Il presente elaborato analizza la comunicazione di crisi come leva strategica per la gestione dell’incertezza, della reputazione e della fiducia in ambito aziendale. In un contesto caratterizzato da iperconnessione, volatilità e accesso immediato all’informazione, la capacità delle organizzazioni di comunicare in modo efficace durante eventi critici è diventata una competenza essenziale. Il lavoro si apre con una definizione teorica di crisis communication, evidenziandone le differenze rispetto alla comunicazione ordinaria in termini di obiettivi, tono, tempistiche e modalità operative. Si esplora il ruolo della tempestività, della trasparenza, dell’empatia e della coerenza come fattori chiave nella risposta comunicativa alle crisi. Segue una classificazione delle principali tipologie di crisi aziendali — reputazionali, operative, legali, finanziarie e digitali — per evidenziare come ciascuna richieda approcci comunicativi specifici. Al centro dell’analisi vi è il modello tri-fasico del crisis management: la fase pre-crisi, orientata alla prevenzione e pianificazione; la fase in-crisi, dedicata alla gestione operativa e comunicativa dell’evento; e la fase post-crisi, finalizzata alla valutazione, alla ricostruzione della fiducia e al consolidamento organizzativo. L’elaborato sottolinea come la comunicazione interna ed esterna, se ben gestita, possa contribuire a contenere i danni reputazionali e rafforzare la resilienza dell’impresa. La seconda parte approfondisce il ruolo della responsabilità sociale d’impresa (CSR) nella costruzione del capitale reputazionale e nella gestione delle crisi. La CSR, intesa come integrazione volontaria di principi etici, ambientali e sociali nelle pratiche aziendali, costituisce un elemento chiave per prevenire criticità e sostenere una narrazione coerente nei momenti di difficoltà. Una CSR autentica e ben comunicata permette all’organizzazione di godere di una maggiore credibilità, offrendo strumenti simbolici e contenutistici utili per gestire la crisi e facilitare il riposizionamento post-emergenziale. Il lavoro si conclude evidenziando l’importanza di un approccio integrato, in cui comunicazione di crisi e CSR si rafforzano reciprocamente nella costruzione di un’identità aziendale solida, trasparente e sostenibile.

Crisis communication e reputazione aziendale: la crisi come opportunità strategica – Il caso Nestlé

GIACOMETTI, SARA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato analizza la comunicazione di crisi come leva strategica per la gestione dell’incertezza, della reputazione e della fiducia in ambito aziendale. In un contesto caratterizzato da iperconnessione, volatilità e accesso immediato all’informazione, la capacità delle organizzazioni di comunicare in modo efficace durante eventi critici è diventata una competenza essenziale. Il lavoro si apre con una definizione teorica di crisis communication, evidenziandone le differenze rispetto alla comunicazione ordinaria in termini di obiettivi, tono, tempistiche e modalità operative. Si esplora il ruolo della tempestività, della trasparenza, dell’empatia e della coerenza come fattori chiave nella risposta comunicativa alle crisi. Segue una classificazione delle principali tipologie di crisi aziendali — reputazionali, operative, legali, finanziarie e digitali — per evidenziare come ciascuna richieda approcci comunicativi specifici. Al centro dell’analisi vi è il modello tri-fasico del crisis management: la fase pre-crisi, orientata alla prevenzione e pianificazione; la fase in-crisi, dedicata alla gestione operativa e comunicativa dell’evento; e la fase post-crisi, finalizzata alla valutazione, alla ricostruzione della fiducia e al consolidamento organizzativo. L’elaborato sottolinea come la comunicazione interna ed esterna, se ben gestita, possa contribuire a contenere i danni reputazionali e rafforzare la resilienza dell’impresa. La seconda parte approfondisce il ruolo della responsabilità sociale d’impresa (CSR) nella costruzione del capitale reputazionale e nella gestione delle crisi. La CSR, intesa come integrazione volontaria di principi etici, ambientali e sociali nelle pratiche aziendali, costituisce un elemento chiave per prevenire criticità e sostenere una narrazione coerente nei momenti di difficoltà. Una CSR autentica e ben comunicata permette all’organizzazione di godere di una maggiore credibilità, offrendo strumenti simbolici e contenutistici utili per gestire la crisi e facilitare il riposizionamento post-emergenziale. Il lavoro si conclude evidenziando l’importanza di un approccio integrato, in cui comunicazione di crisi e CSR si rafforzano reciprocamente nella costruzione di un’identità aziendale solida, trasparente e sostenibile.
2024
comunicazione
crisis
Nestlè
CSR
reputazione
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