Blocco antalgico dei nervi periferici nel paziente anziano con frattura di femore Introduzione. Le fratture di femore prossimale nell’anziano rappresentano un evento grave, con un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente e con ricadute considerevoli in termini di salute pubblica. Le ospedalizzazioni dovute a frattura di femore prossimale registrate in pazienti ≥ 65 sono in progressivo aumento, specialmente nella fascia di popolazione “over 75” dove i tassi di frattura raggiungono l’84,9%. La mortalità in fase acuta si aggira intorno al 5-8%, mentre la mortalità a un anno raggiunge il 25-30%. Il blocco antalgico dei nervi periferici consente di ridurre l’incidenza di questa complicanze. Le principali tipologie di blocco di nervi periferici sono il blocco dei nervi pericapsulari (PENG), il blocco del nervo femorale (FNB) e in blocco di fascia iliaca (FICB). Scopo dello studio. Valutare l’efficacia del blocco dei nervi periferici nella gestione perioperatoria di pazienti anziani con frattura di femore prossimale, con particolare attenzione rivolta a PENG, FNB e FICB. Gli esiti considerati includono il controllo del dolore, il consumo di oppioidi, l’incidenza di delirium, i tempi di mobilizzazione e la durata della degenza ospedaliera. Materiali e Metodi. Studio osservazionale condotto presso il Reparto di Ortogeriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara su 146 pazienti di età ≥ 65 anni ricoverati per frattura di femore prossimale. I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi sulla base della tecnica analgesica preoperatoria: PENG block (n=60), blocco del nervo femorale (n=37), blocco di fascia iliaca (n=4) e nessun blocco (n=39). Gli endpoint primari includevano: intensità del dolore postoperatorio (scala VAS), consumo perioperatorio di oppioidi (morfina equivalenti), incidenza di delirium (scala 4AT), tempo alla mobilizzazione e durata della degenza. Risultati. Il gruppo PENG ha dimostrato il miglior controllo del dolore postoperatorio, con un punteggio medio VAS di 2,8±0,6, inferiore rispetto FNB (3,7±1,2), FICB (4,2±1,5) e nessun blocco (4,3±0,9). Il consumo medio di oppioidi perioperatori (in morfina equivalenti) è stato più basso nel gruppo del FICB (13,5 mg±15,2) rispetto al gruppo PENG (14,2 mg±24,6), FNB (15,9 mg±24,7) e nessun blocco (23,3 mg±41,1). L’incidenza di delirium postoperatorio è risultata minor nel gruppo PENG (30%), rispetto al FNB (37%), nessun blocco (37%) e FICB (70%). Per quanto riguarda la mobilizzazione precoce, i risultati migliori si ottengono col PENG sia per la presa in carico di FKT (64%) che per la mobilizzazione verticale (39%). Infine, la durata media della degenza ospedaliera è risultata più breve nei pazienti PENG (8,9 giorni) rispetto ai 10,3 giorni del FICB, 9,9 di nessun blocco e 11 di FNB. Tra i principali fattori di rischio per il delirium tramite un’analisi multivariata è stato possibile affermare che i principali siano la demenza anamnestica e la fragilità. Conclusioni. Sebbene non siano state osservate differenze statisticamente significative per tutti gli endpoint, i dati preliminari evidenziano tendenze favorevoli in termini di controllo del dolore, riduzione del consumo di oppioidi, minore incidenza di delirium e più rapida mobilizzazione. Tra i blocchi, il PENG block emerge rispetto al FNB e al FICB su tutti gli endpoint. Considerando invece il peso dei vari fattori di rischio per il delirium, emerge come i più rilevanti siano la demenza anamnestica e la fragilità (CFS>5).

Blocco antalgico dei nervi periferici nel paziente anziano con frattura di femore

MANNI, ALBERTO
2024/2025

Abstract

Blocco antalgico dei nervi periferici nel paziente anziano con frattura di femore Introduzione. Le fratture di femore prossimale nell’anziano rappresentano un evento grave, con un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente e con ricadute considerevoli in termini di salute pubblica. Le ospedalizzazioni dovute a frattura di femore prossimale registrate in pazienti ≥ 65 sono in progressivo aumento, specialmente nella fascia di popolazione “over 75” dove i tassi di frattura raggiungono l’84,9%. La mortalità in fase acuta si aggira intorno al 5-8%, mentre la mortalità a un anno raggiunge il 25-30%. Il blocco antalgico dei nervi periferici consente di ridurre l’incidenza di questa complicanze. Le principali tipologie di blocco di nervi periferici sono il blocco dei nervi pericapsulari (PENG), il blocco del nervo femorale (FNB) e in blocco di fascia iliaca (FICB). Scopo dello studio. Valutare l’efficacia del blocco dei nervi periferici nella gestione perioperatoria di pazienti anziani con frattura di femore prossimale, con particolare attenzione rivolta a PENG, FNB e FICB. Gli esiti considerati includono il controllo del dolore, il consumo di oppioidi, l’incidenza di delirium, i tempi di mobilizzazione e la durata della degenza ospedaliera. Materiali e Metodi. Studio osservazionale condotto presso il Reparto di Ortogeriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara su 146 pazienti di età ≥ 65 anni ricoverati per frattura di femore prossimale. I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi sulla base della tecnica analgesica preoperatoria: PENG block (n=60), blocco del nervo femorale (n=37), blocco di fascia iliaca (n=4) e nessun blocco (n=39). Gli endpoint primari includevano: intensità del dolore postoperatorio (scala VAS), consumo perioperatorio di oppioidi (morfina equivalenti), incidenza di delirium (scala 4AT), tempo alla mobilizzazione e durata della degenza. Risultati. Il gruppo PENG ha dimostrato il miglior controllo del dolore postoperatorio, con un punteggio medio VAS di 2,8±0,6, inferiore rispetto FNB (3,7±1,2), FICB (4,2±1,5) e nessun blocco (4,3±0,9). Il consumo medio di oppioidi perioperatori (in morfina equivalenti) è stato più basso nel gruppo del FICB (13,5 mg±15,2) rispetto al gruppo PENG (14,2 mg±24,6), FNB (15,9 mg±24,7) e nessun blocco (23,3 mg±41,1). L’incidenza di delirium postoperatorio è risultata minor nel gruppo PENG (30%), rispetto al FNB (37%), nessun blocco (37%) e FICB (70%). Per quanto riguarda la mobilizzazione precoce, i risultati migliori si ottengono col PENG sia per la presa in carico di FKT (64%) che per la mobilizzazione verticale (39%). Infine, la durata media della degenza ospedaliera è risultata più breve nei pazienti PENG (8,9 giorni) rispetto ai 10,3 giorni del FICB, 9,9 di nessun blocco e 11 di FNB. Tra i principali fattori di rischio per il delirium tramite un’analisi multivariata è stato possibile affermare che i principali siano la demenza anamnestica e la fragilità. Conclusioni. Sebbene non siano state osservate differenze statisticamente significative per tutti gli endpoint, i dati preliminari evidenziano tendenze favorevoli in termini di controllo del dolore, riduzione del consumo di oppioidi, minore incidenza di delirium e più rapida mobilizzazione. Tra i blocchi, il PENG block emerge rispetto al FNB e al FICB su tutti gli endpoint. Considerando invece il peso dei vari fattori di rischio per il delirium, emerge come i più rilevanti siano la demenza anamnestica e la fragilità (CFS>5).
2024
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