La presente tesi affronta il tema degli stereotipi di genere, proponendone una definizione teorica e analizzandone l’evoluzione storica, le origini e le attuali manifestazioni nella società contemporanea, con particolare riferimento al contesto scolastico. Viene inoltre evidenziato e analizzato criticamente il modo in cui la cultura riproduca ancora oggi molteplici stereotipi di genere in una pluralità di contesti, parallelamente però vengono proposte, nei medesimi contesti, strategie e buone pratiche volte alla loro decostruzione. Lo scopo è quello di far emergere come, attraverso scelte educative quotidiane, si possa promuovere e contribuire alla costruzione di una cultura inclusiva e non stereotipata. Tra i contesti esaminati, un’attenzione particolare è riservata alla scuola, considerata sia come luogo di trasmissione, sia come spazio di trasformazione dei modelli di genere. In tal senso viene messo in risalto come gli insegnanti, i pari, i genitori, i libri di testo e gli ambienti scolastici possano da un lato perpetuare e rafforzare gli stereotipi di genere, dall’altro decostruirli e destrutturarli attraverso buone pratiche educative. Un’analoga riflessione è stata condotta sui giochi e sui cartoni animati, strumenti alla base della formazione identitaria e dell’immaginario infantile, durante l’analisi si evince come anche essi possano fungere da veicolo di stereotipi o al contrario promuovere inclusione e parità. Infine, il quarto ed ultimo capitolo introduce il potenziale pedagogico degli albi illustrati, presentati come strumenti educativi di valore. In particolare vengono proposte una selezione di letture finalizzate a promuovere la parità di genere sin dalla prima infanzia. L’obiettivo, con il supporto degli albi, è quello di proporre un’educazione inclusiva e priva di costrutti sociali legati al tema del genere. Il lavoro, nel suo complesso, intende da un lato rendere i lettori consapevoli di quanto la nostra cultura sia ancora impregnata di stereotipi di genere, dall’altro mira a sottolineare come sia possibile attivare un cambiamento concreto proponendo buone pratiche educative nei contesti scolastici, ludici e narrativi.
STEREOTIPI DI GENERE A SCUOLA E NEI CONTESTI LUDICI: TRA RIPRODUZIONE E DECOSTRUZIONE. Un'analisi sull'influenza di giochi, cartoni animati e albi illustrati nella costruzione dell'identità di genere.
REGGIANI, GIULIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi affronta il tema degli stereotipi di genere, proponendone una definizione teorica e analizzandone l’evoluzione storica, le origini e le attuali manifestazioni nella società contemporanea, con particolare riferimento al contesto scolastico. Viene inoltre evidenziato e analizzato criticamente il modo in cui la cultura riproduca ancora oggi molteplici stereotipi di genere in una pluralità di contesti, parallelamente però vengono proposte, nei medesimi contesti, strategie e buone pratiche volte alla loro decostruzione. Lo scopo è quello di far emergere come, attraverso scelte educative quotidiane, si possa promuovere e contribuire alla costruzione di una cultura inclusiva e non stereotipata. Tra i contesti esaminati, un’attenzione particolare è riservata alla scuola, considerata sia come luogo di trasmissione, sia come spazio di trasformazione dei modelli di genere. In tal senso viene messo in risalto come gli insegnanti, i pari, i genitori, i libri di testo e gli ambienti scolastici possano da un lato perpetuare e rafforzare gli stereotipi di genere, dall’altro decostruirli e destrutturarli attraverso buone pratiche educative. Un’analoga riflessione è stata condotta sui giochi e sui cartoni animati, strumenti alla base della formazione identitaria e dell’immaginario infantile, durante l’analisi si evince come anche essi possano fungere da veicolo di stereotipi o al contrario promuovere inclusione e parità. Infine, il quarto ed ultimo capitolo introduce il potenziale pedagogico degli albi illustrati, presentati come strumenti educativi di valore. In particolare vengono proposte una selezione di letture finalizzate a promuovere la parità di genere sin dalla prima infanzia. L’obiettivo, con il supporto degli albi, è quello di proporre un’educazione inclusiva e priva di costrutti sociali legati al tema del genere. Il lavoro, nel suo complesso, intende da un lato rendere i lettori consapevoli di quanto la nostra cultura sia ancora impregnata di stereotipi di genere, dall’altro mira a sottolineare come sia possibile attivare un cambiamento concreto proponendo buone pratiche educative nei contesti scolastici, ludici e narrativi.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Reggiani.Giulia.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.04 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.04 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/3446