La presente tesi si propone di analizzare l'istituto della successione mortis causa con particolare riferimento alla tutela dei soggetti deboli, quali minori e incapaci, approfondendo la loro posizione nella vicenda successoria e offrendo un inquadramento complessivo della disciplina normativa e dell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale in materia. Si ricostruisce, in primo luogo, il concetto di successione mortis causa, esaminando i principi generali del diritto successorio, la capacità di succedere e la distinzione tra successione legittima e testamentaria, nonché l’istituto della successione necessaria. Con riferimento all’acquisto dell’eredità, si approfondiscono le differenti forme di accettazione, la rinunzia, sia all’eredità sia al legato, e le modalità attraverso le quali avviene la separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede. Il fulcro dell’elaborato è dedicato all’eredità devoluta ai soggetti deboli e all’obbligo di accettazione con beneficio di inventario che li riguarda. Vengono analizzate le nozioni di minore e incapace secondo il diritto civile e si evidenzia il ruolo del rappresentante legale di questi ultimi e del giudice tutelare qualora vengano chiamati all’eredità. Infine, si indagano le conseguenze della mancata redazione dell’inventario, ponendo a confronto le soluzioni codicistiche, gli orientamenti giurisprudenziali e la loro evoluzione. Nel complesso, l’elaborato si pone l’obiettivo di scomporre ed esporre approfonditamente le modalità attraverso le quali l’ordinamento bilancia l’esigenza di continuità patrimoniale, che costituisce il fondamento del diritto successorio, e la tutela dei soggetti più deboli, la cui posizione nella vicenda successoria impone cautele aggiuntive per evitare che la condizione di vulnerabilità che li caratterizza possa esporli a pregiudizi.
La successione mortis causa dei soggetti deboli
LASAGNI, LUCREZIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di analizzare l'istituto della successione mortis causa con particolare riferimento alla tutela dei soggetti deboli, quali minori e incapaci, approfondendo la loro posizione nella vicenda successoria e offrendo un inquadramento complessivo della disciplina normativa e dell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale in materia. Si ricostruisce, in primo luogo, il concetto di successione mortis causa, esaminando i principi generali del diritto successorio, la capacità di succedere e la distinzione tra successione legittima e testamentaria, nonché l’istituto della successione necessaria. Con riferimento all’acquisto dell’eredità, si approfondiscono le differenti forme di accettazione, la rinunzia, sia all’eredità sia al legato, e le modalità attraverso le quali avviene la separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede. Il fulcro dell’elaborato è dedicato all’eredità devoluta ai soggetti deboli e all’obbligo di accettazione con beneficio di inventario che li riguarda. Vengono analizzate le nozioni di minore e incapace secondo il diritto civile e si evidenzia il ruolo del rappresentante legale di questi ultimi e del giudice tutelare qualora vengano chiamati all’eredità. Infine, si indagano le conseguenze della mancata redazione dell’inventario, ponendo a confronto le soluzioni codicistiche, gli orientamenti giurisprudenziali e la loro evoluzione. Nel complesso, l’elaborato si pone l’obiettivo di scomporre ed esporre approfonditamente le modalità attraverso le quali l’ordinamento bilancia l’esigenza di continuità patrimoniale, che costituisce il fondamento del diritto successorio, e la tutela dei soggetti più deboli, la cui posizione nella vicenda successoria impone cautele aggiuntive per evitare che la condizione di vulnerabilità che li caratterizza possa esporli a pregiudizi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3340