Questo progetto di tesi nasce dalla prosecuzione di un lavoro di collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l’azienda ZIMA S.r.l. di Brescia, iniziato nel 2024. L’obiettivo di questo progetto è stato quello di mettere a punto un processo ottimizzato per anodizzare in corrente pulsata quattro leghe di alluminio diverse, in modo da ottenere prestazioni in linea rispetto a quanto raggiunto tramite processo in corrente continua. Sono state testate due procedure per lega, per cui la comparazione dei risultati, per ciascuna, è stata fra lo standard aziendale e due provini anodizzati in corrente pulsata con parametri differenti. Le leghe testate sono state: 2011-T6, 6060, 6082-T6, 7075-T6. Per quanto riguarda la lega 2011-T6, mancano i dati in corrente continua poiché il processo di anodizzazione per questa lega in tale modalità non produce un ossido protettivo. Una volta anodizzati, i provini sono stati caratterizzati attraverso: misure di spessore, misure di colore, stato difettivo all’interfaccia metallo-ossido, prove di microdurezza, prove di corrosione e di impedenza, microscopia a scansione quantitativa e qualitativa. Dalla comparazione dei risultati è emerso quanto segue: - Lega 2011: le procedure ottimizzate di anodizzazione hanno portato a risultati pienamente soddisfacenti sia per quanto riguarda i valori di durezza, sia per il limitato numero di difetti, inoltre la resistenza a corrosione è migliorata di oltre un ordine di grandezza rispetto al primo tentativo in corrente pulsata; - Lega 6060: la procedura ha raggiunto l’obiettivo di ridurre i tempi di anodizzazione del 25%, rimanendo in linea con lo standard su difetti e colore ma migliorando durezza e resistenza a corrosione; - Lega 6082: la procedura ha permesso una riduzione dei tempi di anodizzazione del 33% con spessore più alto, migliore resistenza a corrosione e risultati in linea con lo standard su difetti, colore e durezza; - Lega 7075: dai risultati emergono migliorie su colore, durezza e resistenza a corrosione, mentre lo stato difettivo è invariato rispetto a quanto osservato in corrente continua. In conclusione, questo lavoro ha permesso di affermare che anodizzare in regime di corrente pulsata permette di ottenere un ossido anodico con buone caratteristiche meccaniche, in alcuni casi contestualmente a una riduzione dei tempi ciclo, per cui questa modalità operativa può iniziare a essere concepita nella pratica industriale.
Anodizzazione in corrente pulsata di leghe di alluminio trattate termicamente: caratterizzazione dei risultati
BUZZELLI, SILVIA
2024/2025
Abstract
Questo progetto di tesi nasce dalla prosecuzione di un lavoro di collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e l’azienda ZIMA S.r.l. di Brescia, iniziato nel 2024. L’obiettivo di questo progetto è stato quello di mettere a punto un processo ottimizzato per anodizzare in corrente pulsata quattro leghe di alluminio diverse, in modo da ottenere prestazioni in linea rispetto a quanto raggiunto tramite processo in corrente continua. Sono state testate due procedure per lega, per cui la comparazione dei risultati, per ciascuna, è stata fra lo standard aziendale e due provini anodizzati in corrente pulsata con parametri differenti. Le leghe testate sono state: 2011-T6, 6060, 6082-T6, 7075-T6. Per quanto riguarda la lega 2011-T6, mancano i dati in corrente continua poiché il processo di anodizzazione per questa lega in tale modalità non produce un ossido protettivo. Una volta anodizzati, i provini sono stati caratterizzati attraverso: misure di spessore, misure di colore, stato difettivo all’interfaccia metallo-ossido, prove di microdurezza, prove di corrosione e di impedenza, microscopia a scansione quantitativa e qualitativa. Dalla comparazione dei risultati è emerso quanto segue: - Lega 2011: le procedure ottimizzate di anodizzazione hanno portato a risultati pienamente soddisfacenti sia per quanto riguarda i valori di durezza, sia per il limitato numero di difetti, inoltre la resistenza a corrosione è migliorata di oltre un ordine di grandezza rispetto al primo tentativo in corrente pulsata; - Lega 6060: la procedura ha raggiunto l’obiettivo di ridurre i tempi di anodizzazione del 25%, rimanendo in linea con lo standard su difetti e colore ma migliorando durezza e resistenza a corrosione; - Lega 6082: la procedura ha permesso una riduzione dei tempi di anodizzazione del 33% con spessore più alto, migliore resistenza a corrosione e risultati in linea con lo standard su difetti, colore e durezza; - Lega 7075: dai risultati emergono migliorie su colore, durezza e resistenza a corrosione, mentre lo stato difettivo è invariato rispetto a quanto osservato in corrente continua. In conclusione, questo lavoro ha permesso di affermare che anodizzare in regime di corrente pulsata permette di ottenere un ossido anodico con buone caratteristiche meccaniche, in alcuni casi contestualmente a una riduzione dei tempi ciclo, per cui questa modalità operativa può iniziare a essere concepita nella pratica industriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3407