La presente tesi analizza l’interazione tra psicologia dell’investitore e regolamentazione finanziaria, con particolare attenzione al confronto tra il contesto italiano e quello britannico. L’obiettivo è valutare in che misura i due quadri normativi considerino e affrontino le vulnerabilità cognitive che influenzano le decisioni di investimento, soffermandosi nello specifico sui bias dell’avversione alle perdite, overconfidence ed effetto gregge. La ricerca inizia con una panoramica sulla finanza comportamentale, disciplina che, in contrapposizione alla teoria finanziaria classica, integra principi psicologici ed economici. Ciascun bias è analizzato in capitoli dedicati nei quali vengono approfonditi la definizione, i meccanismi psicologici sottostanti, le implicazioni economiche e dei casi studio. Viene poi esaminato come la normativa finanziaria italiana, in particolare tramite la MiFID II e la disciplina di attuazione della CONSOB, affronti queste vulnerabilità.e, parallelamente, viene studiato il contesto britannico, con particolare attenzione al ruolo della Financial Conduct Authority e della Consumer Duty. Infine, l’ultimo capitolo dell’elaborato, che rappresenta il nucleo centrale dello studio comparativo, presenta un’analisi diretta delle differenze e similitudini tra i due sistemi regolamentari, individuando i possibili ambiti di miglioramento della normativa italiana per garantire una protezione ancora più efficace agli investitori vulnerabili.

Bias cognitivi e tutela dell’investitore: un’analisi comparata tra il quadro normativo italiano e quello britannico

LETTIERI, FRANCESCA
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza l’interazione tra psicologia dell’investitore e regolamentazione finanziaria, con particolare attenzione al confronto tra il contesto italiano e quello britannico. L’obiettivo è valutare in che misura i due quadri normativi considerino e affrontino le vulnerabilità cognitive che influenzano le decisioni di investimento, soffermandosi nello specifico sui bias dell’avversione alle perdite, overconfidence ed effetto gregge. La ricerca inizia con una panoramica sulla finanza comportamentale, disciplina che, in contrapposizione alla teoria finanziaria classica, integra principi psicologici ed economici. Ciascun bias è analizzato in capitoli dedicati nei quali vengono approfonditi la definizione, i meccanismi psicologici sottostanti, le implicazioni economiche e dei casi studio. Viene poi esaminato come la normativa finanziaria italiana, in particolare tramite la MiFID II e la disciplina di attuazione della CONSOB, affronti queste vulnerabilità.e, parallelamente, viene studiato il contesto britannico, con particolare attenzione al ruolo della Financial Conduct Authority e della Consumer Duty. Infine, l’ultimo capitolo dell’elaborato, che rappresenta il nucleo centrale dello studio comparativo, presenta un’analisi diretta delle differenze e similitudini tra i due sistemi regolamentari, individuando i possibili ambiti di miglioramento della normativa italiana per garantire una protezione ancora più efficace agli investitori vulnerabili.
2024
Diritto
Finanza
Bias cognitivi
Italia
Regno Unito
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3649