La presente tesi affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) in una prospettiva attuale e multidisciplinare, con l’obiettivo di esplorare l’evoluzione normativa, i dibattiti educativi e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, nel promuovere l’inclusione scolastica. Attraverso un’analisi articolata e aggiornata, il lavoro si propone di restituire un quadro complesso e realistico della condizione degli alunni con DSA nel sistema scolastico italiano ed europeo del 2025. Dopo una prima parte dedicata alla descrizione dei principali disturbi – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – e ai criteri diagnostici attualmente adottati, la trattazione si concentra sulle ipotesi eziologiche emerse in letteratura, con particolare attenzione agli studi neuroscientifici e cognitivi. Ne emergono modelli esplicativi eterogenei e non sempre concordi, che pongono interrogativi rilevanti sia sul piano clinico che educativo. In questi primi due capitoli si è cercato di restituire la complessità di un tema tuttora in evoluzione, segnato da dibattiti aperti e prospettive differenti, con l’intento di offrire un quadro critico e aggiornato del fenomeno. Una sezione centrale della tesi è dedicata all’analisi delle strategie didattiche e degli strumenti di intervento adottati nella scuola italiana, con particolare attenzione al Piano Didattico Personalizzato (PDP), agli strumenti compensativi e alle misure dispensative. In questo contesto si approfondisce anche il ruolo dell’insegnante, inteso come figura chiave nel sostenere l’autonomia, l’autoefficacia e il benessere scolastico degli alunni con DSA. Si evidenzia l’importanza di un approccio didattico flessibile, attento ai bisogni educativi specifici e basato su una solida progettazione inclusiva. L’approfondimento normativo si concentra sulla Legge 170/2010, tracciandone l’impatto nel sistema scolastico italiano e analizzando le successive Linee guida del 2022. Il confronto con la normativa europea e internazionale – dalla Strategia di Lisbona alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – consente di evidenziare punti di forza e criticità del contesto italiano, in un’ottica comparativa e migliorativa. Infine, la tesi esplora il ruolo delle tecnologie digitali nell’inclusione scolastica, analizzando i benefici e i limiti delle soluzioni oggi disponibili. Particolare attenzione è riservata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, con riflessioni su accessibilità, personalizzazione, ma anche sui rischi di dipendenza, delega o disuguaglianza. In quest’ultima parte si invita a un uso critico e pedagogicamente fondato delle tecnologie, che non sostituiscano la relazione educativa, ma la supportino. Nel complesso, il lavoro intende offrire uno sguardo aggiornato, riflessivo e orientato alla prassi sull’inclusione degli alunni con DSA, nella convinzione che una scuola realmente inclusiva non si limiti ad accogliere, ma sappia valorizzare ogni diversità come risorsa per l’apprendimento comune.
DSA nel 2025: tra dibattiti, evoluzioni normative e nuove tecnologie per l'inclusione
MARRA, ALESSANDRA
2024/2025
Abstract
La presente tesi affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) in una prospettiva attuale e multidisciplinare, con l’obiettivo di esplorare l’evoluzione normativa, i dibattiti educativi e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale, nel promuovere l’inclusione scolastica. Attraverso un’analisi articolata e aggiornata, il lavoro si propone di restituire un quadro complesso e realistico della condizione degli alunni con DSA nel sistema scolastico italiano ed europeo del 2025. Dopo una prima parte dedicata alla descrizione dei principali disturbi – dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia – e ai criteri diagnostici attualmente adottati, la trattazione si concentra sulle ipotesi eziologiche emerse in letteratura, con particolare attenzione agli studi neuroscientifici e cognitivi. Ne emergono modelli esplicativi eterogenei e non sempre concordi, che pongono interrogativi rilevanti sia sul piano clinico che educativo. In questi primi due capitoli si è cercato di restituire la complessità di un tema tuttora in evoluzione, segnato da dibattiti aperti e prospettive differenti, con l’intento di offrire un quadro critico e aggiornato del fenomeno. Una sezione centrale della tesi è dedicata all’analisi delle strategie didattiche e degli strumenti di intervento adottati nella scuola italiana, con particolare attenzione al Piano Didattico Personalizzato (PDP), agli strumenti compensativi e alle misure dispensative. In questo contesto si approfondisce anche il ruolo dell’insegnante, inteso come figura chiave nel sostenere l’autonomia, l’autoefficacia e il benessere scolastico degli alunni con DSA. Si evidenzia l’importanza di un approccio didattico flessibile, attento ai bisogni educativi specifici e basato su una solida progettazione inclusiva. L’approfondimento normativo si concentra sulla Legge 170/2010, tracciandone l’impatto nel sistema scolastico italiano e analizzando le successive Linee guida del 2022. Il confronto con la normativa europea e internazionale – dalla Strategia di Lisbona alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – consente di evidenziare punti di forza e criticità del contesto italiano, in un’ottica comparativa e migliorativa. Infine, la tesi esplora il ruolo delle tecnologie digitali nell’inclusione scolastica, analizzando i benefici e i limiti delle soluzioni oggi disponibili. Particolare attenzione è riservata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, con riflessioni su accessibilità, personalizzazione, ma anche sui rischi di dipendenza, delega o disuguaglianza. In quest’ultima parte si invita a un uso critico e pedagogicamente fondato delle tecnologie, che non sostituiscano la relazione educativa, ma la supportino. Nel complesso, il lavoro intende offrire uno sguardo aggiornato, riflessivo e orientato alla prassi sull’inclusione degli alunni con DSA, nella convinzione che una scuola realmente inclusiva non si limiti ad accogliere, ma sappia valorizzare ogni diversità come risorsa per l’apprendimento comune.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3522