La tesi affronta in maniera approfondita il tema della bilateralità nel diritto del lavoro italiano, con un focus particolare sugli enti bilaterali, analizzati come strumenti fondamentali di partecipazione delle parti sociali alla regolazione del mercato del lavoro e alla costruzione del welfare contrattuale. Il lavoro ricostruisce le origini storiche della bilateralità, a partire dalle forme mutualistiche dell’Ottocento, fino all’affermazione del modello concertativo e alla sua evoluzione in risposta ai cambiamenti economici, sociali e normativi del secondo dopoguerra. L’analisi prosegue con l’approfondimento del quadro giuridico di riferimento, evidenziando il ruolo centrale dell’autonomia collettiva, della contrattazione collettiva e della successiva normazione statale, culminata nel decreto legislativo n. 276/2003, che ha riconosciuto giuridicamente gli enti bilaterali e ne ha definito le funzioni. La bilateralità viene così inquadrata come un modello regolativo ibrido e multilivello, in cui si intrecciano fonti legislative, negoziali e prassi amministrative. La tesi indaga anche la diffusione e le funzioni degli enti bilaterali nel contesto italiano, considerando i diversi settori produttivi e livelli territoriali, e ne esamina le principali attività: formazione professionale, promozione della salute e sicurezza, sostegno al reddito, intermediazione e welfare integrativo. Viene inoltre proposto un confronto con esperienze internazionali, mettendo in luce le specificità del modello italiano e le sue potenzialità evolutive. Infine, lo studio si sofferma sulle criticità strutturali del sistema, come la frammentazione, la carenza di trasparenza e i rischi di autoreferenzialità, e propone riflessioni in chiave prospettica, alla luce delle trasformazioni del lavoro legate alla digitalizzazione, al lavoro agile e alla transizione ecologica. La bilateralità emerge così come uno strumento dinamico, capace di rispondere ai nuovi bisogni del mercato del lavoro, promuovendo un equilibrio virtuoso tra flessibilità, protezione sociale e partecipazione collettiva.

Enti Bilaterali in Italia

QUINTILIANI, GIORDANA
2024/2025

Abstract

La tesi affronta in maniera approfondita il tema della bilateralità nel diritto del lavoro italiano, con un focus particolare sugli enti bilaterali, analizzati come strumenti fondamentali di partecipazione delle parti sociali alla regolazione del mercato del lavoro e alla costruzione del welfare contrattuale. Il lavoro ricostruisce le origini storiche della bilateralità, a partire dalle forme mutualistiche dell’Ottocento, fino all’affermazione del modello concertativo e alla sua evoluzione in risposta ai cambiamenti economici, sociali e normativi del secondo dopoguerra. L’analisi prosegue con l’approfondimento del quadro giuridico di riferimento, evidenziando il ruolo centrale dell’autonomia collettiva, della contrattazione collettiva e della successiva normazione statale, culminata nel decreto legislativo n. 276/2003, che ha riconosciuto giuridicamente gli enti bilaterali e ne ha definito le funzioni. La bilateralità viene così inquadrata come un modello regolativo ibrido e multilivello, in cui si intrecciano fonti legislative, negoziali e prassi amministrative. La tesi indaga anche la diffusione e le funzioni degli enti bilaterali nel contesto italiano, considerando i diversi settori produttivi e livelli territoriali, e ne esamina le principali attività: formazione professionale, promozione della salute e sicurezza, sostegno al reddito, intermediazione e welfare integrativo. Viene inoltre proposto un confronto con esperienze internazionali, mettendo in luce le specificità del modello italiano e le sue potenzialità evolutive. Infine, lo studio si sofferma sulle criticità strutturali del sistema, come la frammentazione, la carenza di trasparenza e i rischi di autoreferenzialità, e propone riflessioni in chiave prospettica, alla luce delle trasformazioni del lavoro legate alla digitalizzazione, al lavoro agile e alla transizione ecologica. La bilateralità emerge così come uno strumento dinamico, capace di rispondere ai nuovi bisogni del mercato del lavoro, promuovendo un equilibrio virtuoso tra flessibilità, protezione sociale e partecipazione collettiva.
2024
Enti Bilaterali in Italia
Bilateralità
Pariteticità
Welfare
Contratti
Lavoro
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