La crescente urgenza delle sfide ambientali e sociali sta spingendo le imprese a ripensare i propri modelli di business in ottica sostenibile. In questo contesto, il Green Human Resource Management (GHRM) si configura come una leva strategica capace di integrare i principi della sostenibilità nelle pratiche di gestione delle risorse umane, contribuendo non solo al miglioramento delle performance ambientali, ma anche allo sviluppo di una cultura organizzativa orientata al cambiamento. La presente tesi si propone di analizzare come il GHRM possa supportare l’azienda nello sviluppo di un modello di business sostenibile, con particolare attenzione al caso Davines, realtà italiana del settore cosmetico riconosciuta a livello internazionale per il proprio impegno verso la sostenibilità. Dopo una prima parte teorica in cui si richiamano i fondamenti di psicologia organizzativa e si definiscono i principali concetti legati al GHRM, vengono approfondite le pratiche più diffuse in letteratura, quali: selezione e reclutamento sostenibili, programmi di formazione e sensibilizzazione ambientale, sistemi di valutazione e incentivazione green, nonché strumenti di coinvolgimento e comunicazione volti a favorire la partecipazione attiva dei dipendenti. Successivamente, l’attenzione si sposta sull’analisi empirica, condotta attraverso un’intervista semistrutturata all’interno di Davines. L’indagine ha permesso di evidenziare come l’azienda abbia saputo integrare la sostenibilità in maniera pervasiva nelle proprie politiche HR, promuovendo un ambiente di lavoro fondato sulla responsabilità, sul benessere e sulla condivisione di valori. Tra gli elementi chiave emersi figurano la forte attenzione alla selezione di persone motivate da valori di sostenibilità, l’adozione di percorsi formativi mirati, la valutazione delle performance anche in chiave green e l’attivazione di iniziative di coinvolgimento collettivo che rafforzano il senso di appartenenza e l’allineamento culturale. I risultati mostrano come il GHRM rappresenti non solo un insieme di pratiche operative, ma un vero e proprio strumento strategico per il consolidamento dell’identità aziendale e per la creazione di valore condiviso. Nel caso di Davines, il GHRM ha contribuito a rafforzare la reputazione del brand, a stimolare l’innovazione e ad attrarre talenti sensibili ai temi della sostenibilità, favorendo così il perseguimento di un modello di business rigenerativo e orientato al lungo termine. In conclusione, la ricerca evidenzia che il GHRM, se adeguatamente integrato nella visione aziendale, non solo supporta l’organizzazione nel rispondere alle pressioni normative e sociali, ma diventa un motore di vantaggio competitivo sostenibile. L’esperienza di Davines costituisce quindi un caso emblematico di come le pratiche di gestione delle risorse umane possano evolvere da funzione di supporto a leva centrale per la trasformazione organizzativa, mostrando un percorso replicabile per altre imprese intenzionate a intraprendere un cammino verso la sostenibilità.
Il Green Human Resource Management come leva per la sostenibilità aziendale: il caso Davines
GIORGI, ANNA
2024/2025
Abstract
La crescente urgenza delle sfide ambientali e sociali sta spingendo le imprese a ripensare i propri modelli di business in ottica sostenibile. In questo contesto, il Green Human Resource Management (GHRM) si configura come una leva strategica capace di integrare i principi della sostenibilità nelle pratiche di gestione delle risorse umane, contribuendo non solo al miglioramento delle performance ambientali, ma anche allo sviluppo di una cultura organizzativa orientata al cambiamento. La presente tesi si propone di analizzare come il GHRM possa supportare l’azienda nello sviluppo di un modello di business sostenibile, con particolare attenzione al caso Davines, realtà italiana del settore cosmetico riconosciuta a livello internazionale per il proprio impegno verso la sostenibilità. Dopo una prima parte teorica in cui si richiamano i fondamenti di psicologia organizzativa e si definiscono i principali concetti legati al GHRM, vengono approfondite le pratiche più diffuse in letteratura, quali: selezione e reclutamento sostenibili, programmi di formazione e sensibilizzazione ambientale, sistemi di valutazione e incentivazione green, nonché strumenti di coinvolgimento e comunicazione volti a favorire la partecipazione attiva dei dipendenti. Successivamente, l’attenzione si sposta sull’analisi empirica, condotta attraverso un’intervista semistrutturata all’interno di Davines. L’indagine ha permesso di evidenziare come l’azienda abbia saputo integrare la sostenibilità in maniera pervasiva nelle proprie politiche HR, promuovendo un ambiente di lavoro fondato sulla responsabilità, sul benessere e sulla condivisione di valori. Tra gli elementi chiave emersi figurano la forte attenzione alla selezione di persone motivate da valori di sostenibilità, l’adozione di percorsi formativi mirati, la valutazione delle performance anche in chiave green e l’attivazione di iniziative di coinvolgimento collettivo che rafforzano il senso di appartenenza e l’allineamento culturale. I risultati mostrano come il GHRM rappresenti non solo un insieme di pratiche operative, ma un vero e proprio strumento strategico per il consolidamento dell’identità aziendale e per la creazione di valore condiviso. Nel caso di Davines, il GHRM ha contribuito a rafforzare la reputazione del brand, a stimolare l’innovazione e ad attrarre talenti sensibili ai temi della sostenibilità, favorendo così il perseguimento di un modello di business rigenerativo e orientato al lungo termine. In conclusione, la ricerca evidenzia che il GHRM, se adeguatamente integrato nella visione aziendale, non solo supporta l’organizzazione nel rispondere alle pressioni normative e sociali, ma diventa un motore di vantaggio competitivo sostenibile. L’esperienza di Davines costituisce quindi un caso emblematico di come le pratiche di gestione delle risorse umane possano evolvere da funzione di supporto a leva centrale per la trasformazione organizzativa, mostrando un percorso replicabile per altre imprese intenzionate a intraprendere un cammino verso la sostenibilità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3662