La tesi analizza l’impatto delle nuove tecnologie digitali, in particolare NFT, blockchain e Metaverso, sulla tutela del marchio, con l’obiettivo di comprendere come i principi classici del Diritto dei segni distintivi possano essere trasposti e applicati negli ambienti virtuali. Dopo aver ricostruito le caratteristiche tecniche e giuridiche degli NFT (unicità, non fungibilità, autenticità, programmabilità, sicurezza) e la loro distinzione rispetto ai beni materiali e fungibili, il lavoro esplora il ruolo del marchio nello spazio digitale, soffermandosi sul suo funzionamento nel Metaverso come segno distintivo, elemento narrativo e strumento di marketing ed engagement. Particolare attenzione è dedicata ai casi di contraffazione tramite NFT e agli ostacoli giuridici legati ad anonimato, decentralizzazione, difficoltà probatorie e questioni di giurisdizione. La parte centrale della ricerca è dedicata agli strumenti di tutela del marchio: dalla registrazione nelle classi pertinenti per beni e servizi digitali, alle prassi interpretative di EUIPO e WIPO, fino ai profili contrattuali (licensing on-chain e off-chain, smart contracts, rapporti con i marketplace). Viene inoltre approfondito il tema della sorveglianza e dell’enforcement, considerando tanto i mezzi giudiziali quanto le forme alternative di risoluzione delle controversie (ADR) e il ruolo delle nuove normative europee (MiCA, Data Act, Digital Services Act). L’analisi mette in luce tre principi cardine: la continuità, in quanto il Metaverso non sostituisce ma amplia il linguaggio del Diritto dei marchi; la coesione, necessaria per garantire l’effettività della protezione attraverso registrazione, contratti, sorveglianza e prove digitali; e la proporzionalità, che suggerisce soluzioni calibrate, rapide ed extragiudiziali quando più efficaci. La conclusione della tesi è che la protezione del marchio nel Metaverso non richiede una rivoluzione normativa, ma piuttosto un adattamento coerente degli strumenti esistenti, in grado di coniugare innovazione tecnologica e principi consolidati di diritto industriale.
Tutela del marchio nel Metaverso: NFT, blockchain e prassi EUIPO/WIPO tra registrazione, contratti ed enforcement.
LEONELLI, MARTINA
2024/2025
Abstract
La tesi analizza l’impatto delle nuove tecnologie digitali, in particolare NFT, blockchain e Metaverso, sulla tutela del marchio, con l’obiettivo di comprendere come i principi classici del Diritto dei segni distintivi possano essere trasposti e applicati negli ambienti virtuali. Dopo aver ricostruito le caratteristiche tecniche e giuridiche degli NFT (unicità, non fungibilità, autenticità, programmabilità, sicurezza) e la loro distinzione rispetto ai beni materiali e fungibili, il lavoro esplora il ruolo del marchio nello spazio digitale, soffermandosi sul suo funzionamento nel Metaverso come segno distintivo, elemento narrativo e strumento di marketing ed engagement. Particolare attenzione è dedicata ai casi di contraffazione tramite NFT e agli ostacoli giuridici legati ad anonimato, decentralizzazione, difficoltà probatorie e questioni di giurisdizione. La parte centrale della ricerca è dedicata agli strumenti di tutela del marchio: dalla registrazione nelle classi pertinenti per beni e servizi digitali, alle prassi interpretative di EUIPO e WIPO, fino ai profili contrattuali (licensing on-chain e off-chain, smart contracts, rapporti con i marketplace). Viene inoltre approfondito il tema della sorveglianza e dell’enforcement, considerando tanto i mezzi giudiziali quanto le forme alternative di risoluzione delle controversie (ADR) e il ruolo delle nuove normative europee (MiCA, Data Act, Digital Services Act). L’analisi mette in luce tre principi cardine: la continuità, in quanto il Metaverso non sostituisce ma amplia il linguaggio del Diritto dei marchi; la coesione, necessaria per garantire l’effettività della protezione attraverso registrazione, contratti, sorveglianza e prove digitali; e la proporzionalità, che suggerisce soluzioni calibrate, rapide ed extragiudiziali quando più efficaci. La conclusione della tesi è che la protezione del marchio nel Metaverso non richiede una rivoluzione normativa, ma piuttosto un adattamento coerente degli strumenti esistenti, in grado di coniugare innovazione tecnologica e principi consolidati di diritto industriale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3603