La fragilità è la più problematica espressione dell’invecchiamento: si tratta di una sindrome che rimanda ad uno stato, clinicamente identificabile, di ridotta riserva omeostatica dell’organismo, conseguente al declino funzionale di diversi sistemi fisiologici nel corso della vita, e aumentata vulnerabilità a fattori stressogeni. Quando esposto a questi fattori, che possono essere endogeni (malattie acute o croniche) o esogeni (interventi iatrogeni), il paziente fragile risulta a rischio di risposte sproporzionate rispetto all’evento scatenante, portando ad un’aumentata probabilità di outcome negativi. A causa dell'invecchiamento e della natura sempre più complessa dei pazienti geriatrici, la fragilità è diventata un tema di rilievo nella medicina cardiovascolare. La questione, però, assume un ruolo centrale se si considera che la prevalenza della fragilità negli anziani che vivono in comunità è stimata intorno al 10%, ma, a seconda della popolazione studiata e dello strumento di valutazione utilizzato, sale fino al 60% negli anziani con patologie cardiovascolari: questo perché fragilità e malattie cardiovascolari condividono diversi punti in comune quando si analizzano fattori di rischio e fisiopatologia. La sua valutazione è necessaria per affinare le stime del rischio e guidare i pazienti verso piani di trattamento personalizzati che massimizzino la probabilità di un esito positivo della cura. Inoltre, anche se attualmente non esiste un trattamento farmacologico in grado di curare la fragilità, gli sforzi si sono concentrati, da un lato, sulla prevenzione e, dall’altro, sulla palliazione dei sintomi associati ad essa. Tra i vari strumenti a disposizione per la stima della fragilità, spesso usati in combinazione tra loro, in questo lavoro si focalizza l’attenzione sul ruolo dell’Hand Grip test. Lo scopo del presente studio è descrivere le caratteristiche cliniche del paziente con Hand Grip test patologico in una popolazione afferente ad un ambulatorio di Cardiogeriatria. La valutazione dei pazienti afferenti all’ambulatorio e inclusi nello studio comprende un’anamnesi dettagliata, un esame obiettivo completo con particolare attenzione ai segni di insufficienza cardiaca, la rilevazione della frequenza respiratoria e la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (in clinostatismo all’inizio e alla fine dell’esame obiettivo e al primo e al terzo minuto dopo il passaggio in ortostatismo) e l’esecuzione di un ECG a riposo standard a 12 derivazioni. Per quanto riguarda la valutazione della fragilità, i pazienti sono stati sottoposti ai seguenti test: Chair Stand, Timed Up and Go, Standing Balance e Hand Grip test. Il punteggio ottenuto attraverso queste prove di performance ha permesso di suddividerli in tre differenti categorie: “Fit”, “Pre-frail”, “Frail”. Dal nostro campione ci attendiamo di descrivere che i pazienti con Hand Grip test patologico abbiano una più elevata comorbilità e fragilità, caratteristiche da tenere presenti ogni volta che si è di fronte ad un paziente anziano.

La fragilità del paziente anziano che afferisce ad un ambulatorio di Cardiogeriatria: il ruolo dell'Hand Grip test

VACCARI, SILVIA
2024/2025

Abstract

La fragilità è la più problematica espressione dell’invecchiamento: si tratta di una sindrome che rimanda ad uno stato, clinicamente identificabile, di ridotta riserva omeostatica dell’organismo, conseguente al declino funzionale di diversi sistemi fisiologici nel corso della vita, e aumentata vulnerabilità a fattori stressogeni. Quando esposto a questi fattori, che possono essere endogeni (malattie acute o croniche) o esogeni (interventi iatrogeni), il paziente fragile risulta a rischio di risposte sproporzionate rispetto all’evento scatenante, portando ad un’aumentata probabilità di outcome negativi. A causa dell'invecchiamento e della natura sempre più complessa dei pazienti geriatrici, la fragilità è diventata un tema di rilievo nella medicina cardiovascolare. La questione, però, assume un ruolo centrale se si considera che la prevalenza della fragilità negli anziani che vivono in comunità è stimata intorno al 10%, ma, a seconda della popolazione studiata e dello strumento di valutazione utilizzato, sale fino al 60% negli anziani con patologie cardiovascolari: questo perché fragilità e malattie cardiovascolari condividono diversi punti in comune quando si analizzano fattori di rischio e fisiopatologia. La sua valutazione è necessaria per affinare le stime del rischio e guidare i pazienti verso piani di trattamento personalizzati che massimizzino la probabilità di un esito positivo della cura. Inoltre, anche se attualmente non esiste un trattamento farmacologico in grado di curare la fragilità, gli sforzi si sono concentrati, da un lato, sulla prevenzione e, dall’altro, sulla palliazione dei sintomi associati ad essa. Tra i vari strumenti a disposizione per la stima della fragilità, spesso usati in combinazione tra loro, in questo lavoro si focalizza l’attenzione sul ruolo dell’Hand Grip test. Lo scopo del presente studio è descrivere le caratteristiche cliniche del paziente con Hand Grip test patologico in una popolazione afferente ad un ambulatorio di Cardiogeriatria. La valutazione dei pazienti afferenti all’ambulatorio e inclusi nello studio comprende un’anamnesi dettagliata, un esame obiettivo completo con particolare attenzione ai segni di insufficienza cardiaca, la rilevazione della frequenza respiratoria e la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca (in clinostatismo all’inizio e alla fine dell’esame obiettivo e al primo e al terzo minuto dopo il passaggio in ortostatismo) e l’esecuzione di un ECG a riposo standard a 12 derivazioni. Per quanto riguarda la valutazione della fragilità, i pazienti sono stati sottoposti ai seguenti test: Chair Stand, Timed Up and Go, Standing Balance e Hand Grip test. Il punteggio ottenuto attraverso queste prove di performance ha permesso di suddividerli in tre differenti categorie: “Fit”, “Pre-frail”, “Frail”. Dal nostro campione ci attendiamo di descrivere che i pazienti con Hand Grip test patologico abbiano una più elevata comorbilità e fragilità, caratteristiche da tenere presenti ogni volta che si è di fronte ad un paziente anziano.
2024
fragilità
sarcopenia
performance
Hand Grip test
cardiogeriatria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3313