La presente tesi si propone di indagare lo sviluppo delle conoscenze spaziali nei bambini della scuola dell’infanzia attraverso un approccio didattico fondato sull’esperienza corporea e sul movimento, in linea con la prospettiva enattiva dell’apprendimento. Il lavoro nasce dall’esigenza di valorizzare l’educazione matematica nella fascia 3-6 anni, superando visioni riduttive e trasmissive per promuovere percorsi di apprendimento significativi, concreti e culturalmente fondati. Si compone di 4 capitoli. Il Capitolo 1 delinea il quadro normativo e teorico in cui si inserisce la sperimentazione. Si approfondiscono i riferimenti teorici fondamentali della didattica della matematica. Il Capitolo 2 focalizza l’attenzione sul concetto di spazio come nucleo fondante del pensiero matematico a partire dall’infanzia. Dopo una riflessione epistemologica e didattica sul concetto di spazio, si esplora il ruolo del corpo come strumento cognitivo, in un’ottica enattiva che riconosce nella relazione tra percezione, azione e ambiente il fondamento della costruzione dei concetti. Seguono approfondimenti sui sistemi di riferimento, sulla coordinazione di punti di vista e sull’orientamento spaziale, temi chiave per la strutturazione della conoscenza spaziale nei bambini. Il Capitolo 3 e 4 presentano la sperimentazione didattica condotta in una sezione di bambini di 5 anni. Dopo aver illustrato il contesto educativo, gli obiettivi e le ipotesi della ricerca, vengono descritte le fasi operative del percorso. Le attività sono state progettate per stimolare l’orientamento nello spazio, la costruzione di relazioni topologiche e la capacità di rappresentare percorsi e posizioni in modo sempre più consapevole. L’analisi dei risultati evidenzia significativi progressi nelle competenze spaziali dei bambini coinvolti, nonché una crescente consapevolezza del ruolo del corpo nel processo di apprendimento. Le conclusioni mettono in luce esiti positivi rispetto allo sviluppo delle competenze spaziali, evidenziando l’efficacia di un approccio didattico basato su corporeità, gioco e narrazione, confermando così il valore di una didattica enattiva.
Dal corpo allo spazio: percorsi enattivi per lo sviluppo delle competenze spaziali nella scuola dell’infanzia
CHIUCHIOLO, GIULIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di indagare lo sviluppo delle conoscenze spaziali nei bambini della scuola dell’infanzia attraverso un approccio didattico fondato sull’esperienza corporea e sul movimento, in linea con la prospettiva enattiva dell’apprendimento. Il lavoro nasce dall’esigenza di valorizzare l’educazione matematica nella fascia 3-6 anni, superando visioni riduttive e trasmissive per promuovere percorsi di apprendimento significativi, concreti e culturalmente fondati. Si compone di 4 capitoli. Il Capitolo 1 delinea il quadro normativo e teorico in cui si inserisce la sperimentazione. Si approfondiscono i riferimenti teorici fondamentali della didattica della matematica. Il Capitolo 2 focalizza l’attenzione sul concetto di spazio come nucleo fondante del pensiero matematico a partire dall’infanzia. Dopo una riflessione epistemologica e didattica sul concetto di spazio, si esplora il ruolo del corpo come strumento cognitivo, in un’ottica enattiva che riconosce nella relazione tra percezione, azione e ambiente il fondamento della costruzione dei concetti. Seguono approfondimenti sui sistemi di riferimento, sulla coordinazione di punti di vista e sull’orientamento spaziale, temi chiave per la strutturazione della conoscenza spaziale nei bambini. Il Capitolo 3 e 4 presentano la sperimentazione didattica condotta in una sezione di bambini di 5 anni. Dopo aver illustrato il contesto educativo, gli obiettivi e le ipotesi della ricerca, vengono descritte le fasi operative del percorso. Le attività sono state progettate per stimolare l’orientamento nello spazio, la costruzione di relazioni topologiche e la capacità di rappresentare percorsi e posizioni in modo sempre più consapevole. L’analisi dei risultati evidenzia significativi progressi nelle competenze spaziali dei bambini coinvolti, nonché una crescente consapevolezza del ruolo del corpo nel processo di apprendimento. Le conclusioni mettono in luce esiti positivi rispetto allo sviluppo delle competenze spaziali, evidenziando l’efficacia di un approccio didattico basato su corporeità, gioco e narrazione, confermando così il valore di una didattica enattiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3513