In un contesto sociale e tecnologico in continua evoluzione, il dialogo intergenerazionale si configura come una risorsa fondamentale per lo sviluppo personale e la coesione sociale. Questa ricerca analizza le caratteristiche e le sfide dell’adolescenza contemporanea, approfondendo le dinamiche comunicative tra generazioni e mostrando come relazioni autentiche e comprensive con gli adulti possano sostenere la costruzione di un’identità matura, la consapevolezza di sé e un arricchimento reciproco. Questa ricerca illustra inoltre le relazioni alla base dell’adolescenza e il ruolo specifico che hanno nella costruzione dell’identità individuale nel passaggio all’età adulta. L’indagine parte da un approfondimento teorico sull’adolescenza, fase di profonda trasformazione, caratterizzata da multidimensionalità e unicità. Secondo Elkind, nello sviluppo psicosociale questo periodo è segnato da conflitti e difficoltà legati alla costruzione dell’identità. Le neuroscienze e le teorie dello sviluppo cognitivo di Piaget e Vygotskij offrono una prospettiva più ampia, evidenziando come i cambiamenti cerebrali, psicologici e affettivi tipici di questa età costituiscano la base del delicato processo di formazione del Sé. Il ruolo delle relazioni nello sviluppo individuale si esprime sia sul piano personale che sociale. L’amicizia costituisce un contesto di confronto e apprendimento in cui, come evidenziato da Bandura, valori, atteggiamenti e comportamenti si interiorizzano tramite osservazione, imitazione e rinforzo reciproco. Basati su fiducia e sostegno, tali legami alimentano riconoscimento sociale, autostima e definizione del sé. Parallelamente, relazioni stabili e rispettose con i genitori, in linea con la teoria dell’attaccamento di Bowlby, offrono sicurezza emotiva e preparano l’adolescente ad affrontare le sfide della crescita. Il supporto dei caregiver e i rapporti significativi con i pari favoriscono competenze socio-emotive e contribuiscono alla formazione di una personalità equilibrata e socialmente competente. Si introduce poi il concetto di dialogo intergenerazionale come strumento relazionale e formativo, attraverso un'analisi qualitativa, la ricerca si addentra in diversi studi di casi, interviste con esperti e partecipanti a progetti di cohousing intergenerazionale, osservazioni dirette e analisi relativa a iniziative in contesti urbani europei. I risultati mostrano che, nonostante difficoltà iniziali, i progetti che favoriscono l’integrazione e la cooperazione tra giovani e anziani sono efficaci nel ridurre il divario generazionale, sottolineando l’importanza che questo dialogo occupa per lo sviluppo personale e per la costruzione sociale tanto da diventare risorsa imprescindibile per il benessere individuale e per la costruzione di una società inclusiva e solidale. Conseguentemente si analizzano le principali barriere comunicative che ostacolano la comprensione tra adolescenti e adulti e si propongono alcune strategie per favorire una comunicazione autentica e costruttiva, fondata sull’ascolto, l’empatia e la reciprocità. La ricerca sul campo effettuata tramite un’indagine qualitativa con l’utilizzo di interviste semi-strutturate rivolte a docenti di una scuola secondaria, evidenzia il bisogno di creare spazi e tempi dedicati all’ascolto e al confronto, riconoscendo la scuola come luogo privilegiato per la promozione di relazioni significative tra generazioni. Tramite le esperienze e le percezioni delle intervistate si è rilevata l’importanza di ambienti che facilitino l’incontro tra generazioni, auspicando politiche che vadano a incentivare la creazione di spazi condivisi, abbattendo muri e agevolando il rispetto e la reciprocità, con un senso di speranza verso le generazioni future e verso gli adulti che diventeranno.

“Dialogo Intergenerazionale: sfide e opportunità nel rapporto tra adolescenza ed età adulta per un arricchimento individuale e per la costruzione del proprio Io”.

FASANO, LISA
2024/2025

Abstract

In un contesto sociale e tecnologico in continua evoluzione, il dialogo intergenerazionale si configura come una risorsa fondamentale per lo sviluppo personale e la coesione sociale. Questa ricerca analizza le caratteristiche e le sfide dell’adolescenza contemporanea, approfondendo le dinamiche comunicative tra generazioni e mostrando come relazioni autentiche e comprensive con gli adulti possano sostenere la costruzione di un’identità matura, la consapevolezza di sé e un arricchimento reciproco. Questa ricerca illustra inoltre le relazioni alla base dell’adolescenza e il ruolo specifico che hanno nella costruzione dell’identità individuale nel passaggio all’età adulta. L’indagine parte da un approfondimento teorico sull’adolescenza, fase di profonda trasformazione, caratterizzata da multidimensionalità e unicità. Secondo Elkind, nello sviluppo psicosociale questo periodo è segnato da conflitti e difficoltà legati alla costruzione dell’identità. Le neuroscienze e le teorie dello sviluppo cognitivo di Piaget e Vygotskij offrono una prospettiva più ampia, evidenziando come i cambiamenti cerebrali, psicologici e affettivi tipici di questa età costituiscano la base del delicato processo di formazione del Sé. Il ruolo delle relazioni nello sviluppo individuale si esprime sia sul piano personale che sociale. L’amicizia costituisce un contesto di confronto e apprendimento in cui, come evidenziato da Bandura, valori, atteggiamenti e comportamenti si interiorizzano tramite osservazione, imitazione e rinforzo reciproco. Basati su fiducia e sostegno, tali legami alimentano riconoscimento sociale, autostima e definizione del sé. Parallelamente, relazioni stabili e rispettose con i genitori, in linea con la teoria dell’attaccamento di Bowlby, offrono sicurezza emotiva e preparano l’adolescente ad affrontare le sfide della crescita. Il supporto dei caregiver e i rapporti significativi con i pari favoriscono competenze socio-emotive e contribuiscono alla formazione di una personalità equilibrata e socialmente competente. Si introduce poi il concetto di dialogo intergenerazionale come strumento relazionale e formativo, attraverso un'analisi qualitativa, la ricerca si addentra in diversi studi di casi, interviste con esperti e partecipanti a progetti di cohousing intergenerazionale, osservazioni dirette e analisi relativa a iniziative in contesti urbani europei. I risultati mostrano che, nonostante difficoltà iniziali, i progetti che favoriscono l’integrazione e la cooperazione tra giovani e anziani sono efficaci nel ridurre il divario generazionale, sottolineando l’importanza che questo dialogo occupa per lo sviluppo personale e per la costruzione sociale tanto da diventare risorsa imprescindibile per il benessere individuale e per la costruzione di una società inclusiva e solidale. Conseguentemente si analizzano le principali barriere comunicative che ostacolano la comprensione tra adolescenti e adulti e si propongono alcune strategie per favorire una comunicazione autentica e costruttiva, fondata sull’ascolto, l’empatia e la reciprocità. La ricerca sul campo effettuata tramite un’indagine qualitativa con l’utilizzo di interviste semi-strutturate rivolte a docenti di una scuola secondaria, evidenzia il bisogno di creare spazi e tempi dedicati all’ascolto e al confronto, riconoscendo la scuola come luogo privilegiato per la promozione di relazioni significative tra generazioni. Tramite le esperienze e le percezioni delle intervistate si è rilevata l’importanza di ambienti che facilitino l’incontro tra generazioni, auspicando politiche che vadano a incentivare la creazione di spazi condivisi, abbattendo muri e agevolando il rispetto e la reciprocità, con un senso di speranza verso le generazioni future e verso gli adulti che diventeranno.
2024
Dialogo
Adolescenza
Identità
Gruppi sociali
Reciprocità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3627