della dieta e del microbioma intestinale. Per poi passare ai trattamenti convenzionali, alle integrazioni alimentari e l’utilizzo di probiotici e prebiotici. Vengono approfonditi successivamente i principi della fitoterapia, gli oli essenziali utilizzati come potenziali agenti antigiardiali e le principali classi fitochimiche. Le principali specie vegetali analizzate comprendono: Ascophyllum nodosum un’alga bruna con promettenti attività antinfiammatorie e modulatrici del microbiota intestinale, Artemisia annua una pianta erbacea annuale che presenta benefici per la salute del microbiota intestinale e la Curcuma longa una pianta erbacea perenne interessante per le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antivirali Nell’elaborato emerge un potenziale interesse delle sostanze di origine vegetale come supporto complementare nella gestione della salute gastrointestinale degli animali da compagnia. Tuttavia, le evidenze disponibili risultano ancora eterogenee e caratterizzate da differenze nelle specie animali studiate, nelle preparazioni vegetali, nei dosaggi e nelle modalità di somministrazione. Sono quindi necessari ulteriori studi sperimentali e clinici per definire l'efficacia, la sicurezza e le appropriate condizioni di impiego dei prodotti fitoterapici nel trattamento delle patologie gastrointestinali degli animali da compagnia. La fitoterapia può quindi rappresentare un interessante settore di approfondimento per la ricerca farmaceutica in associazione alle terapie convenzionali.
2025
Fitoterapia
Ascophyllum nodosum
Artemisia annua
Curcuma longa
Veterinaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/10236