Tra i settori medici più influenzati dall’innovazione digitale spicca l’odontoiatria. La progettazione e produzione assistita da computer (CAD/CAM) rappresenta una forza trainante in questo ambito, evolvendosi rapidamente nel corso degli ultimi anni. Attualmente, le due principali modalità di produzione protesica della zirconia mediante tecnologia CAD/CAM sono la produzione sottrattiva, tramite fresatura, e quella additiva, ovvero la stampa 3D. Sebbene la fresatura rappresenti il gold standard nella realizzazione di corone in zirconia, l’utilizzo della stampa 3D sta progressivamente prendendo sempre più piede. Negli ultimi anni sono stati svolti diversi studi, con lo scopo di confrontare la produzione additiva e quella sottrattiva a vari livelli. Attualmente, la letteratura, ha dimostrato che le corone in zirconia stampate non presentano complicanze biologiche e hanno valori di adattamento marginale e interno simile a quelle fresate. Le corone stampate hanno mostrato buoni risultati anche in termini di fedeltà, precisione, resistenza flessionale e tenacità alla frattura. Ad oggi la letteratura risulta invece scarsa in termini di studi riguardanti le proprietà ottiche ed estetiche delle corone in zirconia stampate. Lo scopo del presente studio è stato valutare e confrontare, mediante l’utilizzo di uno spettrofotometro, gli aspetti ottici ed estetici di corone protesiche in zirconia realizzate con fresatore e stampante 3D. A tal fine sono state realizzate 30 corone suddivise in tre gruppi: 10 corone stampate e pitturate; 10 corone stampate e stratificate; 10 corone fresate e pitturate. Le corone fresate e pitturate sono state le corone di riferimento dello studio. Per ciascuna corona è stato rilevato il colore sulla superficie vestibolare mediante lo spettrofotometro Easyshade V su sfondo neutro, acquisendo i parametri L, a, b. È stata quindi calcolata la differenza di colore (ΔE) mediante la formula CIEDE2000 delle corone stampate rispetto al gruppo di riferimento, costituito dalle corone fresate. Successivamente, sono stati misurati i valori L, a, b di ogni corona anche su uno sfondo bianco e uno nero, al fine di determinare l’indice di traslucenza (TP). I risultati hanno mostrato valori di ΔE particolarmente elevati tra le corone stampate e pitturate rispetto alle fresate, indicando una differenza cromatica importante. I valori di ΔE ottenuti hanno evidenziato una differenza cromatica clinicamente inaccettabile. La differenza di colore elevata è stata principalmente causata dall’elevata differenza dei valori di L (luminosità): le corone stampate e pitturate hanno mostrato valori molto più bassi rispetto alle fresate. Al contrario, le corone stampate e stratificate hanno mostrato una minore differenza di colore rispetto alle fresate. Tuttavia la differenza cromatica è risultata clinicamente inaccettabile anche in questo caso e ciò è stato causato sempre dalla differenza elevata dei valori di L: le corone stampate e stratificate hanno mostrato valori superiori di luminosità. I valori elevati di luminosità sono dovuti alla tecnica di stratificazione delle corone con ceramica feldspatica. Per quanto riguarda l’indice di traslucenza (Tp) le corone stampate e stratificate hanno mostrato i valori più alti, suggerendo una resa estetica più simile al dente naturale. In conclusione, le corone fresate e pitturate si confermano il riferimento in termini di qualità ottica ed estetica, se confrontate con le stampate e pitturate. Tuttavia, la stampa 3D, se associata alla tecnica di stratificazione, si è dimostrata una soluzione promettente e potenzialmente competitiva, aprendo nuove prospettive per applicazioni cliniche future in protesi digitale.

