Con la presente tesi, ho descritto il fenomeno dell’autismo, partendo da un’analisi del suo percorso a livello storico fino ad arrivare ai vari contributi offerti da diversi specialisti durante il corso del tempo; inserendo poi l’utilità di percorsi terapeutici specifici. Ho scelto di concentrarmi a questo proposito sul metodo terapeutico ABA, in quanto dopo aver avuto la possibilità di svolgere un periodo di lavoro presso un centro specializzato, ho sviluppato l’idea che questa metodologia terapeutica sia estremamente valida e caratterizzata da una percentuale di errore molto bassa. Questo metodo, infatti, consente di monitorare i progressi dei bambini costantemente, basandosi su evidenze chiare, che vengono registrate attraverso grafici. All’interno della tesi poi, ho scelto di inserire una parte di ricerca, che è stata sviluppata attraverso la proposta di tre interviste semistrutturate, rivolte a figure professionali e genitoriali. L’obiettivo di queste interviste era di permettere a chi legge, di avere una visione di insieme rispetto alla parte tecnica e burocratica, che risiede dietro la gestione di un centro terapeutico che svolge questa determinata tipologie di terapie; della parte educativa e di somministrazione terapeutica che viene gestita direttamente dalle terapiste; e infine, di inserire gli aspetti emotivi attraverso i racconti della madre. Ciò che è emerso durante la fase di ricerca, mi ha consentito di sviluppare una visione completa e di offrire al lettore l’opportunità di elaborare un pensiero critico in merito a questa precisa tipologie di percorso terapeutico. L’obiettivo finale, infatti, era, non solo quello di incrementare la conoscenza in merito a questo ambito, ma anche e soprattutto quello di sottolineare l’importanza della diffusione di percorsi formativi, volti alla preparazione e alla formazione di tutte quelle figure professionali e non, che quotidianamente collaborano con bambini, ragazzi o adulti ai quali è stata fatta una diagnosi di autismo. Attraverso le testimonianze raccolte, ho potuto dare conferma rispetto all’efficacia della terapia ABA, in quanto percorso in grado di produrre dei miglioramenti evidenti e significativi rispetto a diverse abilità, tra cui quelle comunicative, quelle sociali e quelle comportamentali. Naturalmente emergono aspetti critici, ma personalmente ritengo che le criticità che emergono potrebbero essere risolte attraverso l’inserimento di formazioni costanti e aggiornate, che produrrebbero la realizzazione di un piano integrativo tra scuola famiglia e servizi terapeutici. A tal proposito, essendo il percorso da ABA valido, ritengo necessario l’incremento, soprattutto a livello scolastico, di formazioni costanti che consentirebbero la preparazione del personale in maniera adeguata. Questa mia riflessione nasce da osservazioni dirette che ho potuto mettere in atto, in qualità di terapista, durante la mia partecipazione ad alcune esperienze scolastiche insieme ai bambini che seguivo presso il centro. In questi momenti ho osservato come le difficoltà e l’incapacità di gestire determinanti situazioni, fossero legate alla mancanza di una preparazione specifica ed adeguata che consentisse al personale educativo e scolastico di riuscire ad intervenire in maniera corretta, rispetto al problema che si stava presentando in quello specifico momento.Ritengo, pertanto, fondamentale che, all’interno del percorso di formazione degli insegnanti e degli educatori, venga inserito un programma formativo specifico sull’autismo e, soprattutto nel caso in cui il proprio alunno stia seguendo un percorso terapeutico ABA.In conclusione, si può affermare che il lavoro svolto, mette in evidenza un approccio basato sulla persona, che tiene in considerazione non solo gli aspetti metodologici, ma anche, e soprattutto, il contesto umano all’interno della quale viene applicato.
Oltre la diagnosi: l'autismo, il metodo ABA e storie di intervento quotidiano
PARADISI, DILETTA
2024/2025
Abstract
Con la presente tesi, ho descritto il fenomeno dell’autismo, partendo da un’analisi del suo percorso a livello storico fino ad arrivare ai vari contributi offerti da diversi specialisti durante il corso del tempo; inserendo poi l’utilità di percorsi terapeutici specifici. Ho scelto di concentrarmi a questo proposito sul metodo terapeutico ABA, in quanto dopo aver avuto la possibilità di svolgere un periodo di lavoro presso un centro specializzato, ho sviluppato l’idea che questa metodologia terapeutica sia estremamente valida e caratterizzata da una percentuale di errore molto bassa. Questo metodo, infatti, consente di monitorare i progressi dei bambini costantemente, basandosi su evidenze chiare, che vengono registrate attraverso grafici. All’interno della tesi poi, ho scelto di inserire una parte di ricerca, che è stata sviluppata attraverso la proposta di tre interviste semistrutturate, rivolte a figure professionali e genitoriali. L’obiettivo di queste interviste era di permettere a chi legge, di avere una visione di insieme rispetto alla parte tecnica e burocratica, che risiede dietro la gestione di un centro terapeutico che svolge questa determinata tipologie di terapie; della parte educativa e di somministrazione terapeutica che viene gestita direttamente dalle terapiste; e infine, di inserire gli aspetti emotivi attraverso i racconti della madre. Ciò che è emerso durante la fase di ricerca, mi ha consentito di sviluppare una visione completa e di offrire al lettore l’opportunità di elaborare un pensiero critico in merito a questa precisa tipologie di percorso terapeutico. L’obiettivo finale, infatti, era, non solo quello di incrementare la conoscenza in merito a questo ambito, ma anche e soprattutto quello di sottolineare l’importanza della diffusione di percorsi formativi, volti alla preparazione e alla formazione di tutte quelle figure professionali e non, che quotidianamente collaborano con bambini, ragazzi o adulti ai quali è stata fatta una diagnosi di autismo. Attraverso le testimonianze raccolte, ho potuto dare conferma rispetto all’efficacia della terapia ABA, in quanto percorso in grado di produrre dei miglioramenti evidenti e significativi rispetto a diverse abilità, tra cui quelle comunicative, quelle sociali e quelle comportamentali. Naturalmente emergono aspetti critici, ma personalmente ritengo che le criticità che emergono potrebbero essere risolte attraverso l’inserimento di formazioni costanti e aggiornate, che produrrebbero la realizzazione di un piano integrativo tra scuola famiglia e servizi terapeutici. A tal proposito, essendo il percorso da ABA valido, ritengo necessario l’incremento, soprattutto a livello scolastico, di formazioni costanti che consentirebbero la preparazione del personale in maniera adeguata. Questa mia riflessione nasce da osservazioni dirette che ho potuto mettere in atto, in qualità di terapista, durante la mia partecipazione ad alcune esperienze scolastiche insieme ai bambini che seguivo presso il centro. In questi momenti ho osservato come le difficoltà e l’incapacità di gestire determinanti situazioni, fossero legate alla mancanza di una preparazione specifica ed adeguata che consentisse al personale educativo e scolastico di riuscire ad intervenire in maniera corretta, rispetto al problema che si stava presentando in quello specifico momento.Ritengo, pertanto, fondamentale che, all’interno del percorso di formazione degli insegnanti e degli educatori, venga inserito un programma formativo specifico sull’autismo e, soprattutto nel caso in cui il proprio alunno stia seguendo un percorso terapeutico ABA.In conclusione, si può affermare che il lavoro svolto, mette in evidenza un approccio basato sulla persona, che tiene in considerazione non solo gli aspetti metodologici, ma anche, e soprattutto, il contesto umano all’interno della quale viene applicato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3363