La Sclerosi Sistemica (SSc) è una malattia rara del tessuto connettivo, ad eziologia sconosciuta, caratterizzata da alterazione del microcircolo, del sistema immunitario che porta a infiammazione e fibrosi della cute e potenzialmente degli organi interni. È una malattia estremamente eterogenea nell’esordio, nell’espressione clinica, nella risposta alla terapia e nella prognosi. Non esiste una terapia “di fondo” per la SSc, i farmaci utilizzati sono prevalentemente sintomatici rappresentati da immunosoppressori, vasodilatatori e anti-fibrotici e ancora oggi continua ad essere una malattia a prognosi severa. La qualità della vita dei pazienti risulta spesso gravemente compromessa a causa di manifestazioni cliniche importanti come fibrosi polmonare, ipertensione polmonare, fibrosi cutanea, ulcere digitali e dolore cronico che impattano profondamente sulla quotidianità, sull’autonomia e sul benessere emotivo. Negli ultimi anni, gli interventi assistiti con animali (IAA) hanno mostrato benefici significativi in ambito pediatrico e geriatrico; poche sono le evidenze in pazienti affetti da patologie reumatologiche. In questo contesto, la Struttura Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha avviato un progetto rivolto a pazienti con SSc e fibrosi polmonare che integra la IAA, secondo il modello della Pet Therapy Relazionale Integrata con tecniche di Mindfulness Compassion Ambientale (PTRI), nell’ambito di un più ampio percorso di Umanizzazione delle cure. Il progetto mira a valorizzare il contatto con gli animali, promuovendo l’unicità della persona, le abilità relazionali e il coinvolgimento attivo nella cura. Uno studio preliminare ha valutato l’efficacia del programma in pazienti con SSc e fibrosi polmonare, monitorando sia il benessere animale che la qualità dell’interazione uomo-animale, mostrando un coinvolgimento emotivo elevato dei pazienti, maggiore socializzazione e un miglioramento generale dei parametri vitali oltre che ad effetti positivi anche nei cani operatori. L’elaborato si propone di approfondire l’esperienza della Scleroderma Unit di Modena con l’obiettivo di valutare l'efficacia del PTRI nel migliorare la salute globale e la qualità di vita dei pazienti affetti da SSc e fibrosi, attraverso strumenti validati, cercando così di rispondere alla richiesta del Piano di ripresa e resilienza missione salute, di approccio “One Health”. Lo studio, condotto tra dicembre 23’ e maggio 24’ presso la Struttura Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ha coinvolto 50 pazienti affetti da SSc. I partecipanti, divisi in gruppi, hanno svolto quattro sessioni di PTRI con operatori IAA e due cani certificati da un veterinario comportamentalista. Per valutare l’efficacia dell’intervento sono stati utilizzati cinque questionari validati somministrati prima e dopo il ciclo di incontri: SF-36, SGRQ, MAAS, FAS e HAQ. Analogamente, sono stati rilevati i principali parametri vitali nelle stesse due fasi. Al termine del percorso di PTRI, si è registrata una riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica e diastolica, della frequenza cardiaca, e un lieve aumento della saturazione di ossigeno. I punteggi relativi alla qualità della vita hanno mostrato un miglioramento significativo nei questionari SGRQ e HAQ, mentre gli altri strumenti non hanno evidenziato variazioni statisticamente significative. Le evidenze sopra riportate supportano l’efficacia dell’approccio adottato e ne sottolineano il valore nell’ambito del percorso di Umanizzazione delle cure.
Sclerosi sistemica e qualità della vita: aspetti terapeutici innovativi mediante interventi assistiti con gli animali L'esperienza della Scleroderma Unit di Modena
ANATRA, NICOLA
2024/2025
Abstract
La Sclerosi Sistemica (SSc) è una malattia rara del tessuto connettivo, ad eziologia sconosciuta, caratterizzata da alterazione del microcircolo, del sistema immunitario che porta a infiammazione e fibrosi della cute e potenzialmente degli organi interni. È una malattia estremamente eterogenea nell’esordio, nell’espressione clinica, nella risposta alla terapia e nella prognosi. Non esiste una terapia “di fondo” per la SSc, i farmaci utilizzati sono prevalentemente sintomatici rappresentati da immunosoppressori, vasodilatatori e anti-fibrotici e ancora oggi continua ad essere una malattia a prognosi severa. La qualità della vita dei pazienti risulta spesso gravemente compromessa a causa di manifestazioni cliniche importanti come fibrosi polmonare, ipertensione polmonare, fibrosi cutanea, ulcere digitali e dolore cronico che impattano profondamente sulla quotidianità, sull’autonomia e sul benessere emotivo. Negli ultimi anni, gli interventi assistiti con animali (IAA) hanno mostrato benefici significativi in ambito pediatrico e geriatrico; poche sono le evidenze in pazienti affetti da patologie reumatologiche. In questo contesto, la Struttura Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha avviato un progetto rivolto a pazienti con SSc e fibrosi polmonare che integra la IAA, secondo il modello della Pet Therapy Relazionale Integrata con tecniche di Mindfulness Compassion Ambientale (PTRI), nell’ambito di un più ampio percorso di Umanizzazione delle cure. Il progetto mira a valorizzare il contatto con gli animali, promuovendo l’unicità della persona, le abilità relazionali e il coinvolgimento attivo nella cura. Uno studio preliminare ha valutato l’efficacia del programma in pazienti con SSc e fibrosi polmonare, monitorando sia il benessere animale che la qualità dell’interazione uomo-animale, mostrando un coinvolgimento emotivo elevato dei pazienti, maggiore socializzazione e un miglioramento generale dei parametri vitali oltre che ad effetti positivi anche nei cani operatori. L’elaborato si propone di approfondire l’esperienza della Scleroderma Unit di Modena con l’obiettivo di valutare l'efficacia del PTRI nel migliorare la salute globale e la qualità di vita dei pazienti affetti da SSc e fibrosi, attraverso strumenti validati, cercando così di rispondere alla richiesta del Piano di ripresa e resilienza missione salute, di approccio “One Health”. Lo studio, condotto tra dicembre 23’ e maggio 24’ presso la Struttura Complessa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ha coinvolto 50 pazienti affetti da SSc. I partecipanti, divisi in gruppi, hanno svolto quattro sessioni di PTRI con operatori IAA e due cani certificati da un veterinario comportamentalista. Per valutare l’efficacia dell’intervento sono stati utilizzati cinque questionari validati somministrati prima e dopo il ciclo di incontri: SF-36, SGRQ, MAAS, FAS e HAQ. Analogamente, sono stati rilevati i principali parametri vitali nelle stesse due fasi. Al termine del percorso di PTRI, si è registrata una riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica e diastolica, della frequenza cardiaca, e un lieve aumento della saturazione di ossigeno. I punteggi relativi alla qualità della vita hanno mostrato un miglioramento significativo nei questionari SGRQ e HAQ, mentre gli altri strumenti non hanno evidenziato variazioni statisticamente significative. Le evidenze sopra riportate supportano l’efficacia dell’approccio adottato e ne sottolineano il valore nell’ambito del percorso di Umanizzazione delle cure.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
ANATRA.NICOLA.pdf
embargo fino al 10/07/2026
Dimensione
2.05 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.05 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/3386