Imparare a scrivere a mano è un compito complesso, un’abilità che non viene acquisita in maniera spontanea ma che necessita di un insegnamento specifico, al fine di sviluppare e automatizzare nel modo corretto i movimenti necessari per scrivere, imparando anche a gestire in maniera appropriata lo spazio del foglio. Per poter ottenere una grafia fluida e chiara è indispensabile che vengano acquisite tutte le tappe precedenti alla scrittura, in quanto ogni fase, a partire dai primi scarabocchi, rappresenta un tassello fondamentale per costruire una base solida su cui fondare lo sviluppo delle abilità di scrittura. Alla scuola dell’infanzia è fondamentale porre le basi per l’apprendimento del gesto grafo-motorio, affinché ogni bambino possa raggiungere il massimo delle proprie potenzialità sia in termini di qualità che di fluenza della scrittura. Una grafia scorrevole e chiaramente leggibile si sostiene attraverso numerose competenze: l’acquisizione dei prerequisiti del gesto grafo-motorio rappresenta un passaggio indispensabile, poiché, qualora tali abilità non vengano consolidate in modo adeguato, lo sviluppo del gesto grafo-motorio della scrittura potrebbe risultare compromesso, influenzando negativamente l’intero processo di apprendimento. L'elaborato si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo vengono individuati e analizzati gli aspetti grafo-motori della scrittura nella loro interdipendenza funzionale; inoltre, si presenta un approfondimento sul confronto tra handwriting (scrittura manuale) e typing (digitazione su tastiera), mostrando le differenze tra le due tipologie di scrittura e le loro diverse ricadute sugli apprendimenti. Successivamente, si descrivono le principali tappe di sviluppo delle competenze grafo-motorie del bambino, individuando anche, per ciascuna fase, le possibili criticità e difficoltà di apprendimento. Inoltre, si identificano i prerequisiti fondamentali del gesto grafo-motorio rilevanti ai fini della scrittura manuale, in particolare: le competenze visuo-percettive e visuo-spaziali, la coordinazione oculo-manuale e le abilità fino-motorie, gli aspetti ergonomici (impugnatura e postura) e le funzioni esecutive che caratterizzano l’esercizio della scrittura manuale. Il secondo capitolo analizza l'insegnamento grafo-motorio della scrittura nella scuola italiana a partire dall’Unità d’Italia, mostrando la progressiva diminuzione di interesse nei confronti dell’aspetto esecutivo della scrittura fino ad una rinnovata attenzione per la scrittura manuale presentata nella bozza delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo (MIM, 2025). Inoltre, vengono presi in esame alcuni metodi recenti sviluppati per affrontare la carenza di indicazioni metodologiche nei programmi ministeriali. Essi propongono percorsi didattici sul gesto grafo-motorio che si concentrano con una particolare attenzione sul potenziamento dei prerequisiti della scrittura: il metodo Venturelli®, il metodo A.E.D.®-Associazione Europea Disgrafie, il metodo P.E.A.V.-Proteggi, Educa, Allena la tua Visione e il percorso didattico Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione. Nel terzo capitolo si sviluppa il tema della prevenzione delle difficoltà grafo-motorie della scrittura manuale, delineando le principali proposte di intervento sui prerequisiti della scrittura presentate nei diversi metodi. In particolare, vengono proposti materiali e attività che i docenti possono inserire nella progettazione didattica per far fronte alle differenti esigenze del gruppo e dei singoli, al fine di prevenire possibili difficoltà legate al gesto grafo-motorio della scrittura manuale.

L’importanza dell’educazione al gesto grafo-motorio della scrittura: proposte di materiali e attività per il potenziamento dei prerequisiti

ROSINI, SARA
2024/2025

Abstract

Imparare a scrivere a mano è un compito complesso, un’abilità che non viene acquisita in maniera spontanea ma che necessita di un insegnamento specifico, al fine di sviluppare e automatizzare nel modo corretto i movimenti necessari per scrivere, imparando anche a gestire in maniera appropriata lo spazio del foglio. Per poter ottenere una grafia fluida e chiara è indispensabile che vengano acquisite tutte le tappe precedenti alla scrittura, in quanto ogni fase, a partire dai primi scarabocchi, rappresenta un tassello fondamentale per costruire una base solida su cui fondare lo sviluppo delle abilità di scrittura. Alla scuola dell’infanzia è fondamentale porre le basi per l’apprendimento del gesto grafo-motorio, affinché ogni bambino possa raggiungere il massimo delle proprie potenzialità sia in termini di qualità che di fluenza della scrittura. Una grafia scorrevole e chiaramente leggibile si sostiene attraverso numerose competenze: l’acquisizione dei prerequisiti del gesto grafo-motorio rappresenta un passaggio indispensabile, poiché, qualora tali abilità non vengano consolidate in modo adeguato, lo sviluppo del gesto grafo-motorio della scrittura potrebbe risultare compromesso, influenzando negativamente l’intero processo di apprendimento. L'elaborato si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo vengono individuati e analizzati gli aspetti grafo-motori della scrittura nella loro interdipendenza funzionale; inoltre, si presenta un approfondimento sul confronto tra handwriting (scrittura manuale) e typing (digitazione su tastiera), mostrando le differenze tra le due tipologie di scrittura e le loro diverse ricadute sugli apprendimenti. Successivamente, si descrivono le principali tappe di sviluppo delle competenze grafo-motorie del bambino, individuando anche, per ciascuna fase, le possibili criticità e difficoltà di apprendimento. Inoltre, si identificano i prerequisiti fondamentali del gesto grafo-motorio rilevanti ai fini della scrittura manuale, in particolare: le competenze visuo-percettive e visuo-spaziali, la coordinazione oculo-manuale e le abilità fino-motorie, gli aspetti ergonomici (impugnatura e postura) e le funzioni esecutive che caratterizzano l’esercizio della scrittura manuale. Il secondo capitolo analizza l'insegnamento grafo-motorio della scrittura nella scuola italiana a partire dall’Unità d’Italia, mostrando la progressiva diminuzione di interesse nei confronti dell’aspetto esecutivo della scrittura fino ad una rinnovata attenzione per la scrittura manuale presentata nella bozza delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo (MIM, 2025). Inoltre, vengono presi in esame alcuni metodi recenti sviluppati per affrontare la carenza di indicazioni metodologiche nei programmi ministeriali. Essi propongono percorsi didattici sul gesto grafo-motorio che si concentrano con una particolare attenzione sul potenziamento dei prerequisiti della scrittura: il metodo Venturelli®, il metodo A.E.D.®-Associazione Europea Disgrafie, il metodo P.E.A.V.-Proteggi, Educa, Allena la tua Visione e il percorso didattico Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione. Nel terzo capitolo si sviluppa il tema della prevenzione delle difficoltà grafo-motorie della scrittura manuale, delineando le principali proposte di intervento sui prerequisiti della scrittura presentate nei diversi metodi. In particolare, vengono proposti materiali e attività che i docenti possono inserire nella progettazione didattica per far fronte alle differenti esigenze del gruppo e dei singoli, al fine di prevenire possibili difficoltà legate al gesto grafo-motorio della scrittura manuale.
2024
Potenziamento
Prerequisiti
Grafo-motorio
Scrittura
Infanzia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3526