La presente tesi affronta il tema dell’identità digitale e delle sue implicazioni nel diritto privato, con un’attenzione particolare agli effetti che essa produce nell’ambito delle obbligazioni e delle successioni. L’analisi muove dal concetto di identità personale nella sua dimensione tradizionale, ripercorrendone l’evoluzione filosofica, storica e giuridica fino ad approdare alla nozione moderna di identità digitale quale proiezione immateriale dell’individuo nello spazio telematico. Il primo capitolo è dedicato alla definizione di identità digitale, ai diritti di cittadinanza digitale e agli strumenti tecnologici che ne consentono l’attuazione, quali SPID, CIE e app IO, evidenziandone opportunità, rischi e vulnerabilità. Un focus specifico viene riservato al quadro normativo europeo con riferimento al Regolamento eIDAS e alla proposta di revisione eIDAS 2, nell’ottica di un’armonizzazione sovranazionale delle soluzioni di identificazione elettronica. Il secondo capitolo indaga le ripercussioni dell’identità digitale nel campo delle obbligazioni, analizzando le nuove modalità di contrarre, con particolare riguardo agli smart contracts e alla tecnologia blockchain. L’elaborato esplora le potenzialità di tali strumenti in termini di automazione e certezza delle transazioni, nonché i profili di criticità legati alla sicurezza, alla vulnerabilità informatica e alla qualificazione giuridica. Viene esaminato il ruolo del notaio in questo contesto, quale garante della certezza e della legalità, con un approfondimento sulla firma elettronica e sulle sue diverse tipologie, dalla firma semplice alla firma digitale qualificata. Il terzo capitolo affronta il tema delle successioni e delle nuove sfide poste dall’era digitale. Dopo un’analisi dei principi generali in materia di successioni e dei requisiti formali del testamento, si esaminano i modelli testamentari tradizionali e le innovazioni più recenti, come il testamento olografo digitale e le problematiche connesse alla trasmissione dei beni digitali post mortem. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione del concetto di eredità nell’era digitale, al valore giuridico delle disposizioni testamentarie elettroniche e alla loro compatibilità con le norme di diritto positivo. L’analisi si arricchisce del riferimento a pronunce giurisprudenziali di rilievo nel panorama italiano, che hanno affrontato la questione della validità degli atti compiuti in forma elettronica. Elemento distintivo dell’elaborato è il confronto con il sistema giuridico irlandese, fondato sulla common law, che costituisce il focus dell’ultimo capitolo. La comparazione tra i due ordinamenti consente di evidenziare le differenze tra il modello codificato italiano e l’approccio casistico irlandese, soprattutto in relazione alla validità e all’efficacia dei testamenti digitali e delle disposizioni post mortem sui beni virtuali. L’analisi del sistema irlandese si innesta, inoltre, sul più ampio scenario europeo, con riferimento alle strategie di interoperabilità e alle regole sulla protezione dei dati personali. Questa prospettiva comparata mira a individuare le migliori pratiche e a proporre possibili soluzioni per un’armonizzazione normativa che, pur rispettando le peculiarità dei singoli ordinamenti, consenta di governare efficacemente la complessità introdotta dalla digitalizzazione. La ricerca, dunque, si colloca all’incrocio tra diritto e tecnologia, offrendo una riflessione critica sull’impatto dell’identità digitale nei rapporti giuridici, tradizionali e innovativi, e sull’evoluzione dei paradigmi di tutela in un contesto giuridico europeo sempre più interconnesso.
Identità digitale e autonomia negoziale
ROSSELLO, GIUSEPPE
2024/2025
Abstract
La presente tesi affronta il tema dell’identità digitale e delle sue implicazioni nel diritto privato, con un’attenzione particolare agli effetti che essa produce nell’ambito delle obbligazioni e delle successioni. L’analisi muove dal concetto di identità personale nella sua dimensione tradizionale, ripercorrendone l’evoluzione filosofica, storica e giuridica fino ad approdare alla nozione moderna di identità digitale quale proiezione immateriale dell’individuo nello spazio telematico. Il primo capitolo è dedicato alla definizione di identità digitale, ai diritti di cittadinanza digitale e agli strumenti tecnologici che ne consentono l’attuazione, quali SPID, CIE e app IO, evidenziandone opportunità, rischi e vulnerabilità. Un focus specifico viene riservato al quadro normativo europeo con riferimento al Regolamento eIDAS e alla proposta di revisione eIDAS 2, nell’ottica di un’armonizzazione sovranazionale delle soluzioni di identificazione elettronica. Il secondo capitolo indaga le ripercussioni dell’identità digitale nel campo delle obbligazioni, analizzando le nuove modalità di contrarre, con particolare riguardo agli smart contracts e alla tecnologia blockchain. L’elaborato esplora le potenzialità di tali strumenti in termini di automazione e certezza delle transazioni, nonché i profili di criticità legati alla sicurezza, alla vulnerabilità informatica e alla qualificazione giuridica. Viene esaminato il ruolo del notaio in questo contesto, quale garante della certezza e della legalità, con un approfondimento sulla firma elettronica e sulle sue diverse tipologie, dalla firma semplice alla firma digitale qualificata. Il terzo capitolo affronta il tema delle successioni e delle nuove sfide poste dall’era digitale. Dopo un’analisi dei principi generali in materia di successioni e dei requisiti formali del testamento, si esaminano i modelli testamentari tradizionali e le innovazioni più recenti, come il testamento olografo digitale e le problematiche connesse alla trasmissione dei beni digitali post mortem. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione del concetto di eredità nell’era digitale, al valore giuridico delle disposizioni testamentarie elettroniche e alla loro compatibilità con le norme di diritto positivo. L’analisi si arricchisce del riferimento a pronunce giurisprudenziali di rilievo nel panorama italiano, che hanno affrontato la questione della validità degli atti compiuti in forma elettronica. Elemento distintivo dell’elaborato è il confronto con il sistema giuridico irlandese, fondato sulla common law, che costituisce il focus dell’ultimo capitolo. La comparazione tra i due ordinamenti consente di evidenziare le differenze tra il modello codificato italiano e l’approccio casistico irlandese, soprattutto in relazione alla validità e all’efficacia dei testamenti digitali e delle disposizioni post mortem sui beni virtuali. L’analisi del sistema irlandese si innesta, inoltre, sul più ampio scenario europeo, con riferimento alle strategie di interoperabilità e alle regole sulla protezione dei dati personali. Questa prospettiva comparata mira a individuare le migliori pratiche e a proporre possibili soluzioni per un’armonizzazione normativa che, pur rispettando le peculiarità dei singoli ordinamenti, consenta di governare efficacemente la complessità introdotta dalla digitalizzazione. La ricerca, dunque, si colloca all’incrocio tra diritto e tecnologia, offrendo una riflessione critica sull’impatto dell’identità digitale nei rapporti giuridici, tradizionali e innovativi, e sull’evoluzione dei paradigmi di tutela in un contesto giuridico europeo sempre più interconnesso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3681