Il presente elaborato affronta diversi temi riguardanti l’oggettivazione, l’identità di genere, l’alessitimia e il rapporto che può scaturire dal loro incontro. Nel primo capitolo viene affrontato il tema dell’oggettivazione, processo secondo cui le persone vengono ridotte ad oggetti funzionali al raggiungimento di scopi di persone terze, che se ne servono per raggiungere i propri obiettivi. Tramite l’oggettivazione le persone subiscono un processo di deumanizzazione, vengono private dei loro valori e delle loro caratteristiche per essere ridotte ad oggetti. L’oggettivazione può assumere diverse forme, la più comune e la più pericolosa è rappresentata dall’oggettivazione sessuale. Secondo questo approccio le persone vengono ridotte ad oggetti sessuali; la violenza e le conseguenze che ne derivano assumono tratti quasi impercettibili, che ne rendono difficile il riconoscimento e ne perpetuano l’attuazione. Una delle conseguenze principali dell’oggettivazione riguarda l’auto-oggettivazione, secondo cui le persone incarnano lo sguardo oggettivante degli altri e si sottopongono a interventi di chirurgia estetica, diete drastiche pur di raggiungere quello standard di bellezza idealizzata che viene diffuso dalla società. si tratta di un fenomeno molto comune e molto pericolo che viene largamente diffuso grazie al contributo di social e mass media che si prestano a diffondere immagini di donne sessualizzate, portatrici di una bellezza idealizzata e irraggiungibile. Nel secondo capitolo viene trattato il tema dell’identità di genere, processo lungo e complesso che viene influenzato da diversi fattori, tra cui la famiglia, le agenzie educative e sociali e i mezzi di comunicazione. La società, come si evince da questo capitolo, risulta fortemente caratterizzata da disuguaglianza di genere. I principali bersagli di questo fenomeno risultano essere le donne. Queste ultime infatti, sono considerate e trattate in maniera differente rispetto agli uomini. Mondo del lavoro, pubblicità, social e mass media sono alcuni esempi all’interno dei quali è possibile vedere questa disuguaglianza, che colpisce le donne e le bambine fin dalla tenera età. Nonostante i vari cambiamenti ottenuti a livello storico e politico, la disuguaglianza di genere è un fenomeno che è ancora presente nella società attuale. Il terzo capitolo affronta il tema delle emozioni e della loro implicazione a livello sociale. Lo sviluppo emotivo avviene in maniera significativa a partire dalla prima infanzia nella relazione tra bambino e caregiver. Se questo sviluppo avviene positivamente si arriva alla creazione delle competenza emotiva, che aiuto il bambino e successivamente l'adulto nel corretto riconoscimento e gestione del proprio vissuto emotivo; se, invece, il bambino vive dei vissuti emotivi traumatici arriva a sviluppare una disregolazione emotiva. Viene trattato anche il tema dell’alessitimia, processo che fa riferimento alla capacità / difficoltà di riconoscere, descrivere e gestire le proprie emozioni. Infine, nell’ultimo capitolo viene presentata la parte di ricerca. È stato creato un questionario volto ad indagare la presenza o meno di auto-oggettivazione e la capacità/ difficoltà di gestione delle proprie emozioni. Tale questionario è stato somministrato a donne adulte, con età, lavori e livelli di istruzione diversi. Dai risultati è emerso che è presenta una sorta di disagio nei confronti del proprio aspetto fisico; ad un più alto livello di auto-oggettivazione corrisponde una minore consapevolezza delle proprie emozioni. Dare maggiore importante al proprio aspetto può portare ad una maggiore percezione di auto-oggettivazione del sé. Più ci si focalizza su come si viene visti dagli altri, più si fatica a comprendere ciò che si prova.
Alessitimia e oggettivazione l'influenza delle emozioni e della percezione del proprio corpo nella creazione di pensieri e atteggiamenti auto-oggettivanti nelle donne
TOSCANI, EMMA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato affronta diversi temi riguardanti l’oggettivazione, l’identità di genere, l’alessitimia e il rapporto che può scaturire dal loro incontro. Nel primo capitolo viene affrontato il tema dell’oggettivazione, processo secondo cui le persone vengono ridotte ad oggetti funzionali al raggiungimento di scopi di persone terze, che se ne servono per raggiungere i propri obiettivi. Tramite l’oggettivazione le persone subiscono un processo di deumanizzazione, vengono private dei loro valori e delle loro caratteristiche per essere ridotte ad oggetti. L’oggettivazione può assumere diverse forme, la più comune e la più pericolosa è rappresentata dall’oggettivazione sessuale. Secondo questo approccio le persone vengono ridotte ad oggetti sessuali; la violenza e le conseguenze che ne derivano assumono tratti quasi impercettibili, che ne rendono difficile il riconoscimento e ne perpetuano l’attuazione. Una delle conseguenze principali dell’oggettivazione riguarda l’auto-oggettivazione, secondo cui le persone incarnano lo sguardo oggettivante degli altri e si sottopongono a interventi di chirurgia estetica, diete drastiche pur di raggiungere quello standard di bellezza idealizzata che viene diffuso dalla società. si tratta di un fenomeno molto comune e molto pericolo che viene largamente diffuso grazie al contributo di social e mass media che si prestano a diffondere immagini di donne sessualizzate, portatrici di una bellezza idealizzata e irraggiungibile. Nel secondo capitolo viene trattato il tema dell’identità di genere, processo lungo e complesso che viene influenzato da diversi fattori, tra cui la famiglia, le agenzie educative e sociali e i mezzi di comunicazione. La società, come si evince da questo capitolo, risulta fortemente caratterizzata da disuguaglianza di genere. I principali bersagli di questo fenomeno risultano essere le donne. Queste ultime infatti, sono considerate e trattate in maniera differente rispetto agli uomini. Mondo del lavoro, pubblicità, social e mass media sono alcuni esempi all’interno dei quali è possibile vedere questa disuguaglianza, che colpisce le donne e le bambine fin dalla tenera età. Nonostante i vari cambiamenti ottenuti a livello storico e politico, la disuguaglianza di genere è un fenomeno che è ancora presente nella società attuale. Il terzo capitolo affronta il tema delle emozioni e della loro implicazione a livello sociale. Lo sviluppo emotivo avviene in maniera significativa a partire dalla prima infanzia nella relazione tra bambino e caregiver. Se questo sviluppo avviene positivamente si arriva alla creazione delle competenza emotiva, che aiuto il bambino e successivamente l'adulto nel corretto riconoscimento e gestione del proprio vissuto emotivo; se, invece, il bambino vive dei vissuti emotivi traumatici arriva a sviluppare una disregolazione emotiva. Viene trattato anche il tema dell’alessitimia, processo che fa riferimento alla capacità / difficoltà di riconoscere, descrivere e gestire le proprie emozioni. Infine, nell’ultimo capitolo viene presentata la parte di ricerca. È stato creato un questionario volto ad indagare la presenza o meno di auto-oggettivazione e la capacità/ difficoltà di gestione delle proprie emozioni. Tale questionario è stato somministrato a donne adulte, con età, lavori e livelli di istruzione diversi. Dai risultati è emerso che è presenta una sorta di disagio nei confronti del proprio aspetto fisico; ad un più alto livello di auto-oggettivazione corrisponde una minore consapevolezza delle proprie emozioni. Dare maggiore importante al proprio aspetto può portare ad una maggiore percezione di auto-oggettivazione del sé. Più ci si focalizza su come si viene visti dagli altri, più si fatica a comprendere ciò che si prova.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3620