VALUTAZIONE SPETTROFOTOMETRICA DELL’INFLUENZA DELLA TECNICA DI PRODUZIONE SUGLI ASPETTI OTTICI ED ESTETICI DI CORONE PROTESICHE IN ZIRCONIA MONOLITICA REALIZZATE CON FRESATORI E STAMPANTI 3D: ANALISI COMPARATIVA

BRAGAZZI, MADDALENA
2024/2025

Abstract

Tra i settori medici più influenzati dall’innovazione digitale spicca l’odontoiatria. La progettazione e produzione assistita da computer (CAD/CAM) rappresenta una forza trainante in questo ambito, evolvendosi rapidamente nel corso degli ultimi anni. Attualmente, le due principali modalità di produzione protesica della zirconia mediante tecnologia CAD/CAM sono la produzione sottrattiva, tramite fresatura, e quella additiva, ovvero la stampa 3D. Sebbene la fresatura rappresenti il gold standard nella realizzazione di corone in zirconia, l’utilizzo della stampa 3D sta progressivamente prendendo sempre più piede. Negli ultimi anni sono stati svolti diversi studi, con lo scopo di confrontare la produzione additiva e quella sottrattiva a vari livelli. Attualmente, la letteratura, ha dimostrato che le corone in zirconia stampate non presentano complicanze biologiche e hanno valori di adattamento marginale e interno simile a quelle fresate. Le corone stampate hanno mostrato buoni risultati anche in termini di fedeltà, precisione, resistenza flessionale e tenacità alla frattura. Ad oggi la letteratura risulta invece scarsa in termini di studi riguardanti le proprietà ottiche ed estetiche delle corone in zirconia stampate. Lo scopo del presente studio è stato valutare e confrontare, mediante l’utilizzo di uno spettrofotometro, gli aspetti ottici ed estetici di corone protesiche in zirconia realizzate con fresatore e stampante 3D. A tal fine sono state realizzate 30 corone suddivise in tre gruppi: 10 corone stampate e pitturate; 10 corone stampate e stratificate; 10 corone fresate e pitturate. Le corone fresate e pitturate sono state le corone di riferimento dello studio. Per ciascuna corona è stato rilevato il colore sulla superficie vestibolare mediante lo spettrofotometro Easyshade V su sfondo neutro, acquisendo i parametri L, a, b. È stata quindi calcolata la differenza di colore (ΔE) mediante la formula CIEDE2000 delle corone stampate rispetto al gruppo di riferimento, costituito dalle corone fresate. Successivamente, sono stati misurati i valori L, a, b di ogni corona anche su uno sfondo bianco e uno nero, al fine di determinare l’indice di traslucenza (TP). I risultati hanno mostrato valori di ΔE particolarmente elevati tra le corone stampate e pitturate rispetto alle fresate, indicando una differenza cromatica importante. I valori di ΔE ottenuti hanno evidenziato una differenza cromatica clinicamente inaccettabile. La differenza di colore elevata è stata principalmente causata dall’elevata differenza dei valori di L (luminosità): le corone stampate e pitturate hanno mostrato valori molto più bassi rispetto alle fresate. Al contrario, le corone stampate e stratificate hanno mostrato una minore differenza di colore rispetto alle fresate. Tuttavia la differenza cromatica è risultata clinicamente inaccettabile anche in questo caso e ciò è stato causato sempre dalla differenza elevata dei valori di L: le corone stampate e stratificate hanno mostrato valori superiori di luminosità. I valori elevati di luminosità sono dovuti alla tecnica di stratificazione delle corone con ceramica feldspatica. Per quanto riguarda l’indice di traslucenza (Tp) le corone stampate e stratificate hanno mostrato i valori più alti, suggerendo una resa estetica più simile al dente naturale. In conclusione, le corone fresate e pitturate si confermano il riferimento in termini di qualità ottica ed estetica, se confrontate con le stampate e pitturate. Tuttavia, la stampa 3D, se associata alla tecnica di stratificazione, si è dimostrata una soluzione promettente e potenzialmente competitiva, aprendo nuove prospettive per applicazioni cliniche future in protesi digitale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3562