Questa tesi nasce da una domanda semplice ma fondamentale: il Digital Storytelling aiuta davvero lo sviluppo della creatività nei bambini? Partendo da questa domanda, si è deciso di approfondire il concetto di creatività, cercando di capire cosa significhi davvero essere creativi e perché questa capacità è così importante nella vita e nell’educazione. Nel primo capitolo sono state raccolte definizioni, teorie e idee. Si è evidenziato il fatto che la creatività non è solo un talento raro o una dote da artisti, ma una competenza che tutti possono sviluppare se messi nelle giuste condizioni. Non si tratta solo di “inventare”, ma di saper guardare le cose in modo diverso, trovare connessioni inaspettate, essere flessibili, aperti, curiosi. Nel secondo capitolo si è analizzato il modo in cui educazione estetica può aiutare i bambini a sviluppare questa capacità. L’arte, l’immaginazione, il senso del bello, sono tutte strade che possono portare verso una forma di pensiero più profonda e personale. Analizzando autori come Dewey, Vygotskij, Montessori, si è messo in luce quanto l’esperienza sensoriale e creativa sia importante nella crescita, anche (e soprattutto) a scuola. Si è quindi tratta la conclusione che l'educazione non dovrebbe limitarsi a trasmettere nozioni, ma stimolare emozioni, riflessioni, possibilità. Nel terzo capitolo, il discorso si è spostato sul presente, su come le tecnologie digitali possono diventare alleate nella promozione della creatività. Si è parlato di Digital Storytelling: una metodologia che unisce racconto, immagini, suoni, video. Questa permette di costruire vere e proprie storie personali con un linguaggio nuovo, più vicino al mondo dei bambini. Il quarto capitolo è stato dedicato a una sperimentazione realizzata durante il tirocinio, in una classe terza della scuola primaria “Margherita Hack” di Collecchio. Il titolo del progetto è “Un viaggio nella creatività: mettiamoci alla prova!” ed è stato, prima di tutto, un’esperienza viva. Insieme ai bambini sono state inventate storie, si sono trasformate fiabe classiche, sono stati disegnati personaggi, sono state registrate voci, usate app e piattaforme digitali per creare piccoli libri interattivi. Ci è voluto diverso tempo per abituarsi a lavorare in gruppo, per capire come “spezzare” una storia e poi ricostruirla. Qualcuno ha fatto fatica a lasciare andare le soluzioni più scontate, altri si sono bloccati davanti al foglio bianco. Ma piano piano le storie sono diventate più originali e i bambini hanno iniziato a sperimentare, a proporre, a collaborare. La valutazione finale – fatta con osservazioni, test e autovalutazioni – ha mostrato un notevole miglioramento, sia sul piano della creatività che della motivazione, rendendo soddisfacenti anche i risultati in merito a comprensione del testo.

Imparare Creando: Digital Storytelling come ponte tra creatività, estetica e comprensione.

MANCIN, MARTINA
2024/2025

Abstract

Questa tesi nasce da una domanda semplice ma fondamentale: il Digital Storytelling aiuta davvero lo sviluppo della creatività nei bambini? Partendo da questa domanda, si è deciso di approfondire il concetto di creatività, cercando di capire cosa significhi davvero essere creativi e perché questa capacità è così importante nella vita e nell’educazione. Nel primo capitolo sono state raccolte definizioni, teorie e idee. Si è evidenziato il fatto che la creatività non è solo un talento raro o una dote da artisti, ma una competenza che tutti possono sviluppare se messi nelle giuste condizioni. Non si tratta solo di “inventare”, ma di saper guardare le cose in modo diverso, trovare connessioni inaspettate, essere flessibili, aperti, curiosi. Nel secondo capitolo si è analizzato il modo in cui educazione estetica può aiutare i bambini a sviluppare questa capacità. L’arte, l’immaginazione, il senso del bello, sono tutte strade che possono portare verso una forma di pensiero più profonda e personale. Analizzando autori come Dewey, Vygotskij, Montessori, si è messo in luce quanto l’esperienza sensoriale e creativa sia importante nella crescita, anche (e soprattutto) a scuola. Si è quindi tratta la conclusione che l'educazione non dovrebbe limitarsi a trasmettere nozioni, ma stimolare emozioni, riflessioni, possibilità. Nel terzo capitolo, il discorso si è spostato sul presente, su come le tecnologie digitali possono diventare alleate nella promozione della creatività. Si è parlato di Digital Storytelling: una metodologia che unisce racconto, immagini, suoni, video. Questa permette di costruire vere e proprie storie personali con un linguaggio nuovo, più vicino al mondo dei bambini. Il quarto capitolo è stato dedicato a una sperimentazione realizzata durante il tirocinio, in una classe terza della scuola primaria “Margherita Hack” di Collecchio. Il titolo del progetto è “Un viaggio nella creatività: mettiamoci alla prova!” ed è stato, prima di tutto, un’esperienza viva. Insieme ai bambini sono state inventate storie, si sono trasformate fiabe classiche, sono stati disegnati personaggi, sono state registrate voci, usate app e piattaforme digitali per creare piccoli libri interattivi. Ci è voluto diverso tempo per abituarsi a lavorare in gruppo, per capire come “spezzare” una storia e poi ricostruirla. Qualcuno ha fatto fatica a lasciare andare le soluzioni più scontate, altri si sono bloccati davanti al foglio bianco. Ma piano piano le storie sono diventate più originali e i bambini hanno iniziato a sperimentare, a proporre, a collaborare. La valutazione finale – fatta con osservazioni, test e autovalutazioni – ha mostrato un notevole miglioramento, sia sul piano della creatività che della motivazione, rendendo soddisfacenti anche i risultati in merito a comprensione del testo.
2024
Creatività
Digital storytelling
Educazione estetica
Scuola primaria
Collaborazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3460