La presente tesi magistrale in giurisprudenza analizza in modo sistematico e approfondito il concetto di finis bonum prolis nell’ordinamento canonico, esplorando le sue dimensioni procreativa ed educativa all’interno della tradizione giuridica della Chiesa cattolica. L’indagine si sviluppa attraverso tre capitoli. Il primo ricostruisce l’evoluzione della finalità procreativa del matrimonio, dalla visione giuscorporalista del Codex piano-benedettino alla prospettiva personalistica del Concilio Vaticano II, recepita nel Codice del 1983. Quest’ultimo introduce il concetto di procreazione responsabile e sancisce il diritto-dovere dei coniugi alla procreazione, approfondendo anche le problematiche legate a impotenza e sterilità (can. 1084). Il secondo capitolo si concentra sull’educazione della prole, ritenuta parte costitutiva del progetto matrimoniale e oggetto essenziale del consenso coniugale. In particolare, viene analizzata l’educazione religiosa, soprattutto nei matrimoni misti, dove la diversità confessionale pone sfide specifiche. Il terzo capitolo affronta la questione della procreazione medicalmente assistita, valutando la compatibilità tra tecniche di PMA e diritto canonico, distinguendo tra fecondazione omologa e eterologa. La tesi si propone di dimostrare che il bonum prolis non si riduce alla sola generazione biologica, ma rappresenta un progetto antropologico complesso che include l’educazione integrale dei figli. L’approccio metodologico adottato coniuga analisi normativa, dottrina e giurisprudenza, offrendo una visione aggiornata e critica del diritto canonico matrimoniale, aperta alle sfide del presente.
Il finis bonum prolis nell'ordinamento canonico
DE MUTIIS, SERENA
2024/2025
Abstract
La presente tesi magistrale in giurisprudenza analizza in modo sistematico e approfondito il concetto di finis bonum prolis nell’ordinamento canonico, esplorando le sue dimensioni procreativa ed educativa all’interno della tradizione giuridica della Chiesa cattolica. L’indagine si sviluppa attraverso tre capitoli. Il primo ricostruisce l’evoluzione della finalità procreativa del matrimonio, dalla visione giuscorporalista del Codex piano-benedettino alla prospettiva personalistica del Concilio Vaticano II, recepita nel Codice del 1983. Quest’ultimo introduce il concetto di procreazione responsabile e sancisce il diritto-dovere dei coniugi alla procreazione, approfondendo anche le problematiche legate a impotenza e sterilità (can. 1084). Il secondo capitolo si concentra sull’educazione della prole, ritenuta parte costitutiva del progetto matrimoniale e oggetto essenziale del consenso coniugale. In particolare, viene analizzata l’educazione religiosa, soprattutto nei matrimoni misti, dove la diversità confessionale pone sfide specifiche. Il terzo capitolo affronta la questione della procreazione medicalmente assistita, valutando la compatibilità tra tecniche di PMA e diritto canonico, distinguendo tra fecondazione omologa e eterologa. La tesi si propone di dimostrare che il bonum prolis non si riduce alla sola generazione biologica, ma rappresenta un progetto antropologico complesso che include l’educazione integrale dei figli. L’approccio metodologico adottato coniuga analisi normativa, dottrina e giurisprudenza, offrendo una visione aggiornata e critica del diritto canonico matrimoniale, aperta alle sfide del presente.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
De Mutiis. Serena.pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.23 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.23 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/3451