Background La stimolazione multisensoriale (MS) è una tecnica riabilitativa non farmacologica nata negli anni ’70 in Olanda, basata sull’attivazione controllata dei cinque sensi in ambienti strutturati (Multisensory Environment, MSE). Questo approccio mira a migliorare il benessere soggettivo, la relazione con l’operatore e il contatto con il mondo esterno, rafforzandone l’autostima e l’autoefficacia. La MS ha dimostrato efficacia nella riduzione dell’ansia, del dolore e dei disturbi comportamentali, in particolare se integrata a interventi centrati sulla persona, come il protocollo Namasté Care. Obiettivi L’obiettivo principale è la valutazione, nell’ambito del progetto “Dementia Friendly Hospital”, dell’efficacia del metodo Namasté Care, applicato nel setting ospedaliero geriatrico, nel controllo del dolore e dei sintomi comportamentali in pazienti con disturbo neurocognitivo maggiore di grado moderato-severo. Obiettivi secondari sono la riduzione del burden assistenziale del personale sanitario e del caregiver, oltre ad un eventuale impatto sulla percezione del lutto da parte dei familiari. Metodologia e arruolamento Il presente è uno studio osservazionale prospettico interventistico senza farmaci/dispositivi, in cui saranno arruolati pazienti ricoverati presso l’Unità di Cure Palliative Geriatriche o Geriatria Acuti. I criteri di inclusione comprendono: età ≥ 65 anni, Clinical Dementia Rating (CDR) ≥ 3, sintomi comportamentali e/o dolore non adeguatamente controllati farmacologicamente, presenza di caregiver o volontario formato. I criteri di esclusione sono invece: pazienti con prognosi ≤ 7 giorni o in sedazione palliativa. Il protocollo prevede 6 sedute di circa 30 minuti ciascuna, inizialmente condotte dal Terapista della Riabilitazione Psichiatrica (TeRP) e successivamente da caregiver o volontario formato, prima in affiancamento al TeRP, poi in autonomia. Le attività includeranno stimolazione sensoriale (musica, aromaterapia, luci soffuse, massaggi), cura personale (pettinatura, manicure) e offerta di alimenti graditi, secondo i principi del person-centred care e del gentle teaching. Il trattamento sarà adattato ai bisogni, alla storia di vita e alla condizione clinica del paziente. L’efficacia sarà misurata tramite parametri vitali e la scala PAINAD all’inizio e al termine di ciascuna seduta; altre scale validate (NPI, IPOS, ESAS, QUALID, PG-12, CDS) proposte prima e dopo il ciclo totale; saranno inoltre raccolti dati relativi al burden del personale sanitario al principio e con cadenza trimestrale, tramite la scala DAS. Risultati attesi In linea con la letteratura, si prevede una riduzione del dolore, dei sintomi comportamentali, e un miglioramento della qualità della vita del paziente. È attesa una diminuzione del burden del personale sanitario e del caregiver e un’elaborazione più efficace del lutto da parte dei familiari, grazie a un approccio relazionale e umanizzante. Conclusioni Lo studio si propone di offrire nuove evidenze sull’efficacia del Namasté Care in ambito ospedaliero. I risultati attesi potrebbero supportare l’integrazione di interventi non farmacologici nelle cure palliative per demenza di grado moderato-severo, promuovendo un modello assistenziale centrato sulla persona e sui suoi bisogni emotivi e sensoriali.

STIMOLAZIONE MULTISENSORIALE IN CURE PALLIATIVE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DI VITA DEL PAZIENTE CON DISTURBO NEUROCOGNITIVO MAGGIORE DI GRADO MODERATO-SEVERO E RIDURRE IL BURDEN DEL PERSONALE SANITARIO E DEL CAREGIVER

COSTI, ESTELLE
2024/2025

Abstract

Background La stimolazione multisensoriale (MS) è una tecnica riabilitativa non farmacologica nata negli anni ’70 in Olanda, basata sull’attivazione controllata dei cinque sensi in ambienti strutturati (Multisensory Environment, MSE). Questo approccio mira a migliorare il benessere soggettivo, la relazione con l’operatore e il contatto con il mondo esterno, rafforzandone l’autostima e l’autoefficacia. La MS ha dimostrato efficacia nella riduzione dell’ansia, del dolore e dei disturbi comportamentali, in particolare se integrata a interventi centrati sulla persona, come il protocollo Namasté Care. Obiettivi L’obiettivo principale è la valutazione, nell’ambito del progetto “Dementia Friendly Hospital”, dell’efficacia del metodo Namasté Care, applicato nel setting ospedaliero geriatrico, nel controllo del dolore e dei sintomi comportamentali in pazienti con disturbo neurocognitivo maggiore di grado moderato-severo. Obiettivi secondari sono la riduzione del burden assistenziale del personale sanitario e del caregiver, oltre ad un eventuale impatto sulla percezione del lutto da parte dei familiari. Metodologia e arruolamento Il presente è uno studio osservazionale prospettico interventistico senza farmaci/dispositivi, in cui saranno arruolati pazienti ricoverati presso l’Unità di Cure Palliative Geriatriche o Geriatria Acuti. I criteri di inclusione comprendono: età ≥ 65 anni, Clinical Dementia Rating (CDR) ≥ 3, sintomi comportamentali e/o dolore non adeguatamente controllati farmacologicamente, presenza di caregiver o volontario formato. I criteri di esclusione sono invece: pazienti con prognosi ≤ 7 giorni o in sedazione palliativa. Il protocollo prevede 6 sedute di circa 30 minuti ciascuna, inizialmente condotte dal Terapista della Riabilitazione Psichiatrica (TeRP) e successivamente da caregiver o volontario formato, prima in affiancamento al TeRP, poi in autonomia. Le attività includeranno stimolazione sensoriale (musica, aromaterapia, luci soffuse, massaggi), cura personale (pettinatura, manicure) e offerta di alimenti graditi, secondo i principi del person-centred care e del gentle teaching. Il trattamento sarà adattato ai bisogni, alla storia di vita e alla condizione clinica del paziente. L’efficacia sarà misurata tramite parametri vitali e la scala PAINAD all’inizio e al termine di ciascuna seduta; altre scale validate (NPI, IPOS, ESAS, QUALID, PG-12, CDS) proposte prima e dopo il ciclo totale; saranno inoltre raccolti dati relativi al burden del personale sanitario al principio e con cadenza trimestrale, tramite la scala DAS. Risultati attesi In linea con la letteratura, si prevede una riduzione del dolore, dei sintomi comportamentali, e un miglioramento della qualità della vita del paziente. È attesa una diminuzione del burden del personale sanitario e del caregiver e un’elaborazione più efficace del lutto da parte dei familiari, grazie a un approccio relazionale e umanizzante. Conclusioni Lo studio si propone di offrire nuove evidenze sull’efficacia del Namasté Care in ambito ospedaliero. I risultati attesi potrebbero supportare l’integrazione di interventi non farmacologici nelle cure palliative per demenza di grado moderato-severo, promuovendo un modello assistenziale centrato sulla persona e sui suoi bisogni emotivi e sensoriali.
2024
MSE
Cure Palliative
DNC
Namasté
Caregiver
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Costi.Estelle.pdf

accesso aperto

Dimensione 6.36 MB
Formato Adobe PDF
6.36 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3334