Il tema della proporzionalità delle cure rappresenta un pilastro della medicina contemporanea, in particolare nell’ambito della medicina intensiva, dove le possibilità terapeutiche sempre più ampie richiedono un bilanciamento tra ciò che è tecnicamente realizzabile e ciò che è clinicamente significativo e coerente con gli obiettivi di cura del paziente. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’Outreach Team, incaricato di valutare pazienti critici nei reparti ordinari per una possibile intensivizzazione delle cure. Quando tale escalation appare clinicamente inappropriata o eticamente non proporzionata, si opta per un piano assistenziale più adeguato, nel rispetto della dignità della persona. La semplice disponibilità di opzioni terapeutiche non legittima automaticamente il loro impiego. Secondo l’art. 16 del Codice di Deontologia Medica, è doveroso limitare trattamenti clinicamente inappropriati o eticamente sproporzionati, da cui non ci si possa attendere un beneficio significativo. Anche il Codice Etico SIAARTI sottolinea che la valutazione di proporzionalità deve considerare sia il rapporto rischio/beneficio sia la volontà del paziente, in una prospettiva di cura centrata sulla persona e sulla condivisione delle decisioni. A livello internazionale, concetti come "futilità medica" e "potenzialmente inappropriato" – elaborati dalla Society of Critical Care Medicine e dalla European Society of Intensive Care Medicine – rafforzano l’idea che le decisioni terapeutiche debbano basarsi su prognosi realistiche, comunicazione efficace e processi multidisciplinari condivisi. Questa tesi analizza retrospettivamente le consulenze rianimatorie effettuate dall’Outreach Team del Policlinico di Modena nel biennio 2023–2024 su pazienti critici ricoverati nei reparti ordinari, concentrandosi sui casi in cui si è deciso di non procedere con un'intensivizzazione delle cure in base al principio di proporzionalità. L’analisi si basa sulla documentazione delle consulenze specialistiche e sulle cartelle cliniche digitali, con l’obiettivo di valutare l’impatto clinico e prognostico di tali decisioni, descrivere gli outcomes e la traiettoria di malattia dei pazienti gestiti con approccio conservativo e delinearne le caratteristiche cliniche e demografiche. Lo studio, strutturato come coorte retrospettiva, include pazienti non affetti da COVID-19 per i quali è stata richiesta una consulenza da parte del rianimatore dell’Outreach Team e che, a seguito della valutazione, non sono stati trasferiti in terapia intensiva nel rispetto del principio di proporzionalità. L’analisi dei dati anagrafici, clinici e assistenziali consentirà di approfondire le motivazioni alla base della scelta di non intensificare le cure e di esaminare gli esiti clinici che ne sono derivati. L’obiettivo finale è contribuire alla comprensione dell’applicazione concreta del principio di proporzionalità delle cure nel contesto della medicina critica e promuovere una cultura clinica fondata sull’appropriatezza, sul rispetto della persona e su un uso responsabile delle risorse disponibili.
Proporzionalità delle cure in terapia intensiva: un'analisi retrospettiva degli outcomes clinici e della traiettoria di malattia da parte dell'outreach team
PAZZINI, YURI
2024/2025
Abstract
Il tema della proporzionalità delle cure rappresenta un pilastro della medicina contemporanea, in particolare nell’ambito della medicina intensiva, dove le possibilità terapeutiche sempre più ampie richiedono un bilanciamento tra ciò che è tecnicamente realizzabile e ciò che è clinicamente significativo e coerente con gli obiettivi di cura del paziente. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’Outreach Team, incaricato di valutare pazienti critici nei reparti ordinari per una possibile intensivizzazione delle cure. Quando tale escalation appare clinicamente inappropriata o eticamente non proporzionata, si opta per un piano assistenziale più adeguato, nel rispetto della dignità della persona. La semplice disponibilità di opzioni terapeutiche non legittima automaticamente il loro impiego. Secondo l’art. 16 del Codice di Deontologia Medica, è doveroso limitare trattamenti clinicamente inappropriati o eticamente sproporzionati, da cui non ci si possa attendere un beneficio significativo. Anche il Codice Etico SIAARTI sottolinea che la valutazione di proporzionalità deve considerare sia il rapporto rischio/beneficio sia la volontà del paziente, in una prospettiva di cura centrata sulla persona e sulla condivisione delle decisioni. A livello internazionale, concetti come "futilità medica" e "potenzialmente inappropriato" – elaborati dalla Society of Critical Care Medicine e dalla European Society of Intensive Care Medicine – rafforzano l’idea che le decisioni terapeutiche debbano basarsi su prognosi realistiche, comunicazione efficace e processi multidisciplinari condivisi. Questa tesi analizza retrospettivamente le consulenze rianimatorie effettuate dall’Outreach Team del Policlinico di Modena nel biennio 2023–2024 su pazienti critici ricoverati nei reparti ordinari, concentrandosi sui casi in cui si è deciso di non procedere con un'intensivizzazione delle cure in base al principio di proporzionalità. L’analisi si basa sulla documentazione delle consulenze specialistiche e sulle cartelle cliniche digitali, con l’obiettivo di valutare l’impatto clinico e prognostico di tali decisioni, descrivere gli outcomes e la traiettoria di malattia dei pazienti gestiti con approccio conservativo e delinearne le caratteristiche cliniche e demografiche. Lo studio, strutturato come coorte retrospettiva, include pazienti non affetti da COVID-19 per i quali è stata richiesta una consulenza da parte del rianimatore dell’Outreach Team e che, a seguito della valutazione, non sono stati trasferiti in terapia intensiva nel rispetto del principio di proporzionalità. L’analisi dei dati anagrafici, clinici e assistenziali consentirà di approfondire le motivazioni alla base della scelta di non intensificare le cure e di esaminare gli esiti clinici che ne sono derivati. L’obiettivo finale è contribuire alla comprensione dell’applicazione concreta del principio di proporzionalità delle cure nel contesto della medicina critica e promuovere una cultura clinica fondata sull’appropriatezza, sul rispetto della persona e su un uso responsabile delle risorse disponibili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3355