Uno dei pilastri fondamentali dell’identità produttiva del nostro Paese è rappresentato dal design industriale, che contribuisce a rafforzare l’immagine del “made in Italy” come sinonimo globalmente riconosciuto di qualità ed eccellenza. In un mercato sempre più globalizzato e competitivo, il design si configura come elemento strategico essenziale, capace non solo di conferire unicità al prodotto, ma anche di rafforzarne la riconoscibilità, incidendo direttamente sul successo commerciale dell’impresa.  La forma, infatti, non è più solo una manifestazione artistica, ma un vero e proprio asset competitivo utile alle logiche di mercato. È in questo scenario, quindi, che la tutela giuridica del design industriale assume un ruolo fondamentale. In base a queste nuove esigenze sono state offerte diverse forme di tutela, a partire dalla disciplina dei disegni e modelli o quella sul diritto d’autore. Spesso, tali tutele sono sovrapponibili, ma questa coesistenza può portare interrogativi delicati in termini di cumulo, criteri applicativi e ambiti di operatività. Alla luce di queste considerazioni, la presente tesi si propone di operare un’analisi approfondita dei principali modelli di protezione del design industriale, con riferimento particolare al rapporto tra proprietà industriale e il diritto d’autore. L’attenzione sarà rivolta in modo specifico al requisito del “valore artistico”, necessario ai fini della tutela autoriale. Attraverso l’esame dell’evoluzione normativa e della giurisprudenza, nonché mediante l’analisi di casi di studio emblematici, si tenterà di ricostruire l’attuale quadro interpretativo entro cui tale requisito viene valutato. Il lavoro si inserisce in un contesto in continua evoluzione, segnato dall’avvento dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. I nuovi strumenti generativi pongono sfide inedite ai tradizionali schemi di protezione, rendendo necessario un aggiornamento concettuale e normativo dei criteri di originalità, creatività e paternità. La seconda parte dell’elaborato sarà quindi dedicata all’esplorazione delle implicazioni giuridiche più attuali derivanti dall’uso dell’AI nel design industriale, anticipando un dibattito destinato a diventare sempre più centrale nel diritto della proprietà intellettuale. A completamento della ricerca, la tesi include un’appendice basata sull’esperienza personale svolta presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Maynooth, in Irlanda, durante un periodo di mobilità Erasmus. In tale contesto, è stata realizzata un’intervista alla docente del corso Advanced Intellectual Property, dalla quale sono emerse preziose riflessioni sul Design Law in Irlanda e in Europa. L’inserimento di questa testimonianza comparata intende offrire uno sguardo più ampio e internazionale sulle problematiche affrontate nel corso dell’elaborato.

"Il valore artistico nel design industriale: tra diritto d'autore e proprietà industriale nell'era dell'intelligenza artificiale

SCAPINELLO, SARA
2024/2025

Abstract

Uno dei pilastri fondamentali dell’identità produttiva del nostro Paese è rappresentato dal design industriale, che contribuisce a rafforzare l’immagine del “made in Italy” come sinonimo globalmente riconosciuto di qualità ed eccellenza. In un mercato sempre più globalizzato e competitivo, il design si configura come elemento strategico essenziale, capace non solo di conferire unicità al prodotto, ma anche di rafforzarne la riconoscibilità, incidendo direttamente sul successo commerciale dell’impresa.  La forma, infatti, non è più solo una manifestazione artistica, ma un vero e proprio asset competitivo utile alle logiche di mercato. È in questo scenario, quindi, che la tutela giuridica del design industriale assume un ruolo fondamentale. In base a queste nuove esigenze sono state offerte diverse forme di tutela, a partire dalla disciplina dei disegni e modelli o quella sul diritto d’autore. Spesso, tali tutele sono sovrapponibili, ma questa coesistenza può portare interrogativi delicati in termini di cumulo, criteri applicativi e ambiti di operatività. Alla luce di queste considerazioni, la presente tesi si propone di operare un’analisi approfondita dei principali modelli di protezione del design industriale, con riferimento particolare al rapporto tra proprietà industriale e il diritto d’autore. L’attenzione sarà rivolta in modo specifico al requisito del “valore artistico”, necessario ai fini della tutela autoriale. Attraverso l’esame dell’evoluzione normativa e della giurisprudenza, nonché mediante l’analisi di casi di studio emblematici, si tenterà di ricostruire l’attuale quadro interpretativo entro cui tale requisito viene valutato. Il lavoro si inserisce in un contesto in continua evoluzione, segnato dall’avvento dell’intelligenza artificiale nei processi creativi. I nuovi strumenti generativi pongono sfide inedite ai tradizionali schemi di protezione, rendendo necessario un aggiornamento concettuale e normativo dei criteri di originalità, creatività e paternità. La seconda parte dell’elaborato sarà quindi dedicata all’esplorazione delle implicazioni giuridiche più attuali derivanti dall’uso dell’AI nel design industriale, anticipando un dibattito destinato a diventare sempre più centrale nel diritto della proprietà intellettuale. A completamento della ricerca, la tesi include un’appendice basata sull’esperienza personale svolta presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Maynooth, in Irlanda, durante un periodo di mobilità Erasmus. In tale contesto, è stata realizzata un’intervista alla docente del corso Advanced Intellectual Property, dalla quale sono emerse preziose riflessioni sul Design Law in Irlanda e in Europa. L’inserimento di questa testimonianza comparata intende offrire uno sguardo più ampio e internazionale sulle problematiche affrontate nel corso dell’elaborato.
2024
Design industriale
Diritto d'autore
Disegni e modelli
Valore artistico
IA
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