In questa tesi di ricerca ho deciso di trattare il tema dell’Outdoor Education, tenendo conto delle sue due componenti principali dal punto di vista pedagogico: l’avventura e la natura. Nella prima parte ho approfondito il concetto di avventura come strumento che permette di educare al di fuori di uno schema e di un contesto tradizionale, facendo riferimento alle correnti dei primi anni del Novecento che hanno ripensato l’educazione dal punto di vista esperienziale, promuovendo la centralità del bambino nel suo percorso di crescita. Ho esaminato la scoperta come necessità intrinseca e desiderio sfrenato di andare alla ricerca del senso delle cose, finendo con il soffermarmi sulla pedagogia ecologica. Quest’ultima diviene fondamentale sin dalla prima infanzia per sviluppare rispetto e cura verso l’ambiente. Infine, ho analizzato lo scoutismo come esperienza innovativa e concreta incentrata sull’avventura. Nella seconda parte ho approfondito il rapporto tra essere umano e natura, definendo i principi cardine alla base dell’Outdoor Education. Attraverso la distinzione tra setting interno ed esterno, ho trattato aspetti e momenti fondamentali quali la progettazione degli spazi, la definizione delle attività, l’uso di materiali non strutturati e il gioco. Inoltre, è stato importante fare un affondo sui benefici, rischi e preoccupazioni che esperienze di questo tipo possono portare con sé. Nella parte finale ho presentato una ricerca che ho condotto presso il P.G.E. “Lo Scoiattolo”, in cui lavoro, durante l’anno educativo 2024/2025. Ho definito il contesto, il progetto sperimentale dedicato all’Outdoor Education e ho analizzato i dati raccolti tramite i questionari somministrati alle famiglie, così da comprendere il loro punto di vista sul tema e le sensazioni sul progetto stesso.

Educare all’aperto tra natura e avventura: prospettive pedagogiche dal progetto P.G.E. Lo Scoiattolo

TONOZZI, BENEDETTA
2024/2025

Abstract

In questa tesi di ricerca ho deciso di trattare il tema dell’Outdoor Education, tenendo conto delle sue due componenti principali dal punto di vista pedagogico: l’avventura e la natura. Nella prima parte ho approfondito il concetto di avventura come strumento che permette di educare al di fuori di uno schema e di un contesto tradizionale, facendo riferimento alle correnti dei primi anni del Novecento che hanno ripensato l’educazione dal punto di vista esperienziale, promuovendo la centralità del bambino nel suo percorso di crescita. Ho esaminato la scoperta come necessità intrinseca e desiderio sfrenato di andare alla ricerca del senso delle cose, finendo con il soffermarmi sulla pedagogia ecologica. Quest’ultima diviene fondamentale sin dalla prima infanzia per sviluppare rispetto e cura verso l’ambiente. Infine, ho analizzato lo scoutismo come esperienza innovativa e concreta incentrata sull’avventura. Nella seconda parte ho approfondito il rapporto tra essere umano e natura, definendo i principi cardine alla base dell’Outdoor Education. Attraverso la distinzione tra setting interno ed esterno, ho trattato aspetti e momenti fondamentali quali la progettazione degli spazi, la definizione delle attività, l’uso di materiali non strutturati e il gioco. Inoltre, è stato importante fare un affondo sui benefici, rischi e preoccupazioni che esperienze di questo tipo possono portare con sé. Nella parte finale ho presentato una ricerca che ho condotto presso il P.G.E. “Lo Scoiattolo”, in cui lavoro, durante l’anno educativo 2024/2025. Ho definito il contesto, il progetto sperimentale dedicato all’Outdoor Education e ho analizzato i dati raccolti tramite i questionari somministrati alle famiglie, così da comprendere il loro punto di vista sul tema e le sensazioni sul progetto stesso.
2024
Outdoor Education
Avventura
Natura
Sostenibilità
Sviluppo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3628