Questa tesi vuole esplorare il potenziale dell’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) come strumento innovativo nella comunicazione di Ferrari S.p.A., con l’intento di verificarne l’efficacia nel rafforzare l’identità del brand e il legame emozionale con il pubblico. Dopo aver delineato la storia e l’evoluzione di Ferrari, la sua immagine multisensoriale e la centralità del design e della performance, viene approfondito il fenomeno dell’ASMR: una tecnica comunicativa basata su stimoli sonori e visivi capaci di generare rilassamento e immersione. Si mostra poi come l’ASMR venga già utilizzato per amplificare l’esperienza del prodotto, attraverso esempi tratti dai settori beauty, lifestyle e luxury. La trattazione si concentra poi su contenuti ASMR realizzati da Ferrari, in particolare i Reels social legati ai modelli F40, Monza SP2 e 499P, analizzando le tecniche sensoriali impiegate e la coerenza con l’immagine del brand. Emergono vantaggi chiave: fidelizzazione emotiva, accessibilità universale, rafforzamento identitario e allineamento ai trend di wellness e digital detox. Allo stesso tempo, vengono evidenziati rischi come la soggettività percettiva, la dissonanza con il linguaggio tradizionale Ferrari, la complessità tecnica e la limitata efficacia cross-mediale. In conclusione, l’ASMR rappresenta una nuova opportunità per arricchire la comunicazione esperienziale e strategica del marchio, purché integrato con coerenza narrativa e sensibilità estetica. Il suo utilizzo permette di avvicinare nuovi pubblici, rafforzare il legame emozionale e rinnovare il modo di raccontare il lusso, senza tradire l’identità storica del Cavallino Rampante.
Il suono del lusso: la narrazione sensoriale di Ferrari Spa attraverso l’ASMR
SECCHI, GIORGIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi vuole esplorare il potenziale dell’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) come strumento innovativo nella comunicazione di Ferrari S.p.A., con l’intento di verificarne l’efficacia nel rafforzare l’identità del brand e il legame emozionale con il pubblico. Dopo aver delineato la storia e l’evoluzione di Ferrari, la sua immagine multisensoriale e la centralità del design e della performance, viene approfondito il fenomeno dell’ASMR: una tecnica comunicativa basata su stimoli sonori e visivi capaci di generare rilassamento e immersione. Si mostra poi come l’ASMR venga già utilizzato per amplificare l’esperienza del prodotto, attraverso esempi tratti dai settori beauty, lifestyle e luxury. La trattazione si concentra poi su contenuti ASMR realizzati da Ferrari, in particolare i Reels social legati ai modelli F40, Monza SP2 e 499P, analizzando le tecniche sensoriali impiegate e la coerenza con l’immagine del brand. Emergono vantaggi chiave: fidelizzazione emotiva, accessibilità universale, rafforzamento identitario e allineamento ai trend di wellness e digital detox. Allo stesso tempo, vengono evidenziati rischi come la soggettività percettiva, la dissonanza con il linguaggio tradizionale Ferrari, la complessità tecnica e la limitata efficacia cross-mediale. In conclusione, l’ASMR rappresenta una nuova opportunità per arricchire la comunicazione esperienziale e strategica del marchio, purché integrato con coerenza narrativa e sensibilità estetica. Il suo utilizzo permette di avvicinare nuovi pubblici, rafforzare il legame emozionale e rinnovare il modo di raccontare il lusso, senza tradire l’identità storica del Cavallino Rampante.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3378