La presente tesi esplora le dinamiche contemporanee del branding creativo e sostenibile, con l’obiettivo di indagare in che modo un brand emergente possa costruire un’identità autentica, coerente e riconoscibile, capace di distinguersi in un mercato saturo senza compromettere i propri valori fondanti. Partendo da un caso studio reale, relativo alla creazione di un brand di moda artigianale, la ricerca intende offrire spunti teorici e pratici utili a progetti imprenditoriali affini, operanti nel settore della moda indipendente e della sostenibilità. La metodologia adottata è di tipo qualitativo e riflessivo, con un approccio che integra teoria e prassi. L’analisi si sviluppa attraverso una prospettiva auto-etnografica, che consente di osservare dall’interno il processo comunicativo e strategico di costruzione della marca, senza rinunciare al rigore analitico e all’inquadramento teorico. L’intento è quello di mostrare come si genera concretamente il senso di un brand, intrecciando scelte progettuali, considerazioni esperienziali e riferimenti accademici. Il quadro teorico di riferimento si articola attorno a diversi autori chiave. L’approccio semiotico di Jean-Marie Floch è utilizzato per analizzare come i valori del brand si traducano in scelte formali e narrative, mentre le riflessioni di Semprini sostengono la visione della marca come costrutto culturale e rete di significati condivisi. A questi contributi si affiancano le teorie dell’emotional branding, in particolare quelle di Marc Gobé, che mettono in luce il ruolo delle emozioni nella creazione di relazioni profonde e durature tra brand e consumatori. In un’epoca segnata dalla sovraesposizione mediatica, l’emozione diventa uno degli ultimi spazi autentici della comunicazione. Completano il quadro teorico i contributi di Philip Kotler e David Aaker. Kotler fornisce un’impostazione relazionale e valoriale al branding, utile per comprendere il ruolo attivo del consumatore nella co-costruzione del significato della marca. Aaker offre invece strumenti operativi per la definizione di un’identità di marca solida e duratura. Tali approcci contribuiscono a sostenere una visione del branding come processo strategico ma anche culturale, estetico e relazionale, in cui la marca assume il ruolo di mediatore tra valori, esperienze e comunità. La tesi si articola in cinque capitoli. Il primo capitolo analizza il contesto socio-culturale in cui si collocano le imprese creative, soffermandosi sul mutamento dei comportamenti di consumo, sull’emergere di nuove sensibilità legate alla sostenibilità e sul ruolo strategico della comunicazione. Il secondo capitolo approfondisce i principali riferimenti teorici su cui si fonda l’analisi, affrontando i concetti di identità di marca, storytelling, valore simbolico ed engagement digitale. Il terzo capitolo presenta l’analisi del caso studio, documentando le fasi di creazione di un brand sostenibile nell’ambito della moda artigianale. Il quarto capitolo si concentra sulle strategie digitali adottate, con un focus sull’utilizzo dei social media e degli strumenti di analisi per misurare l’efficacia comunicativa. Il quinto e ultimo capitolo propone una riflessione conclusiva, evidenziando risultati, criticità e prospettive future legate all’innovazione, alla comunicazione responsabile e al ruolo delle imprese creative nel promuovere un’economia più etica e partecipativa. In sintesi, il lavoro propone una riflessione sul branding contemporaneo, mostrando come sia ancora possibile, anche nell’era della comunicazione accelerata e della saturazione simbolica, costruire relazioni autentiche tra brand e persone, fondate su valori condivisi, esperienze reali e un immaginario narrativo coerente.

Esseduo: Costruire un Brand sostenibile tra Creatività, Narrazione e Marketing Digitale

STELLA, ROBERTA
2024/2025

Abstract

La presente tesi esplora le dinamiche contemporanee del branding creativo e sostenibile, con l’obiettivo di indagare in che modo un brand emergente possa costruire un’identità autentica, coerente e riconoscibile, capace di distinguersi in un mercato saturo senza compromettere i propri valori fondanti. Partendo da un caso studio reale, relativo alla creazione di un brand di moda artigianale, la ricerca intende offrire spunti teorici e pratici utili a progetti imprenditoriali affini, operanti nel settore della moda indipendente e della sostenibilità. La metodologia adottata è di tipo qualitativo e riflessivo, con un approccio che integra teoria e prassi. L’analisi si sviluppa attraverso una prospettiva auto-etnografica, che consente di osservare dall’interno il processo comunicativo e strategico di costruzione della marca, senza rinunciare al rigore analitico e all’inquadramento teorico. L’intento è quello di mostrare come si genera concretamente il senso di un brand, intrecciando scelte progettuali, considerazioni esperienziali e riferimenti accademici. Il quadro teorico di riferimento si articola attorno a diversi autori chiave. L’approccio semiotico di Jean-Marie Floch è utilizzato per analizzare come i valori del brand si traducano in scelte formali e narrative, mentre le riflessioni di Semprini sostengono la visione della marca come costrutto culturale e rete di significati condivisi. A questi contributi si affiancano le teorie dell’emotional branding, in particolare quelle di Marc Gobé, che mettono in luce il ruolo delle emozioni nella creazione di relazioni profonde e durature tra brand e consumatori. In un’epoca segnata dalla sovraesposizione mediatica, l’emozione diventa uno degli ultimi spazi autentici della comunicazione. Completano il quadro teorico i contributi di Philip Kotler e David Aaker. Kotler fornisce un’impostazione relazionale e valoriale al branding, utile per comprendere il ruolo attivo del consumatore nella co-costruzione del significato della marca. Aaker offre invece strumenti operativi per la definizione di un’identità di marca solida e duratura. Tali approcci contribuiscono a sostenere una visione del branding come processo strategico ma anche culturale, estetico e relazionale, in cui la marca assume il ruolo di mediatore tra valori, esperienze e comunità. La tesi si articola in cinque capitoli. Il primo capitolo analizza il contesto socio-culturale in cui si collocano le imprese creative, soffermandosi sul mutamento dei comportamenti di consumo, sull’emergere di nuove sensibilità legate alla sostenibilità e sul ruolo strategico della comunicazione. Il secondo capitolo approfondisce i principali riferimenti teorici su cui si fonda l’analisi, affrontando i concetti di identità di marca, storytelling, valore simbolico ed engagement digitale. Il terzo capitolo presenta l’analisi del caso studio, documentando le fasi di creazione di un brand sostenibile nell’ambito della moda artigianale. Il quarto capitolo si concentra sulle strategie digitali adottate, con un focus sull’utilizzo dei social media e degli strumenti di analisi per misurare l’efficacia comunicativa. Il quinto e ultimo capitolo propone una riflessione conclusiva, evidenziando risultati, criticità e prospettive future legate all’innovazione, alla comunicazione responsabile e al ruolo delle imprese creative nel promuovere un’economia più etica e partecipativa. In sintesi, il lavoro propone una riflessione sul branding contemporaneo, mostrando come sia ancora possibile, anche nell’era della comunicazione accelerata e della saturazione simbolica, costruire relazioni autentiche tra brand e persone, fondate su valori condivisi, esperienze reali e un immaginario narrativo coerente.
2024
Branding sostenibile
Identità di marca
Comunicazione
Emotional branding
Creatività
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3277