Alcuni materiali da restauro bioattivi trovano indicazione nella gestione della carie in età evolutiva, grazie a specifiche proprietà, come idrofilia, capacità di rilascio degli ioni e rapidità di utilizzo clinico. Alla luce delle loro caratteristiche meccaniche e delle indicazioni cliniche, il presente studio si propone di analizzare e confrontare le proprietà di due materiali bioattivi: un cemento vetroionomerico rinforzato con resina (GC Fuji II LC, GC Dental, Lucerna, Svizzera) e un materiale bioattivo a base resinosa (ACTIVA BioACTIVE Restorative™, Pulpdent, Watertown, MA, USA). L'obiettivo è quello di valutare le alterazioni del pH del mezzo in cui i materiali sono immersi e le performance meccaniche e topografiche, come la rugosità superficiale e la resistenza all'usura. Sono stati realizzati, dischetti e equamente suddivisi tra i due materiali e successivamente conservati in soluzione fisiologica e Coca-Cola per 21 giorni. Le analisi sono state eseguite tramite SEM, microscopia ottica e masticatore. I risultati indicano un'alterazione dell'aspetto morfologico e della composizione chimica dei materiali a seguito dell'immersione nei due liquidi. Questo comportamento potrebbe essere indicativo dell'effettiva bioattività dei materiali testati.
Studio in vitro della composizione ionica e del cambiamento delle proprietà morfologiche di due materiali da restauro bioattivi.
CALVELLO, MARGHERITA
2024/2025
Abstract
Alcuni materiali da restauro bioattivi trovano indicazione nella gestione della carie in età evolutiva, grazie a specifiche proprietà, come idrofilia, capacità di rilascio degli ioni e rapidità di utilizzo clinico. Alla luce delle loro caratteristiche meccaniche e delle indicazioni cliniche, il presente studio si propone di analizzare e confrontare le proprietà di due materiali bioattivi: un cemento vetroionomerico rinforzato con resina (GC Fuji II LC, GC Dental, Lucerna, Svizzera) e un materiale bioattivo a base resinosa (ACTIVA BioACTIVE Restorative™, Pulpdent, Watertown, MA, USA). L'obiettivo è quello di valutare le alterazioni del pH del mezzo in cui i materiali sono immersi e le performance meccaniche e topografiche, come la rugosità superficiale e la resistenza all'usura. Sono stati realizzati, dischetti e equamente suddivisi tra i due materiali e successivamente conservati in soluzione fisiologica e Coca-Cola per 21 giorni. Le analisi sono state eseguite tramite SEM, microscopia ottica e masticatore. I risultati indicano un'alterazione dell'aspetto morfologico e della composizione chimica dei materiali a seguito dell'immersione nei due liquidi. Questo comportamento potrebbe essere indicativo dell'effettiva bioattività dei materiali testati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3554