Obiettivo: Valutare se il nuovo protocollo ecografico “point-of-care” (POCUS) ABCDEFG, basato su un acronimo mnemonico strutturato, riduca i tempi diagnostici e l’utilizzo di esami di imaging, migliorando al contempo la specificità diagnostica senza compromettere la sicurezza del paziente negli adulti con dolore addominale acuto non traumatico. Metodi: Studio di coorte osservazionale prospettico, monocentrico, condotto presso l’Ospedale di Baggiovara (gennaio–febbraio 2025), su 215 pazienti adulti consecutivi con dolore addominale acuto non traumatico. I pazienti sono stati assegnati—sulla base della pratica clinica del medico curante—a uno di tre gruppi: gruppo POCUS ABCDEFG (n = 66), gruppo POCUS non protocollo (n = 67), e gruppo con gestione standard senza POCUS (n = 82). L’outcome primario era il tempo alla diagnosi (definito come l’intervallo tra l’inizio della valutazione medica e la documentazione della diagnosi iniziale). Outcome secondari includevano: tempo di gestione in Pronto Soccorso (PS), durata totale della permanenza in PS, durata della degenza ospedaliera, utilizzo di imaging (TAC, ecografia formale, radiografia addome diretto), specificità diagnostica, rientri non programmati in PS entro 30 giorni e mortalità a 30 giorni. Risultati: Il gruppo POCUS ABCDEFG ha ottenuto un tempo mediano alla diagnosi di 91 minuti (IQR 59–133), significativamente più breve rispetto al gruppo POCUS non protocollo (mediana 163 minuti, IQR 87–210) e al gruppo con gestione standard (mediana 152 minuti, IQR 81–270) (test di Kruskal–Wallis, p < 0.001; test di Dunn con correzione per confronti multipli p < 0.001). Analogamente, il tempo mediano di gestione in PS è risultato ridotto (122 vs 180 vs 216 minuti; p < 0.001), così come la permanenza complessiva in PS (244 vs 315 vs 325 minuti; p = 0.001) nel gruppo ABCDEFG. L’utilizzo della TC è stato inferiore nel gruppo ABCDEFG rispetto alla gestione standard (15.9% vs 33.3%; p = 0.0022). Anche la frequenza di radiografie addominali dirette è risultata più bassa nel gruppo ABCDEFG (12.3% vs 27.3% e 40.2%; p < 0.001), mentre la specificità diagnostica è stata significativamente più elevata (98.5% vs 73.1% e 77.9%; p < 0.001). Non sono emerse differenze significative nella durata della degenza ospedaliera, nei rientri in PS entro 30 giorni o nella mortalità a 30 giorni. Conclusioni: L’implementazione del protocollo strutturato POCUS ABCDEFG si associa a diagnosi più rapide, riduzione dei tempi di gestione e della permanenza in PS, minore utilizzo di imaging e maggiore specificità diagnostica, senza comprometterne la sicurezza a breve termine. L’adozione di questo schema mnemonico strutturato può migliorare la decisione clinica e l’uso razionale delle risorse nella gestione del dolore addominale acuto non traumatico.
Abstract Objective: To evaluate whether the novel, mnemonic‐driven ABCDEFG point-of-care ultrasound (POCUS) protocol reduces time to diagnosis and imaging utilization while improving diagnostic specificity without compromising patient safety in adults presenting with acute non‑traumatic abdominal pain. Methods: In this prospective, single-centre observational cohort study conducted at Baggiovara Hospital (January–February 2025), 215 consecutive adult patients with acute non‑traumatic abdominal pain were allocated—based on provider practice—to one of three groups: ABCDEFG POCUS protocol group (n = 66); Non-protocol POCUS group (n = 67); and Standard care without POCUS (n = 82). The primary outcome was time to diagnosis (defined as the interval from the initiation of physician evaluation to documentation of the working diagnosis). Secondary outcomes included ED processing time, ED length of stay (LOS), hospital LOS, imaging utilization (CT scan, formal ultrasound, plain abdominal X-ray), diagnostic specificity, 30‑day unscheduled ED revisits, and 30‑day mortality. Results: The ABCDEFG protocol group achieved a median time to diagnosis of 91 minutes (IQR 59–133), which was significantly shorter compared with the non-protocol POCUS group (median 163 minutes, IQR 879–210) and standard care group (median 152 minutes, IQR 81–270) (Kruskal–Wallis, p < 0.001; Dunn’s test adjusted p-values < 0.001 for pairwise comparisons). Similarly, median ED processing time was reduced (122 vs 180 vs 216 minutes; p < 0.001), and overall ED LOS was shorter (244 vs 315 vs 325 minutes; p = 0.001) in the ABCDEFG group. CT scan utilization was lower in the ABCDEFG group compared to standard care group (15.9% versus 33.3%; p = 0.0022). Plan abdominal X-ray rate was lowest in ABCDEFG Group 12.3% (versus 27.3% and 40.2%; overall p <0.001)—and diagnostic specificity was markedly higher (98.5% vs 73.1% and 77.9%; p <0.001). No significant differences were observed for hospital LOS, 30‑day return visits, or 30-day mortality. Conclusion: The implementation of the structured ABCDEFG POCUS protocol was associated with faster diagnoses, shorter ED processing times and overall stays, a reduction in imaging utilization, and improved diagnostic specificity—all without compromising short-term safety. Adoption of this mnemonic-driven framework may enhance clinical decision-making and resource stewardship in the evaluation of acute non‑traumatic abdominal pain.
