Questa tesi approfondisce la disciplina dell’imputabilità minorile, con particolare attenzione alle ricadute che essa può avere sul percorso educativo del minore, evidenziando come l’immediata declaratoria di non imputabilità, sebbene fondata su esigenze di tutela, possa talvolta compromettere l’effettiva protezione dei suoi diritti. L’analisi si concentra sugli effetti negativi che il minore può subire in seguito a tale pronuncia, sia nel caso in cui sia estraneo al fatto contestato, sia nel caso in cui abbia effettivamente commesso il reato. Nel primo caso, si sottolinea l’effetto stigmatizzante derivante dall’assenza di un accertamento del merito, che priva il minore della possibilità di dimostrare la propria innocenza. Nel secondo, invece, si evidenzia come l’interruzione anticipata del procedimento possa generare un vuoto educativo, con ricadute negative anche in termini di prevenzione della recidiva. Alla luce di tali riflessioni, ci si è interrogati sull’esistenza, all’interno del nostro ordinamento, di istituti capaci di rispondere contemporaneamente all’esigenza di giustizia e a quella educativa. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulle misure amministrative-rieducative e sulla giustizia riparativa. Attraverso questa analisi, il presente lavoro intende offrire un contributo al dibattito sull’evoluzione del sistema di giustizia minorile, mettendo in luce le sfide ancora aperte. Solo un approccio equilibrato, che coniughi protezione e responsabilizzazione, potrà realmente garantire al minore una seconda possibilità, favorendone il reinserimento sociale e prevenendo future devianze.

IL MINORE NON IMPUTABILE E IL GIUDIZIO DI MERITO: TRA ESIGENZE DI GIUSTIZIA E TUTELA DEL MINORE

PETTINATO, SILVIA
2024/2025

Abstract

Questa tesi approfondisce la disciplina dell’imputabilità minorile, con particolare attenzione alle ricadute che essa può avere sul percorso educativo del minore, evidenziando come l’immediata declaratoria di non imputabilità, sebbene fondata su esigenze di tutela, possa talvolta compromettere l’effettiva protezione dei suoi diritti. L’analisi si concentra sugli effetti negativi che il minore può subire in seguito a tale pronuncia, sia nel caso in cui sia estraneo al fatto contestato, sia nel caso in cui abbia effettivamente commesso il reato. Nel primo caso, si sottolinea l’effetto stigmatizzante derivante dall’assenza di un accertamento del merito, che priva il minore della possibilità di dimostrare la propria innocenza. Nel secondo, invece, si evidenzia come l’interruzione anticipata del procedimento possa generare un vuoto educativo, con ricadute negative anche in termini di prevenzione della recidiva. Alla luce di tali riflessioni, ci si è interrogati sull’esistenza, all’interno del nostro ordinamento, di istituti capaci di rispondere contemporaneamente all’esigenza di giustizia e a quella educativa. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulle misure amministrative-rieducative e sulla giustizia riparativa. Attraverso questa analisi, il presente lavoro intende offrire un contributo al dibattito sull’evoluzione del sistema di giustizia minorile, mettendo in luce le sfide ancora aperte. Solo un approccio equilibrato, che coniughi protezione e responsabilizzazione, potrà realmente garantire al minore una seconda possibilità, favorendone il reinserimento sociale e prevenendo future devianze.
2024
imputabilità
diritto minorile
giustizia riparativa
misure rieducative
stigmatizzazione
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