Introduzione Il trauma toracico è una lesione acuta che può coinvolgere una o più strutture del torace e rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti politraumatizzati, essendo responsabile di circa un quarto dei decessi da trauma. Le fratture costali costituiscono una delle più frequenti lesioni toraciche in ambito traumatologico accompagnate spesso da altre condizioni come: contusioni polmonari, pneumotorace, emotorace, lacerazioni polmonari e lesioni diaframmatiche. La popolazione geriatrica presenta una condizione di particolare vulnerabilità. L’invecchiamento riduce le riserve fisiologiche e la capacità di risposta agli eventi acuti. La fragilità ossea, le alterazioni della parete toracica, le comorbidità e la polifarmacoterapia aumentano il rischio di complicanze e peggiorano la prognosi. L’aumento demografico della popolazione anziana si traduce in un incremento dei casi di trauma toracico geriatrico. Tradizionalmente la gestione delle fratture costali si è basata su un approccio conservativo. Negli ultimi anni la stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) si è affermata come alternativa terapeutica. Obiettivi Il presente studio ha l’obiettivo di analizzare la casistica dei pazienti sottoposti a SSRF presso la Chirurgia Toracica Universitaria di Modena-Baggiovara. Sono state descritte le caratteristiche anagrafiche, cliniche e traumatologiche della popolazione analizzata. L’obiettivo del lavoro è valutare l’associazione tra appartenenza al gruppo geriatrico (età ≥70 anni) e l’insorgenza di complicanze. Per indagare se l’età influenza gli esiti clinici della SSRF. Materiali e metodi Lo studio include i pazienti sottoposti a SSRF nel periodo compreso tra ottobre 2022 e agosto 2025. Per ciascun paziente sono stati raccolti i dati anagrafici, distinguendo tra popolazione geriatrica (età ≥70 anni) e non geriatrica (età <70 anni). Sono state valutate le caratteristiche del trauma, includendo l’eziologia e l’intensità, ed è stato considerato l’eventuale coinvolgimento in un politrauma. Sono state raccolte informazioni sulle eventuali lesioni toraciche riportate, la presenza di volet costale, pneumotorace, emotorace, contusioni e lacerazioni polmonari, lesioni diaframmatiche e interessamento di organi extratoracici. Sono stati registrati i dettagli procedurali dell’intervento chirurgico: tipo di intervento, numero di coste stabilizzate, numero di clips utilizzate, durata della procedura e intervallo tra trauma e chirurgia, distinguendo tra interventi precoci (≤72 ore) e tardivi (>72 ore). È stata riportata anche l’eventuale necessità di reintervento. Sono state annotate eventuali complicanze, durata della degenza, modalità di dimissione e la mortalità a 30 giorni. Risultati Su un totale di 70 casi validi, le complicanze post-operatorie si sono verificate in 8 pazienti geriatrici su 30 (26,7%) e in 5 pazienti non geriatrici su 40 (12,5%). Tra i pazienti che hanno presentato complicanze (N=13) i geriatrici rappresentano la quota prevalente (61,5% contro 38,5%), mentre tra coloro senza complicanze (N=57) prevalgono i non geriatrici (61,4% contro 38,6%). Sebbene le complicanze risultino più frequenti nei pazienti anziani, le differenze osservate non hanno raggiunto la significatività statistica. Conclusioni Nel campione analizzato le complicanze sono risultate più frequenti nei pazienti geriatrici rispetto ai non geriatrici. I test statistici hanno mostrato che l’associazione tra età geriatrica e insorgenza di complicanze non è significativa, indicando che l’età, da sola, non rappresenta un fattore determinante degli esiti clinici della SSRF.
Valutazione dell’outcome delle stabilizzazioni della parete toracica post-traumatiche in pazienti geriatrici della Chirurgia Toracica Universitaria di Modena-Baggiovara.
BIANCHINI, GINEVRA
2024/2025
Abstract
Introduzione Il trauma toracico è una lesione acuta che può coinvolgere una o più strutture del torace e rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti politraumatizzati, essendo responsabile di circa un quarto dei decessi da trauma. Le fratture costali costituiscono una delle più frequenti lesioni toraciche in ambito traumatologico accompagnate spesso da altre condizioni come: contusioni polmonari, pneumotorace, emotorace, lacerazioni polmonari e lesioni diaframmatiche. La popolazione geriatrica presenta una condizione di particolare vulnerabilità. L’invecchiamento riduce le riserve fisiologiche e la capacità di risposta agli eventi acuti. La fragilità ossea, le alterazioni della parete toracica, le comorbidità e la polifarmacoterapia aumentano il rischio di complicanze e peggiorano la prognosi. L’aumento demografico della popolazione anziana si traduce in un incremento dei casi di trauma toracico geriatrico. Tradizionalmente la gestione delle fratture costali si è basata su un approccio conservativo. Negli ultimi anni la stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) si è affermata come alternativa terapeutica. Obiettivi Il presente studio ha l’obiettivo di analizzare la casistica dei pazienti sottoposti a SSRF presso la Chirurgia Toracica Universitaria di Modena-Baggiovara. Sono state descritte le caratteristiche anagrafiche, cliniche e traumatologiche della popolazione analizzata. L’obiettivo del lavoro è valutare l’associazione tra appartenenza al gruppo geriatrico (età ≥70 anni) e l’insorgenza di complicanze. Per indagare se l’età influenza gli esiti clinici della SSRF. Materiali e metodi Lo studio include i pazienti sottoposti a SSRF nel periodo compreso tra ottobre 2022 e agosto 2025. Per ciascun paziente sono stati raccolti i dati anagrafici, distinguendo tra popolazione geriatrica (età ≥70 anni) e non geriatrica (età <70 anni). Sono state valutate le caratteristiche del trauma, includendo l’eziologia e l’intensità, ed è stato considerato l’eventuale coinvolgimento in un politrauma. Sono state raccolte informazioni sulle eventuali lesioni toraciche riportate, la presenza di volet costale, pneumotorace, emotorace, contusioni e lacerazioni polmonari, lesioni diaframmatiche e interessamento di organi extratoracici. Sono stati registrati i dettagli procedurali dell’intervento chirurgico: tipo di intervento, numero di coste stabilizzate, numero di clips utilizzate, durata della procedura e intervallo tra trauma e chirurgia, distinguendo tra interventi precoci (≤72 ore) e tardivi (>72 ore). È stata riportata anche l’eventuale necessità di reintervento. Sono state annotate eventuali complicanze, durata della degenza, modalità di dimissione e la mortalità a 30 giorni. Risultati Su un totale di 70 casi validi, le complicanze post-operatorie si sono verificate in 8 pazienti geriatrici su 30 (26,7%) e in 5 pazienti non geriatrici su 40 (12,5%). Tra i pazienti che hanno presentato complicanze (N=13) i geriatrici rappresentano la quota prevalente (61,5% contro 38,5%), mentre tra coloro senza complicanze (N=57) prevalgono i non geriatrici (61,4% contro 38,6%). Sebbene le complicanze risultino più frequenti nei pazienti anziani, le differenze osservate non hanno raggiunto la significatività statistica. Conclusioni Nel campione analizzato le complicanze sono risultate più frequenti nei pazienti geriatrici rispetto ai non geriatrici. I test statistici hanno mostrato che l’associazione tra età geriatrica e insorgenza di complicanze non è significativa, indicando che l’età, da sola, non rappresenta un fattore determinante degli esiti clinici della SSRF.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3745