Effectiveness of the ABCDEFG Diagnostic Ultrasound Protocol in the Management of Non-Traumatic Acute Abdominal Pain in the Emergency Department: A Single-Center Prospective Observational Study
CERAVOLO, CLAUDIA
2024/2025
Abstract
Obiettivo: Valutare se il nuovo protocollo ecografico “point-of-care” (POCUS) ABCDEFG, basato su un acronimo mnemonico strutturato, riduca i tempi diagnostici e l’utilizzo di esami di imaging, migliorando al contempo la specificità diagnostica senza compromettere la sicurezza del paziente negli adulti con dolore addominale acuto non traumatico. Metodi: Studio di coorte osservazionale prospettico, monocentrico, condotto presso l’Ospedale di Baggiovara (gennaio–febbraio 2025), su 215 pazienti adulti consecutivi con dolore addominale acuto non traumatico. I pazienti sono stati assegnati—sulla base della pratica clinica del medico curante—a uno di tre gruppi: gruppo POCUS ABCDEFG (n = 66), gruppo POCUS non protocollo (n = 67), e gruppo con gestione standard senza POCUS (n = 82). L’outcome primario era il tempo alla diagnosi (definito come l’intervallo tra l’inizio della valutazione medica e la documentazione della diagnosi iniziale). Outcome secondari includevano: tempo di gestione in Pronto Soccorso (PS), durata totale della permanenza in PS, durata della degenza ospedaliera, utilizzo di imaging (TAC, ecografia formale, radiografia addome diretto), specificità diagnostica, rientri non programmati in PS entro 30 giorni e mortalità a 30 giorni. Risultati: Il gruppo POCUS ABCDEFG ha ottenuto un tempo mediano alla diagnosi di 91 minuti (IQR 59–133), significativamente più breve rispetto al gruppo POCUS non protocollo (mediana 163 minuti, IQR 87–210) e al gruppo con gestione standard (mediana 152 minuti, IQR 81–270) (test di Kruskal–Wallis, p < 0.001; test di Dunn con correzione per confronti multipli p < 0.001). Analogamente, il tempo mediano di gestione in PS è risultato ridotto (122 vs 180 vs 216 minuti; p < 0.001), così come la permanenza complessiva in PS (244 vs 315 vs 325 minuti; p = 0.001) nel gruppo ABCDEFG. L’utilizzo della TC è stato inferiore nel gruppo ABCDEFG rispetto alla gestione standard (15.9% vs 33.3%; p = 0.0022). Anche la frequenza di radiografie addominali dirette è risultata più bassa nel gruppo ABCDEFG (12.3% vs 27.3% e 40.2%; p < 0.001), mentre la specificità diagnostica è stata significativamente più elevata (98.5% vs 73.1% e 77.9%; p < 0.001). Non sono emerse differenze significative nella durata della degenza ospedaliera, nei rientri in PS entro 30 giorni o nella mortalità a 30 giorni. Conclusioni: L’implementazione del protocollo strutturato POCUS ABCDEFG si associa a diagnosi più rapide, riduzione dei tempi di gestione e della permanenza in PS, minore utilizzo di imaging e maggiore specificità diagnostica, senza comprometterne la sicurezza a breve termine. L’adozione di questo schema mnemonico strutturato può migliorare la decisione clinica e l’uso razionale delle risorse nella gestione del dolore addominale acuto non traumatico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3394