Thapsia garganica L. è una specie erbacea perenne endemica del Mediterraneo, diffusa soprattutto nelle regioni meridionali italiane in ambienti aridi e calcarei. Presenta fusti eretti, foglie pennate profondamente divise e infiorescenze in ombrelle composte, con semi di morfologia tipica della famiglia Apiaceae. Tradizionalmente impiegata a scopi fitoterapici, T. garganica è oggi oggetto di studi fitochimici che ne evidenziano il contenuto di sesquiterpeni tetraciclici, tra cui la tapsigargina, molecola citotossica selettiva. La tapsigargina inibisce la pompa SERCA (Ca²⁺-ATPasi del reticolo endoplasmatico), provocando accumulo di Ca²⁺ citosolico, stress del reticolo endoplasmatico e attivazione di vie apoptotiche nelle cellule tumorali. Questo meccanismo ha suscitato interesse per possibili applicazioni farmacologiche, incluso il carcinoma prostatico, dove la modulazione del calcio intracellulare può interferire con proliferazione e sopravvivenza cellulare. Studi preclinici mostrano che la molecola induce apoptosi in linee tumorali con selettività rispetto alle cellule sane, suggerendo un profilo terapeutico promettente. L’approccio integrato della presente ricerca combina analisi etnobotanica e fitochimica, con lo scopo di caratterizzare composti bioattivi e comprenderne i meccanismi molecolari, promuovendo lo sviluppo di nuovi agenti antitumorali basati su molecole naturali.
Thapsia garganica L., analisi etnobotanica e prospettive farmacologiche
D'ARIENZO, MAURO PIO
2024/2025
Abstract
Thapsia garganica L. è una specie erbacea perenne endemica del Mediterraneo, diffusa soprattutto nelle regioni meridionali italiane in ambienti aridi e calcarei. Presenta fusti eretti, foglie pennate profondamente divise e infiorescenze in ombrelle composte, con semi di morfologia tipica della famiglia Apiaceae. Tradizionalmente impiegata a scopi fitoterapici, T. garganica è oggi oggetto di studi fitochimici che ne evidenziano il contenuto di sesquiterpeni tetraciclici, tra cui la tapsigargina, molecola citotossica selettiva. La tapsigargina inibisce la pompa SERCA (Ca²⁺-ATPasi del reticolo endoplasmatico), provocando accumulo di Ca²⁺ citosolico, stress del reticolo endoplasmatico e attivazione di vie apoptotiche nelle cellule tumorali. Questo meccanismo ha suscitato interesse per possibili applicazioni farmacologiche, incluso il carcinoma prostatico, dove la modulazione del calcio intracellulare può interferire con proliferazione e sopravvivenza cellulare. Studi preclinici mostrano che la molecola induce apoptosi in linee tumorali con selettività rispetto alle cellule sane, suggerendo un profilo terapeutico promettente. L’approccio integrato della presente ricerca combina analisi etnobotanica e fitochimica, con lo scopo di caratterizzare composti bioattivi e comprenderne i meccanismi molecolari, promuovendo lo sviluppo di nuovi agenti antitumorali basati su molecole naturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3697