L’applicazione delle microalghe su larga scala risulta limitata a causa di alcune limitazioni operative, tra cui la bassa densità cellulare, nei sistemi convenzionali, e la complessità della raccolta della biomassa. In questo contesto, l’immobilizzazione della biomassa microalgale può rappresentare una strategia promettente per migliorare l’efficienza e la scalabilità dei processi. Data questa necessità, lo studio si è incentrato sulla valutazione dei gel di polivinil alcol (PVA), crosslinkato con acido citrico, come matrice per l’immobilizzazione della microalga Scenedesmus sp. Al fine di valutare le migliori condizioni per lo sviluppo della biomassa microalgale, il PVA trattato a diverse concentrazioni di a. citrico è stato testo per valutare i) potenziali effetti inibitori sullo sviluppo, ii) valutazione dell’aderenza della biomassa microalgale sulla matrice e iii) valutazione del rilascio di biomassa microalgale dalla matrice. I risultati ottenuti hanno identificato l’assenza di tossicità del PVA sul ceppo microalgale. Per quanto il PVA non risulti tossico, si è identificata una differente proliferazione cellulare in dipendenza delle differenti percentuali di a. citrico applicato per il trattamento del PVA (0%, 10%, 15% e 20%). Lo sviluppo della biomassa è risultato confrontabile con la condizione di controllo in presenza di PVA trattato con il 10% e 15% di a. citrico, 3.42±1.39 milioni di cellule mL-1, 3.30±0.78 milioni di cellule mL-1 e il 3.98±0.36 milioni di cellule mL-1 rispettivamente. Contrariamente la presenza di PVA 0% e 20% hanno portato ad una diminuzione dello sviluppo della biomassa microalgale. Valutando la composizione della biomassa microalgale, la concentrazione di pigmenti e lipidi totali, non risultano influenzate dalla presenza di PVA. Rispetto ad una percentuale di lipidi ottenuta del 44.24±24.64 nel controllo, le varie condizioni sperimentali presentano valori di lipidi estratti totali del 62.57±11.34, 40.96±6.60, 38.67±12.03 e 72.72±12.86 per i gel crosslinkati allo 0%, 10%, 15% e20% rispettivamente.
Immobilizzazione passiva della microalga Scenedesmus sp. su alcol polivinilico
DE PASCALI, GABRIELE
2024/2025
Abstract
L’applicazione delle microalghe su larga scala risulta limitata a causa di alcune limitazioni operative, tra cui la bassa densità cellulare, nei sistemi convenzionali, e la complessità della raccolta della biomassa. In questo contesto, l’immobilizzazione della biomassa microalgale può rappresentare una strategia promettente per migliorare l’efficienza e la scalabilità dei processi. Data questa necessità, lo studio si è incentrato sulla valutazione dei gel di polivinil alcol (PVA), crosslinkato con acido citrico, come matrice per l’immobilizzazione della microalga Scenedesmus sp. Al fine di valutare le migliori condizioni per lo sviluppo della biomassa microalgale, il PVA trattato a diverse concentrazioni di a. citrico è stato testo per valutare i) potenziali effetti inibitori sullo sviluppo, ii) valutazione dell’aderenza della biomassa microalgale sulla matrice e iii) valutazione del rilascio di biomassa microalgale dalla matrice. I risultati ottenuti hanno identificato l’assenza di tossicità del PVA sul ceppo microalgale. Per quanto il PVA non risulti tossico, si è identificata una differente proliferazione cellulare in dipendenza delle differenti percentuali di a. citrico applicato per il trattamento del PVA (0%, 10%, 15% e 20%). Lo sviluppo della biomassa è risultato confrontabile con la condizione di controllo in presenza di PVA trattato con il 10% e 15% di a. citrico, 3.42±1.39 milioni di cellule mL-1, 3.30±0.78 milioni di cellule mL-1 e il 3.98±0.36 milioni di cellule mL-1 rispettivamente. Contrariamente la presenza di PVA 0% e 20% hanno portato ad una diminuzione dello sviluppo della biomassa microalgale. Valutando la composizione della biomassa microalgale, la concentrazione di pigmenti e lipidi totali, non risultano influenzate dalla presenza di PVA. Rispetto ad una percentuale di lipidi ottenuta del 44.24±24.64 nel controllo, le varie condizioni sperimentali presentano valori di lipidi estratti totali del 62.57±11.34, 40.96±6.60, 38.67±12.03 e 72.72±12.86 per i gel crosslinkati allo 0%, 10%, 15% e20% rispettivamente.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Depascali.Gabriele.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.23 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.23 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/3529