La transizione menopausale è un periodo di fisiologica alterazione dei normali equilibri metabolici della donna. Essa si associa spesso ad un incremento ponderale fino al sovrappeso ed alla obesità, meccanismi fondamentali nello sviluppo della sindrome metabolica (SM). Questa si caratterizza per l’accumulo di tessuto adiposo viscerale, ipertensione, dislipidemia ed alterazione dell’omeostasi glucidica intesa come diabete mellito di tipo 2 o ridotta tolleranza al glucosio, dovuta all’insulino-resistenza con conseguente iperinsulinemia compensatoria. Ma la menopausa e la SM si correlano anche ad un maggiore rischio cardiovascolare dovuto all’ipertensione arteriosa, alla dislipidemia, all’ipercoagulabilità e allo stato pro-infiammatorio sistemico. Anche il fegato è colpito da questi processi con sviluppo di MASLD. Le donne che si affacciano alla transizione menopausale hanno perciò un rischio di sviluppo di SM maggiore rispetto all’età fertile, e questo aumenta notevolmente se le pazienti presentano già sovrappeso/obesità o una familiarità al diabete che predispone all’insulino-resistenza. L’utilizzo di terapie integrative con molecole ad azione antiossidante ed ipoglicemizzante si è mostrata utile nel ridurre i livelli di insulina sierica, migliorare la glicemia, migliorare l’HOMA-IR (indice di insulino-resistenza) e ridurre l’HIE, parametro utile nel valutare la capacità estrattiva del fegato relativa all’insulina, riducendo così la quota dell’ormone circolante e migliorando l’iperinsulinemia. Questo studio si propone di analizzare come cambia il metabolismo in menopausa impiegando una combinazione di Myo-Inositolo (MYO, 2 gr) e l’estratto di Banaba (estratto titolato 1% acido corosolico, AC), per 12 settimane. Lo studio è stato condotto su una coorte di 31 pazienti in fase di transizione menopausale accertata e con un BMI > 26, che non assumevano TOS o metformina o altri integratori insulino-sensibilizzanti e con una normale funzione tiroidea e valori di prolattina. Tutte le pazienti sono state sottoposte all’inizio e dopo 12 settimane di terapia alla valutazione di esami ormonali e metabolici ed anche all’OGTT, misurando la variazione dei livelli di glicemia, insulina e peptide-C a digiuno e dopo 30, 60, 90, 120, 180 e 240 minuti dalla somministrazione di 75 g di zucchero assunto in 5 minuti. Sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi dopo 12 settimane di trattamento, sia nelle pazienti con familiarità al diabete che senza. Si è assistito in entrambi i gruppi ad un calo significativo dell’insulina, dell’HOMA-IR e dell’HIE, mentre il peptide-C è migliorato soprattutto nel gruppo con familiarità diabetica, indice di una diminuita sintesi pancreatica di insulina attribuibile al trattamento. Sebbene anche le pazienti senza familiarità diabetica abbiano tratto beneficio dalla terapia integrativa, i risultati migliori sono stati osservati nel gruppo con familiarità al diabete. Qui si è osservato un netto miglioramento dell’AUC (area sotto la curva) con un calo nella risposta glicemica, nel peptide-C ma soprattutto nell’insulina, ad indicare un miglioramento della degradazione insulinica epatica, descritto dall’HIE, anche questo migliorato sensibilmente. Il nostro studio è attualmente l’unico ad aver valutato l’HIE in pazienti in menopausa trattate con questo regime integrativo ed è verosimile che la riduzione dei livelli di insulina sia dovuta all’incremento della sua clearance indotta dall’AC, maggiormente in pazienti con familiarità diabetica per un recupero di funzione di specifici enzimi di estrema rilevanza per l’omeostasi glucidica. I nostri dati dimostrano come la combinazione MYO e AC con azione insulino-sensibilizzante e antiossidante rispettivamente, riduca l’insulino-resistenza periferica e migliori la clearance insulinica epatica, riducendo così il rischio di sindrome metabolica.

