Nel presente elaborato si intende approfondire il tema del benessere mentale e dello stigma nei confronti della malattia mentale, mettendo in luce le sue radici culturali, le conseguenze che esso ha e le possibili strategie di intervento di riduzione del pregiudizio. Infatti, nonostante i progressi verso una maggiore informazione e sensibilizzazione, permangono forti pregiudizi e atteggiamenti discriminatori nei confronti delle persone con disturbo mentale; lo stigma che circonda questi disturbi e le persone che li vivono rappresenta un limite significativo all’inclusione e all’integrazione sociale. Con queste premesse, è possibile affermare con certezza la necessità di costruire un approccio educativo che contribuisca al superamento degli ostacoli socio – culturali e incoraggi una sempre maggiore inclusione delle persone con disturbi mentali all’interno dell’intera società. Ho suddiviso il lavoro in quattro capitoli, procedendo dal generale al particolare. Nel primo capitolo si analizzano i concetti di salute e malattia nel corso del tempo, la definizione di salute mentale, i fattori che la influenzano, il rapporto tra la salute mentale e quella fisica, la nascita e le caratteristiche della psicologia della salute, ed infine la prevenzione e la promozione del benessere mentale. Nel secondo capitolo si entra maggiormente nel vivo dell’argomento scelto e si affronta il tema dello stigma e della discriminazione: cos’è lo stigma e come si forma, l’impatto che gli atteggiamenti discriminatori hanno sulla persona, spesso con conseguenze gravi, la complessa fase dell’adolescenza come possibile terreno fertile per lo sviluppo del disagio psicologico, la fondamentale questione del diritto al lavoro, cosa che ancora oggi non viene garantita a determinate categorie, la tematica dei pregiudizi e degli stereotipi comuni ed inconsapevoli. Nel terzo capitolo viene approfondito il tema della cura: in particolare, la doppia faccia degli operatori sanitari, figure che dovrebbero aiutare e sostenere, ma che spesso diventano la principale origine dello stigma, sia individuale che collettivo, l’importante ruolo che ricoprono la famiglia – considerata una fondamentale istituzione di supporto nella vita di un individuo – e la società nell’assistenza delle persone con disturbi mentali, gli spazi ed i contesti in cui è possibile ed indispensabile attuare interventi di riduzione dello stigma, gli interventi di riduzione dello stigma: nomi, caratteristiche e spiegazione, l’impronta dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario, gli effetti delle emozioni sulla nostra mente e sul nostro corpo e l’importanza di fare educazione emozionale. Infine, il quarto ed ultimo capitolo è dedicato all’analisi del questionario online riguardante l’atteggiamento delle persone nei confronti della salute mentale. Esso ha l’obiettivo di conoscere le opinioni delle persone sui disturbi mentali, misurando il loro atteggiamento tramite alcune domande. Obiettivo della tesi è sostenere l’importanza di parlare liberamente di salute mentale, promuovendo in questo modo una cultura più consapevole, inclusiva e aperta. Affrontare in maniera trasparente questi argomenti contribuisce alla normalizzazione e all’accettazione del disagio psicologico, riconoscendolo come parte dell’esperienza umana e legittimando il bisogno di supporto e sostegno, cosa che spesso risulta molto difficile per le persone che vivono questo genere di disturbi. Ridurre e combattere lo stigma significa favorire l’accesso ai servizi e alle cure, migliorare la qualità della vita di chi vive un disturbo mentale e responsabilizzare la società nel creare ambienti accoglienti e non giudicanti.

Il diritto di essere fragili: contro lo stigma della malattia mentale

SALERNO, ARIANNA
2024/2025

Abstract

Nel presente elaborato si intende approfondire il tema del benessere mentale e dello stigma nei confronti della malattia mentale, mettendo in luce le sue radici culturali, le conseguenze che esso ha e le possibili strategie di intervento di riduzione del pregiudizio. Infatti, nonostante i progressi verso una maggiore informazione e sensibilizzazione, permangono forti pregiudizi e atteggiamenti discriminatori nei confronti delle persone con disturbo mentale; lo stigma che circonda questi disturbi e le persone che li vivono rappresenta un limite significativo all’inclusione e all’integrazione sociale. Con queste premesse, è possibile affermare con certezza la necessità di costruire un approccio educativo che contribuisca al superamento degli ostacoli socio – culturali e incoraggi una sempre maggiore inclusione delle persone con disturbi mentali all’interno dell’intera società. Ho suddiviso il lavoro in quattro capitoli, procedendo dal generale al particolare. Nel primo capitolo si analizzano i concetti di salute e malattia nel corso del tempo, la definizione di salute mentale, i fattori che la influenzano, il rapporto tra la salute mentale e quella fisica, la nascita e le caratteristiche della psicologia della salute, ed infine la prevenzione e la promozione del benessere mentale. Nel secondo capitolo si entra maggiormente nel vivo dell’argomento scelto e si affronta il tema dello stigma e della discriminazione: cos’è lo stigma e come si forma, l’impatto che gli atteggiamenti discriminatori hanno sulla persona, spesso con conseguenze gravi, la complessa fase dell’adolescenza come possibile terreno fertile per lo sviluppo del disagio psicologico, la fondamentale questione del diritto al lavoro, cosa che ancora oggi non viene garantita a determinate categorie, la tematica dei pregiudizi e degli stereotipi comuni ed inconsapevoli. Nel terzo capitolo viene approfondito il tema della cura: in particolare, la doppia faccia degli operatori sanitari, figure che dovrebbero aiutare e sostenere, ma che spesso diventano la principale origine dello stigma, sia individuale che collettivo, l’importante ruolo che ricoprono la famiglia – considerata una fondamentale istituzione di supporto nella vita di un individuo – e la società nell’assistenza delle persone con disturbi mentali, gli spazi ed i contesti in cui è possibile ed indispensabile attuare interventi di riduzione dello stigma, gli interventi di riduzione dello stigma: nomi, caratteristiche e spiegazione, l’impronta dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario, gli effetti delle emozioni sulla nostra mente e sul nostro corpo e l’importanza di fare educazione emozionale. Infine, il quarto ed ultimo capitolo è dedicato all’analisi del questionario online riguardante l’atteggiamento delle persone nei confronti della salute mentale. Esso ha l’obiettivo di conoscere le opinioni delle persone sui disturbi mentali, misurando il loro atteggiamento tramite alcune domande. Obiettivo della tesi è sostenere l’importanza di parlare liberamente di salute mentale, promuovendo in questo modo una cultura più consapevole, inclusiva e aperta. Affrontare in maniera trasparente questi argomenti contribuisce alla normalizzazione e all’accettazione del disagio psicologico, riconoscendolo come parte dell’esperienza umana e legittimando il bisogno di supporto e sostegno, cosa che spesso risulta molto difficile per le persone che vivono questo genere di disturbi. Ridurre e combattere lo stigma significa favorire l’accesso ai servizi e alle cure, migliorare la qualità della vita di chi vive un disturbo mentale e responsabilizzare la società nel creare ambienti accoglienti e non giudicanti.
2024
salute mentale
malattia mentale
riduzione stigma
discriminazione
prevenzione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3634