Background Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) ad esordio ≥ 65 anni sono storicamente considerate fenotipi più benigni, ma i dati disponibili sono scarsi e frammentari. Lo scopo dello studio è delineare le caratteristiche clinico-endoscopiche e gli esiti terapeutici delle MICI ad esordio tardivo, confrontandole con le forme insorte prima dei 65 anni. Metodi Studio retrospettivo monocentrico condotto su 126 pazienti (63 casi, 63 controlli) con diagnosi di Morbo di Crohn o Rettocolite Ulcerosa. Per ciascun paziente sono stati raccolti: dati demografici, classificazione di Montreal, indici endoscopici (SES-CD, CDEIS, Rutgeerts; Mayo, UCEIS) alla diagnosi e al follow-up, terapie impiegate e complicanze. L’analisi statistica è stata effettuata mediante: χ² o Fisher per variabili categoriali, t-test o Mann-Whitney per continue con p-value < 0,05 considerato come significativo. Risultati Alla diagnosi, la distribuzione topografica era simile fra gruppi, ma i casi ricevevano più frequentemente corticosteroidi (54 % vs 22 %; p < 0,001) ed iniziavano la prima terapia biologica dopo 2,1±1,4 anni (vs 17,3±8,9) con p-value <0,001. Nei pazienti con Morbo di Crohn ad esordio senile, i punteggi SES-CD e CDEIS risultavano più elevati al follow-up (SES-CD 5,11 ± 4,30 vs 3,00 ± 3,65; p = 0,059; CDEIS 5,06 ± 4,78 vs 2,82 ± 3,20; p = 0,064). Nei pazienti con rettocolite ulcerosa, quelli anziani mostravano un peggioramento più marcato rispetto ai controlli (Mayo 1,95 ± 1,08 vs 0,72 ± 1,10; p < 0,001; UCEIS 4,26 ± 2,77 vs 1,79 ± 2,58; p = 0,003). La frequenza di eventi avversi gravi ed infezioni non differiva tra i gruppi. Conclusioni Le MICI a esordio senile presentano un’infiammazione mucosale più persistente e richiedono un’escalation terapeutica più precoce, sfatando l’ipotesi di un decorso intrinsecamente più lieve. L’esposizione prolungata ai corticosteroidi, associata a punteggi endoscopici più elevati al follow-up, sottolinea la necessità di strategie terapeutiche aggressive di tipo “treat-to-target”, sorveglianza endoscopica personalizzata e gestione multidisciplinare della fragilità, al fine di ottimizzare gli esiti in una popolazione in costante crescita.
MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (MICI) NELLA POPOLAZIONE ANZIANA: Risultati della casistica del Centro MICI della Scuola di Gastroenterologia della AOU Policlinico di Modena
DINATALE, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Background Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) ad esordio ≥ 65 anni sono storicamente considerate fenotipi più benigni, ma i dati disponibili sono scarsi e frammentari. Lo scopo dello studio è delineare le caratteristiche clinico-endoscopiche e gli esiti terapeutici delle MICI ad esordio tardivo, confrontandole con le forme insorte prima dei 65 anni. Metodi Studio retrospettivo monocentrico condotto su 126 pazienti (63 casi, 63 controlli) con diagnosi di Morbo di Crohn o Rettocolite Ulcerosa. Per ciascun paziente sono stati raccolti: dati demografici, classificazione di Montreal, indici endoscopici (SES-CD, CDEIS, Rutgeerts; Mayo, UCEIS) alla diagnosi e al follow-up, terapie impiegate e complicanze. L’analisi statistica è stata effettuata mediante: χ² o Fisher per variabili categoriali, t-test o Mann-Whitney per continue con p-value < 0,05 considerato come significativo. Risultati Alla diagnosi, la distribuzione topografica era simile fra gruppi, ma i casi ricevevano più frequentemente corticosteroidi (54 % vs 22 %; p < 0,001) ed iniziavano la prima terapia biologica dopo 2,1±1,4 anni (vs 17,3±8,9) con p-value <0,001. Nei pazienti con Morbo di Crohn ad esordio senile, i punteggi SES-CD e CDEIS risultavano più elevati al follow-up (SES-CD 5,11 ± 4,30 vs 3,00 ± 3,65; p = 0,059; CDEIS 5,06 ± 4,78 vs 2,82 ± 3,20; p = 0,064). Nei pazienti con rettocolite ulcerosa, quelli anziani mostravano un peggioramento più marcato rispetto ai controlli (Mayo 1,95 ± 1,08 vs 0,72 ± 1,10; p < 0,001; UCEIS 4,26 ± 2,77 vs 1,79 ± 2,58; p = 0,003). La frequenza di eventi avversi gravi ed infezioni non differiva tra i gruppi. Conclusioni Le MICI a esordio senile presentano un’infiammazione mucosale più persistente e richiedono un’escalation terapeutica più precoce, sfatando l’ipotesi di un decorso intrinsecamente più lieve. L’esposizione prolungata ai corticosteroidi, associata a punteggi endoscopici più elevati al follow-up, sottolinea la necessità di strategie terapeutiche aggressive di tipo “treat-to-target”, sorveglianza endoscopica personalizzata e gestione multidisciplinare della fragilità, al fine di ottimizzare gli esiti in una popolazione in costante crescita.| File | Dimensione | Formato | |
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