EFFETTI DEL TRATTAMENTO INTEGRATIVO CON L’ESTRATTO DELLA BANABA E CON MYO-INOSITOLO SULLA INSULINO-RESISTENZA E SUL DISMETABOLISMO DURANTE LA TRANSIZIONE MENOPAUSALE

VESCOVI, VALERIA
2024/2025

Abstract

La transizione menopausale è un periodo di fisiologica alterazione dei normali equilibri metabolici della donna. Essa si associa spesso ad un incremento ponderale fino al sovrappeso ed alla obesità, meccanismi fondamentali nello sviluppo della sindrome metabolica (SM). Questa si caratterizza per l’accumulo di tessuto adiposo viscerale, ipertensione, dislipidemia ed alterazione dell’omeostasi glucidica intesa come diabete mellito di tipo 2 o ridotta tolleranza al glucosio, dovuta all’insulino-resistenza con conseguente iperinsulinemia compensatoria. Ma la menopausa e la SM si correlano anche ad un maggiore rischio cardiovascolare dovuto all’ipertensione arteriosa, alla dislipidemia, all’ipercoagulabilità e allo stato pro-infiammatorio sistemico. Anche il fegato è colpito da questi processi con sviluppo di MASLD. Le donne che si affacciano alla transizione menopausale hanno perciò un rischio di sviluppo di SM maggiore rispetto all’età fertile, e questo aumenta notevolmente se le pazienti presentano già sovrappeso/obesità o una familiarità al diabete che predispone all’insulino-resistenza. L’utilizzo di terapie integrative con molecole ad azione antiossidante ed ipoglicemizzante si è mostrata utile nel ridurre i livelli di insulina sierica, migliorare la glicemia, migliorare l’HOMA-IR (indice di insulino-resistenza) e ridurre l’HIE, parametro utile nel valutare la capacità estrattiva del fegato relativa all’insulina, riducendo così la quota dell’ormone circolante e migliorando l’iperinsulinemia. Questo studio si propone di analizzare come cambia il metabolismo in menopausa impiegando una combinazione di Myo-Inositolo (MYO, 2 gr) e l’estratto di Banaba (estratto titolato 1% acido corosolico, AC), per 12 settimane. Lo studio è stato condotto su una coorte di 31 pazienti in fase di transizione menopausale accertata e con un BMI > 26, che non assumevano TOS o metformina o altri integratori insulino-sensibilizzanti e con una normale funzione tiroidea e valori di prolattina. Tutte le pazienti sono state sottoposte all’inizio e dopo 12 settimane di terapia alla valutazione di esami ormonali e metabolici ed anche all’OGTT, misurando la variazione dei livelli di glicemia, insulina e peptide-C a digiuno e dopo 30, 60, 90, 120, 180 e 240 minuti dalla somministrazione di 75 g di zucchero assunto in 5 minuti. Sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi dopo 12 settimane di trattamento, sia nelle pazienti con familiarità al diabete che senza. Si è assistito in entrambi i gruppi ad un calo significativo dell’insulina, dell’HOMA-IR e dell’HIE, mentre il peptide-C è migliorato soprattutto nel gruppo con familiarità diabetica, indice di una diminuita sintesi pancreatica di insulina attribuibile al trattamento. Sebbene anche le pazienti senza familiarità diabetica abbiano tratto beneficio dalla terapia integrativa, i risultati migliori sono stati osservati nel gruppo con familiarità al diabete. Qui si è osservato un netto miglioramento dell’AUC (area sotto la curva) con un calo nella risposta glicemica, nel peptide-C ma soprattutto nell’insulina, ad indicare un miglioramento della degradazione insulinica epatica, descritto dall’HIE, anche questo migliorato sensibilmente. Il nostro studio è attualmente l’unico ad aver valutato l’HIE in pazienti in menopausa trattate con questo regime integrativo ed è verosimile che la riduzione dei livelli di insulina sia dovuta all’incremento della sua clearance indotta dall’AC, maggiormente in pazienti con familiarità diabetica per un recupero di funzione di specifici enzimi di estrema rilevanza per l’omeostasi glucidica. I nostri dati dimostrano come la combinazione MYO e AC con azione insulino-sensibilizzante e antiossidante rispettivamente, riduca l’insulino-resistenza periferica e migliori la clearance insulinica epatica, riducendo così il rischio di sindrome metabolica.
2024
Banaba
MYO-Inositolo
Insulino-Resistenza
Metabolismo
Menopausa
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