Il crescente interesse per l'economia circolare e la necessità di ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti industriali hanno spinto la ricerca di soluzioni innovative per il recupero e la valorizzazione di materiali polimerici a fine vita. In questo contesto si inserisce il presente lavoro di Tesi, che ha indagato le potenzialità del polivinilbutirrale (PVB), derivante dalle operazioni di recupero del vetro piano, come materia prima seconda nella produzione di prodotti per l'edilizia a base polimerica quali adesivi, primer, coatings, pitture, ecc. Dopo una prima fase di studio e caratterizzazione della materia prima seconda polivinilbutirrale, sono stati individuati alcuni prodotti edilizi di partenza con cui procedere con i test. Sono state quindi opportunamente modificate e testate le diverse formulazioni dei prodotti con percentuali variabili di PVB, confrontandone le performance rispetto ai riferimenti delle formulazioni base seguendo le procedure standardizzate interne all'azienda e comuni per i prodotti testati. I risultati sperimentali ottenuti hanno evidenziato diversi limiti nell'utilizzo del polivinilbutirrale in sostituzione parziale o completa delle resine utilizzate nelle formulazioni originali ma hanno comunque, per alcuni prodotti in particolare, riportato esiti interessanti che aprono ad ulteriori sviluppi futuri. Dal punto di vista ambientale, l'impiego del PVB come materia prima seconda consente di ridurre la dipendenza da risorse vergini, limitare la produzione di rifiuti e contribuire alla chiusura del ciclo dei materiali, in linea con i principi della strategia europea per l'economia circolare. In conclusione, il lavoro propone un percorso di valorizzazione sostenibile del PVB post-consumo, dimostrando come la sua integrazione in prodotti per l'edilizia rappresenti un'opportunità, seppur non semplice, concreta.
PVB riciclato: caratterizzazione e opportunità di economia circolare nei prodotti chimici per l'edilizia
PREZIOSI, MATTIA
2024/2025
Abstract
Il crescente interesse per l'economia circolare e la necessità di ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti industriali hanno spinto la ricerca di soluzioni innovative per il recupero e la valorizzazione di materiali polimerici a fine vita. In questo contesto si inserisce il presente lavoro di Tesi, che ha indagato le potenzialità del polivinilbutirrale (PVB), derivante dalle operazioni di recupero del vetro piano, come materia prima seconda nella produzione di prodotti per l'edilizia a base polimerica quali adesivi, primer, coatings, pitture, ecc. Dopo una prima fase di studio e caratterizzazione della materia prima seconda polivinilbutirrale, sono stati individuati alcuni prodotti edilizi di partenza con cui procedere con i test. Sono state quindi opportunamente modificate e testate le diverse formulazioni dei prodotti con percentuali variabili di PVB, confrontandone le performance rispetto ai riferimenti delle formulazioni base seguendo le procedure standardizzate interne all'azienda e comuni per i prodotti testati. I risultati sperimentali ottenuti hanno evidenziato diversi limiti nell'utilizzo del polivinilbutirrale in sostituzione parziale o completa delle resine utilizzate nelle formulazioni originali ma hanno comunque, per alcuni prodotti in particolare, riportato esiti interessanti che aprono ad ulteriori sviluppi futuri. Dal punto di vista ambientale, l'impiego del PVB come materia prima seconda consente di ridurre la dipendenza da risorse vergini, limitare la produzione di rifiuti e contribuire alla chiusura del ciclo dei materiali, in linea con i principi della strategia europea per l'economia circolare. In conclusione, il lavoro propone un percorso di valorizzazione sostenibile del PVB post-consumo, dimostrando come la sua integrazione in prodotti per l'edilizia rappresenti un'opportunità, seppur non semplice, concreta.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3372