Il presente elaborato analizza il ruolo strategico della formazione dei delegati sindacali, intesa come mezzo di rafforzamento delle relazioni industriali partecipative in Italia. Dopo aver ricostruito il quadro normativo e storico della partecipazione – passando dall’evoluzione dell’articolo 46 della Costituzione alla recente legge 15 maggio 2025, n. 76 – la dissertazione si focalizza sulle principali declinazioni di coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti (gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva) e sulle prassi formative in essere di questi ultimi. Si procede poi confrontando le pratiche formative e partecipative adottate in alcuni importanti Gruppi industriali presenti in Italia (Ferrero, Lamborghini S.p.A., AB Electrolux, Luxottica Italia, Ducati Motor Holding S.p.A.), al fine di analizzare le migliori prassi esistenti nel panorama nazionale e che fungono oggi da esempio all’azienda bolognese G.D S.p.A., impegnata nella proposizione di un piano innovativo di formazione congiunta per RSU e HRBP. La ricerca, fondata su analisi documentale e interviste qualitative, tenta di approfondire l’incidenza della formazione sulla qualità del dialogo sociale e sulla maturazione dei modelli partecipativi, evidenziando come il consolidamento delle competenze tecnico-normative e negoziali dei rappresentanti dei lavoratori rappresenti un prerequisito fondamentale per un’evoluzione collaborativa delle relazioni industriali italiane e per il mantenimento, da parte delle imprese, di un buon livello di competitività.
La formazione dei delegati sindacali come pilastro della partecipazione alla gestione d'impresa: il caso G.D S.p.A.
LAMBERTINI, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato analizza il ruolo strategico della formazione dei delegati sindacali, intesa come mezzo di rafforzamento delle relazioni industriali partecipative in Italia. Dopo aver ricostruito il quadro normativo e storico della partecipazione – passando dall’evoluzione dell’articolo 46 della Costituzione alla recente legge 15 maggio 2025, n. 76 – la dissertazione si focalizza sulle principali declinazioni di coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti (gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva) e sulle prassi formative in essere di questi ultimi. Si procede poi confrontando le pratiche formative e partecipative adottate in alcuni importanti Gruppi industriali presenti in Italia (Ferrero, Lamborghini S.p.A., AB Electrolux, Luxottica Italia, Ducati Motor Holding S.p.A.), al fine di analizzare le migliori prassi esistenti nel panorama nazionale e che fungono oggi da esempio all’azienda bolognese G.D S.p.A., impegnata nella proposizione di un piano innovativo di formazione congiunta per RSU e HRBP. La ricerca, fondata su analisi documentale e interviste qualitative, tenta di approfondire l’incidenza della formazione sulla qualità del dialogo sociale e sulla maturazione dei modelli partecipativi, evidenziando come il consolidamento delle competenze tecnico-normative e negoziali dei rappresentanti dei lavoratori rappresenti un prerequisito fondamentale per un’evoluzione collaborativa delle relazioni industriali italiane e per il mantenimento, da parte delle imprese, di un buon livello di competitività.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Lambertini.Alessia.pdf_a.pdf
Accesso riservato
Dimensione
3.72 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.72 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/3534