Il Reddito di Cittadinanza, introdotto nel 2019, ha rappresentato un tassello fondamentale nell’evoluzione del sistema di welfare italiano, colmando in parte il ritardo del Paese nell’adozione di misure di sostegno universalistiche. Dopo una panoramica sull’evoluzione del welfare prima a livello europeo e poi nazionale, vengono brevemente analizzate le principali misure italiane di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, dalla sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento, al Reddito di Inclusione, al Sostegno all’Inclusione Attiva, fino ad arrivare al Reddito di Cittadinanza, misura su cui si concentra questo elaborato. L’obiettivo del presente lavoro è analizzare l’impatto del Reddito di Cittadinanza sull’occupazione a livello provinciale in Italia, tenendo conto delle peculiarità socioeconomiche di ciascuna provincia. Attraverso l’utilizzo di dati panel che integrano informazioni mensili sugli importi erogati, sul numero di beneficiari e sui nuclei familiari coinvolti, lo studio intende valutare se e in che misura le politiche di integrazione previste dal Reddito di Cittadinanza incidono sull’andamento dell’occupazione nelle singole province. La metodologia adottata si basa su modelli panel a effetti fissi, costruiti su dati mensili a partire da dicembre 2019. Questo approccio consente di controllare l’eterogeneità non osservabile tra le province e di isolare l’effetto dell’importo erogato sul tasso di occupazione. L’analisi mette in evidenza marcate differenze sia a livello regionale che provinciale, sia per quanto riguarda la copertura della misura sia per l’incidenza dei beneficiari sulla popolazione complessiva. Tali disparità fanno sì che l’efficacia del Reddito di Cittadinanza vari sensibilmente in base al contesto territoriale e alla struttura del mercato del lavoro locale.  L’ultima parte della tesi, infine, è un approfondimento sull’implementazione della misura nel comune di Modena. Vengono, in particolare, analizzati i profili dei beneficiari che hanno ricevuto un Esito B, ossia un percorso PaIS semplificato e le categorie e combinazioni di interventi più frequenti.

Il Reddito di Cittadinanza: una valutazione di impatto sulla partecipazione lavorativa nelle province italiane

MANDAGLIO, VERONICA
2024/2025

Abstract

Il Reddito di Cittadinanza, introdotto nel 2019, ha rappresentato un tassello fondamentale nell’evoluzione del sistema di welfare italiano, colmando in parte il ritardo del Paese nell’adozione di misure di sostegno universalistiche. Dopo una panoramica sull’evoluzione del welfare prima a livello europeo e poi nazionale, vengono brevemente analizzate le principali misure italiane di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, dalla sperimentazione del Reddito Minimo di Inserimento, al Reddito di Inclusione, al Sostegno all’Inclusione Attiva, fino ad arrivare al Reddito di Cittadinanza, misura su cui si concentra questo elaborato. L’obiettivo del presente lavoro è analizzare l’impatto del Reddito di Cittadinanza sull’occupazione a livello provinciale in Italia, tenendo conto delle peculiarità socioeconomiche di ciascuna provincia. Attraverso l’utilizzo di dati panel che integrano informazioni mensili sugli importi erogati, sul numero di beneficiari e sui nuclei familiari coinvolti, lo studio intende valutare se e in che misura le politiche di integrazione previste dal Reddito di Cittadinanza incidono sull’andamento dell’occupazione nelle singole province. La metodologia adottata si basa su modelli panel a effetti fissi, costruiti su dati mensili a partire da dicembre 2019. Questo approccio consente di controllare l’eterogeneità non osservabile tra le province e di isolare l’effetto dell’importo erogato sul tasso di occupazione. L’analisi mette in evidenza marcate differenze sia a livello regionale che provinciale, sia per quanto riguarda la copertura della misura sia per l’incidenza dei beneficiari sulla popolazione complessiva. Tali disparità fanno sì che l’efficacia del Reddito di Cittadinanza vari sensibilmente in base al contesto territoriale e alla struttura del mercato del lavoro locale.  L’ultima parte della tesi, infine, è un approfondimento sull’implementazione della misura nel comune di Modena. Vengono, in particolare, analizzati i profili dei beneficiari che hanno ricevuto un Esito B, ossia un percorso PaIS semplificato e le categorie e combinazioni di interventi più frequenti.
2024
Reddito minimo
Occupazione
Politiche Pubbliche
Povertà
Disuguaglianza
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