In letteratura è noto che lo shock settico ed il COVID-19 si caratterizzano per un quadro di disfunzione immunitaria. Il massivo rilascio di citochine pro-infiammatorie va a determinare uno stato di iper-infiammazione ma successivamente è possibile riscontrare uno stato di ridotta attività immunitaria. Attualmente per valutare la disfunzione d’organo è utilizzato il SOFA score. L’obiettivo di questo studio è quello di creare uno score che valuti la disfunzione immunitaria nei pazienti con shock settico o COVID-19 che possa predire la mortalità e le infezioni secondarie, batteriche e fungine, utilizzando le seguenti variabili immunitarie: le sottopopolazioni linfocitarie CD4+, CD8+ e CD19+, il rapporto neutrofili/linfociti (NLR) e la riattivazione di Citomegalovirus. È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su due popolazioni di pazienti ricoverati nella terapia intensiva del Policlinico di Modena: pazienti affetti da shock settico o da COVID-19. È stato attribuito un punteggio in base a determinati cut-off delle variabili immunitarie. È possibile osservare una relazione lineare tra alcune variabili immunitarie, classificate con uno score a 5 punti, e la mortalità, in modo particolare per NLR. È stata poi valutata la mortalità utilizzando come cut-off un punteggio dello score <2 e ≥2. Si osserva una mortalità maggiore se il punteggio dello score è ≥2. Per quanto riguarda le infezioni secondarie, batteriche e fungine, si osserva una maggiore probabilità di infezione secondaria se il punteggio dello score è ≥2 per alcune variabili immunitarie, in particolare per NLR e CD4+. L’utilizzo delle variabili immunitarie classificate secondo uno score a 5 punti come il SOFA score, permette l’identificazione di sottopopolazioni di pazienti ad alto rischio di mortalità e infezioni secondarie batteriche e fungine.
IMPIEGO DI UNO SCORE DI VALUTAZIONE DELLA DISFUNZIONE IMMUNITARIA PER PREDIRE LA MORTALITÀ E LE INFEZIONI SECONDARIE NEI PAZIENTI AFFETTI DA SHOCK SETTICO O DA COVID-19
FERRARI, SARA
2024/2025
Abstract
In letteratura è noto che lo shock settico ed il COVID-19 si caratterizzano per un quadro di disfunzione immunitaria. Il massivo rilascio di citochine pro-infiammatorie va a determinare uno stato di iper-infiammazione ma successivamente è possibile riscontrare uno stato di ridotta attività immunitaria. Attualmente per valutare la disfunzione d’organo è utilizzato il SOFA score. L’obiettivo di questo studio è quello di creare uno score che valuti la disfunzione immunitaria nei pazienti con shock settico o COVID-19 che possa predire la mortalità e le infezioni secondarie, batteriche e fungine, utilizzando le seguenti variabili immunitarie: le sottopopolazioni linfocitarie CD4+, CD8+ e CD19+, il rapporto neutrofili/linfociti (NLR) e la riattivazione di Citomegalovirus. È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su due popolazioni di pazienti ricoverati nella terapia intensiva del Policlinico di Modena: pazienti affetti da shock settico o da COVID-19. È stato attribuito un punteggio in base a determinati cut-off delle variabili immunitarie. È possibile osservare una relazione lineare tra alcune variabili immunitarie, classificate con uno score a 5 punti, e la mortalità, in modo particolare per NLR. È stata poi valutata la mortalità utilizzando come cut-off un punteggio dello score <2 e ≥2. Si osserva una mortalità maggiore se il punteggio dello score è ≥2. Per quanto riguarda le infezioni secondarie, batteriche e fungine, si osserva una maggiore probabilità di infezione secondaria se il punteggio dello score è ≥2 per alcune variabili immunitarie, in particolare per NLR e CD4+. L’utilizzo delle variabili immunitarie classificate secondo uno score a 5 punti come il SOFA score, permette l’identificazione di sottopopolazioni di pazienti ad alto rischio di mortalità e infezioni secondarie batteriche e fungine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3279