Stemphylium vesicarium, agente eziologico della maculatura bruna del pero (BSP), rappresenta una delle principali fitopatie che minacciano la produzione pericola in Europa, con particolare rilevanza in Italia. Le attuali strategie di contenimento, basate principalmente sull’impiego di fungicidi di sintesi, risultano sempre più limitate da stringenti normative europee sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi nell’ambito della strategia “Farm to Fork”, uno dei pilastri centrali del European Green, e dalla comparsa di popolazioni fungine resistenti. Questo studio si è posto l’obiettivo di isolare e caratterizzare una collezione di ceppi di lievito con potenziale attività di biocontrollo (mBCAs) contro S. vesicarium, provenienti dalla carposfera di pero (Pyrus communis L.) cv. Abate Fétel, da frutteti della Regione Emilia-Romagna (Italia). Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto regionale “A.MA.PERO”, attraverso una serie di analisi microbiologiche, morfologiche, molecolari e saggi in vitro e in vivo per la valutazione del potenziale di biocontrollo di S. vesicarium. I campionamenti, effettuati nel corso della stagione colturale 2023, hanno coinvolto 23 aziende agricole situate in 5 province nelle province di Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, con strategie di difesa integrata (IPM) o biologica (BIO). È stata costituita una biobanca composta da colture isogeniche di lievito poi saggiata contro S. vesicarium. Gli isolati più promettenti, che hanno mostrato una marcata capacità inibitoria sulla crescita miceliale del patogeno in vitro (saggio dual-plate) e un significativo contenimento della severità della malattia nei biosaggi su frutti di pero, sono poi stati identificati molecolarmente a livello di specie mediante sequenziamento della regione ribosomiale ITS e, quando necessario, della porzione 5’ (dominio D1/D2) del gene 26S rRNA. I risultati ottenuti dimostrano il potenziale dei lieviti come bioriserva per lo sviluppo di candidati mBCAs nella gestione sostenibile della maculatura bruna, aprendo così la strada allo sviluppo di bioformulati alternativi ai fitofarmaci tradizionali. Infine, sono stati condotti studi di caratterizzazione su un set ceppi di S. vesicarium, isolati da frutti sintomatici durante la stagione colturale 2023. Attraverso le analisi molecolari di sequenziamento, analisi filogenetica di geni costitutivi e biosaggi su frutti di pero cv. Abate Fétel, i ceppi di S. vesicarium hanno evidenziato una ridotta differenza a livello genetico ma differenti livelli di virulenza. Questi risultati hanno posto le basi per futuri studi finalizzati ad incrementare le conoscenze sulla struttura genica di popolazione, biologia e virulenza di S. vesicarium, facilitando il loro utilizzo per future ricerche mirate allo sviluppo di strategie sostenibili di difesa fitosanitaria.

Comunità fungine della carposfera del pero: screening e identificazione di lieviti per lo sviluppo di candidati agenti di biocontrollo di Stemphylium vesicarium

FOCHESATO, ARIANNA
2024/2025

Abstract

Stemphylium vesicarium, agente eziologico della maculatura bruna del pero (BSP), rappresenta una delle principali fitopatie che minacciano la produzione pericola in Europa, con particolare rilevanza in Italia. Le attuali strategie di contenimento, basate principalmente sull’impiego di fungicidi di sintesi, risultano sempre più limitate da stringenti normative europee sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi nell’ambito della strategia “Farm to Fork”, uno dei pilastri centrali del European Green, e dalla comparsa di popolazioni fungine resistenti. Questo studio si è posto l’obiettivo di isolare e caratterizzare una collezione di ceppi di lievito con potenziale attività di biocontrollo (mBCAs) contro S. vesicarium, provenienti dalla carposfera di pero (Pyrus communis L.) cv. Abate Fétel, da frutteti della Regione Emilia-Romagna (Italia). Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto regionale “A.MA.PERO”, attraverso una serie di analisi microbiologiche, morfologiche, molecolari e saggi in vitro e in vivo per la valutazione del potenziale di biocontrollo di S. vesicarium. I campionamenti, effettuati nel corso della stagione colturale 2023, hanno coinvolto 23 aziende agricole situate in 5 province nelle province di Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, con strategie di difesa integrata (IPM) o biologica (BIO). È stata costituita una biobanca composta da colture isogeniche di lievito poi saggiata contro S. vesicarium. Gli isolati più promettenti, che hanno mostrato una marcata capacità inibitoria sulla crescita miceliale del patogeno in vitro (saggio dual-plate) e un significativo contenimento della severità della malattia nei biosaggi su frutti di pero, sono poi stati identificati molecolarmente a livello di specie mediante sequenziamento della regione ribosomiale ITS e, quando necessario, della porzione 5’ (dominio D1/D2) del gene 26S rRNA. I risultati ottenuti dimostrano il potenziale dei lieviti come bioriserva per lo sviluppo di candidati mBCAs nella gestione sostenibile della maculatura bruna, aprendo così la strada allo sviluppo di bioformulati alternativi ai fitofarmaci tradizionali. Infine, sono stati condotti studi di caratterizzazione su un set ceppi di S. vesicarium, isolati da frutti sintomatici durante la stagione colturale 2023. Attraverso le analisi molecolari di sequenziamento, analisi filogenetica di geni costitutivi e biosaggi su frutti di pero cv. Abate Fétel, i ceppi di S. vesicarium hanno evidenziato una ridotta differenza a livello genetico ma differenti livelli di virulenza. Questi risultati hanno posto le basi per futuri studi finalizzati ad incrementare le conoscenze sulla struttura genica di popolazione, biologia e virulenza di S. vesicarium, facilitando il loro utilizzo per future ricerche mirate allo sviluppo di strategie sostenibili di difesa fitosanitaria.
2024
S. vesicarium
Microbiota lieviti
Carposfera pero
Difesa sostenibile
Biocontrollo
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