INTRODUZIONE: Lo Streptococco di gruppo B (GBS) rappresenta la principale causa di sepsi e meningite neonatale. L’introduzione della profilassi antibiotica intrapartum (IAP) ha determinato una netta riduzione delle infezioni ad esordio precoce (GBS EOD), mentre l’incidenza delle infezioni ad esordio tardivo (GBS LOD), che insorgono tra il 7° e l’89° giorno di vita, è rimasta sostanzialmente stabile. Alla luce di ciò, le LOD sono oggi la forma predominante di malattia invasiva da GBS, associate a significativa morbidità e mortalità. SCOPO DELLO STUDIO: Descrivere le caratteristiche demografiche, cliniche e di outcome dei neonati affetti da infezioni da GBS a esordio tardivo in Emilia-Romagna nel periodo 2003–2022, con particolare attenzione alla severità di malattia e all’individuazione dei fattori di rischio per lesioni cerebrali e/o decesso. METODI: Si tratta di studio prospettico, osservazionale, multicentrico e area-based che ha incluso tutti i neonati che hanno avuto positività emocolturale o liquorale tra il 7° e l’89° giorno di vita. I dati neonatali e materni relativi a ciascun episodio sono stati raccolti tramite schede standardizzate. Le analisi statistiche hanno incluso modelli di regressione logistica e multinomiale per l’identificazione di fattori associati a outcome sfavorevoli. RISULTATI: Nel ventennio considerato sono stati identificati 247 episodi di LOD (di cui 147 nei nati a termine e 100 nei pretermine) su 728.833 nati totali (incidenza complessiva 0,34/1000). L’incidenza è risultata significativamente più elevata nei prematuri rispetto ai nati a termine (1,92 vs 0,22/1000) e in progressivo aumento nei primi. La profilassi antibiotica intrapartum (IAP) è stata somministrata nel 42,2% degli episodi, il 40% delle madri presentava una positività al tampone vagino-rettale (TVR) eseguito come screening prenatale e il 54,4% al TVR eseguito alla diagnosi. Il latte materno è risultato positivo nel 21,3% dei casi. L’esordio di LOD è risultato più precoce nei nati a termine. Le presentazioni cliniche principali sono state sepsi (62,3%), meningite (30,8%) e infezioni focali (6,9%). La malattia è stata classificata come severa in 106 episodi (42,9%); nei casi di LOD severa, l’insorgenza risultava più precoce. La severità non ha mostrato variazioni nel tempo e non è risultata associata a IAP o tipo di parto. La mortalità complessiva è stata del 3,8%, più elevata nei pretermine. La meningite è risultata fortemente associata a lesioni cerebrali e decesso (rispettivamente RRR=14,11, p <.01 e RRR=4,26, p = 0,037). Altri fattori di rischio risultati associati ad outcome sfavorevole (lesione cerebrale e/o decesso) sono la necessità di catecolamine, valori elevati di PCR, il ricovero in corso al momento dell’esordio, giorni di ricovero, giorni di vita all’esordio e l’aumento delle ore trascorse tra comparsa dei sintomi e ricovero. CONCLUSIONE: Questo studio conferma come la LOD da GBS rimanga una condizione rilevante, con incidenza stabile nei nati a termine ma in crescita nei prematuri. I dati rafforzano l’evidenza del ruolo della colonizzazione materna come fonte di trasmissione dell’infezione e della meningite come determinante prognostico sfavorevole. L’inefficacia della IAP nel ridurre le forme tardive evidenzia la necessità di nuove strategie preventive, in particolare la vaccinazione materna, capace di offrire protezione sia per le forme precoci che tardive.

INFEZIONI TARDIVE DA STREPTOCOCCO DI GRUPPO B NELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, VENTI ANNI DI SORVEGLIANZA AREA BASED

GIGLIO, NATALIA
2024/2025

Abstract

INTRODUZIONE: Lo Streptococco di gruppo B (GBS) rappresenta la principale causa di sepsi e meningite neonatale. L’introduzione della profilassi antibiotica intrapartum (IAP) ha determinato una netta riduzione delle infezioni ad esordio precoce (GBS EOD), mentre l’incidenza delle infezioni ad esordio tardivo (GBS LOD), che insorgono tra il 7° e l’89° giorno di vita, è rimasta sostanzialmente stabile. Alla luce di ciò, le LOD sono oggi la forma predominante di malattia invasiva da GBS, associate a significativa morbidità e mortalità. SCOPO DELLO STUDIO: Descrivere le caratteristiche demografiche, cliniche e di outcome dei neonati affetti da infezioni da GBS a esordio tardivo in Emilia-Romagna nel periodo 2003–2022, con particolare attenzione alla severità di malattia e all’individuazione dei fattori di rischio per lesioni cerebrali e/o decesso. METODI: Si tratta di studio prospettico, osservazionale, multicentrico e area-based che ha incluso tutti i neonati che hanno avuto positività emocolturale o liquorale tra il 7° e l’89° giorno di vita. I dati neonatali e materni relativi a ciascun episodio sono stati raccolti tramite schede standardizzate. Le analisi statistiche hanno incluso modelli di regressione logistica e multinomiale per l’identificazione di fattori associati a outcome sfavorevoli. RISULTATI: Nel ventennio considerato sono stati identificati 247 episodi di LOD (di cui 147 nei nati a termine e 100 nei pretermine) su 728.833 nati totali (incidenza complessiva 0,34/1000). L’incidenza è risultata significativamente più elevata nei prematuri rispetto ai nati a termine (1,92 vs 0,22/1000) e in progressivo aumento nei primi. La profilassi antibiotica intrapartum (IAP) è stata somministrata nel 42,2% degli episodi, il 40% delle madri presentava una positività al tampone vagino-rettale (TVR) eseguito come screening prenatale e il 54,4% al TVR eseguito alla diagnosi. Il latte materno è risultato positivo nel 21,3% dei casi. L’esordio di LOD è risultato più precoce nei nati a termine. Le presentazioni cliniche principali sono state sepsi (62,3%), meningite (30,8%) e infezioni focali (6,9%). La malattia è stata classificata come severa in 106 episodi (42,9%); nei casi di LOD severa, l’insorgenza risultava più precoce. La severità non ha mostrato variazioni nel tempo e non è risultata associata a IAP o tipo di parto. La mortalità complessiva è stata del 3,8%, più elevata nei pretermine. La meningite è risultata fortemente associata a lesioni cerebrali e decesso (rispettivamente RRR=14,11, p <.01 e RRR=4,26, p = 0,037). Altri fattori di rischio risultati associati ad outcome sfavorevole (lesione cerebrale e/o decesso) sono la necessità di catecolamine, valori elevati di PCR, il ricovero in corso al momento dell’esordio, giorni di ricovero, giorni di vita all’esordio e l’aumento delle ore trascorse tra comparsa dei sintomi e ricovero. CONCLUSIONE: Questo studio conferma come la LOD da GBS rimanga una condizione rilevante, con incidenza stabile nei nati a termine ma in crescita nei prematuri. I dati rafforzano l’evidenza del ruolo della colonizzazione materna come fonte di trasmissione dell’infezione e della meningite come determinante prognostico sfavorevole. L’inefficacia della IAP nel ridurre le forme tardive evidenzia la necessità di nuove strategie preventive, in particolare la vaccinazione materna, capace di offrire protezione sia per le forme precoci che tardive.
2024
Streptococco B
GBS
Infezione neonatale
Late Onset Disease
Sorveglianza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/3752