ABSTRACT L’elaborazione dello stimolo somatosensoriale nocicettivo a livello spinale coinvolge un complesso circuito di fibre e di neuroni che insieme concorrono a far viaggiare tale informazione verso i centri superiori per l’elaborazione finale. A livello delle lamine I,II e V delle corna dorsali del midollo spinale, dove terminano le fibre afferenti primarie nocicettive A e C, vi è una tale varietà di tipi cellulari che rende difficoltosa sia la comprensione dei meccanismi fisiologici di trasmissione del dolore che dei processi patologici che si instaurano quando vie eccitatorie ed inibitorie non sono più in equilibrio e che conducono a condizioni di dolore cronico. Partendo, quindi, dalle conoscenze di base e dalle più recenti evidenze, il nostro lavoro si è incentrato sulla caratterizzazione della trasmissione sinaptica inibitoria a livello delle corna dorsali di midollo spinale di topo sfruttando un modello animale che ci consentisse di compiere esperimenti di elettrofisiologia e di optogenetica su popolazioni identificate di interneuroni, eccitatori e inibitori. I risultati da noi ottenuti ci hanno consentito di far luce su quelle che sono le proprietà elettrofisiologiche di tali interneuroni. In particolare, il nostro studio ha evidenziato come le risposte sinaptiche inibitorie registrate da interneuroni eccitatori ed inibitori abbiano proprietà diverse, essendo mediate per la maggior parte da glicina nei neuroni eccitatori e in modo equivalente da GABA e glicina nei neuroni inibitori. L’auspicio è che, nonostante le evidenti difficoltà nello studio di tali sistemi, l’utilizzo di tecniche sempre più nuove e raffinate permetta di ampliare le conoscenze sui circuiti spinali del dolore, al fine di identificare efficaci bersagli su cui agire nei casi di dolore patologico e migliorare così la qualità della vita del paziente affetto da dolore cronico.
Studio optogenetico sulle proprietà della trasmissione sinaptica inibitoria nelle corna dorsali del midollo spinale di topo
GIACCO, VALENTINA ANTONIA
2025/2026
Abstract
ABSTRACT L’elaborazione dello stimolo somatosensoriale nocicettivo a livello spinale coinvolge un complesso circuito di fibre e di neuroni che insieme concorrono a far viaggiare tale informazione verso i centri superiori per l’elaborazione finale. A livello delle lamine I,II e V delle corna dorsali del midollo spinale, dove terminano le fibre afferenti primarie nocicettive A e C, vi è una tale varietà di tipi cellulari che rende difficoltosa sia la comprensione dei meccanismi fisiologici di trasmissione del dolore che dei processi patologici che si instaurano quando vie eccitatorie ed inibitorie non sono più in equilibrio e che conducono a condizioni di dolore cronico. Partendo, quindi, dalle conoscenze di base e dalle più recenti evidenze, il nostro lavoro si è incentrato sulla caratterizzazione della trasmissione sinaptica inibitoria a livello delle corna dorsali di midollo spinale di topo sfruttando un modello animale che ci consentisse di compiere esperimenti di elettrofisiologia e di optogenetica su popolazioni identificate di interneuroni, eccitatori e inibitori. I risultati da noi ottenuti ci hanno consentito di far luce su quelle che sono le proprietà elettrofisiologiche di tali interneuroni. In particolare, il nostro studio ha evidenziato come le risposte sinaptiche inibitorie registrate da interneuroni eccitatori ed inibitori abbiano proprietà diverse, essendo mediate per la maggior parte da glicina nei neuroni eccitatori e in modo equivalente da GABA e glicina nei neuroni inibitori. L’auspicio è che, nonostante le evidenti difficoltà nello studio di tali sistemi, l’utilizzo di tecniche sempre più nuove e raffinate permetta di ampliare le conoscenze sui circuiti spinali del dolore, al fine di identificare efficaci bersagli su cui agire nei casi di dolore patologico e migliorare così la qualità della vita del paziente affetto da dolore cronico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/10294