Le manifestazioni comportamentali ed emotive dei bisogni (BEEN), che sostituiscono la precedente definizione di BPSD, rappresentano una delle sfide più complesse nella gestione clinica e assistenziale delle persone anziane affette da demenza e/o delirium, in particolare nei reparti ospedalieri per acuti, contesti che ne favoriscono l’insorgenza e l’aggravamento. Tali condizioni determinano un rilevante carico clinico, assistenziale e psicologico per il personale sanitario e per i caregiver, influendo negativamente sugli esiti di salute e sulla qualità delle cure. Sebbene i trattamenti farmacologici mantengano un ruolo centrale, la letteratura scientifica dimostra come l’integrazione di interventi non farmacologici – quali stimolazione sensoriale, strategie ambientali, attività relazionali e programmi di psicoeducazione rivolti ai familiari – possa aumentarne l’efficacia, ridurre il ricorso ai farmaci e promuovere un approccio più umano e centrato sulla persona. Lo studio ESSECOA (Efficacia di un intervento psicosociale in pazienti affetti da disturbi comportamentali in corso di demenza o di delirium e ricoverati in ospedale per acuti) ha adottato un disegno clinico randomizzato, longitudinale e monocentrico, condotto presso l’UO di Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara (AOU Modena). I pazienti sono stati assegnati a due gruppi: un braccio trattato esclusivamente con terapia farmacologica e un braccio sottoposto a un intervento combinato farmacologico e non farmacologico. Gli outcome principali considerati sono stati la variazione dei BEEN (valutata mediante NPI tra ingresso e dimissione) e l’incidenza di delirium insorto durante il ricovero (delirium incidente). L’importanza di questo studio risiede non solo nel dimostrare la fattibilità di attuare interventi non farmacologici in un setting ospedaliero, dove le esperienze in letteratura sono ancora limitate, ma anche nel valutare il loro potenziale ruolo nella prevenzione del delirium, condizione particolarmente frequente, gravata da alti costi clinici e assistenziali, e fortemente associata a peggioramento prognostico. Approfondire l’impatto degli approcci psicosociali consente quindi di migliorare la qualità dell’assistenza rivolta agli anziani fragili, ridurre il carico farmacologico e fornire agli operatori strumenti concreti per la gestione dei BEEN, contribuendo così a sviluppare percorsi di cura più sostenibili, personalizzati e orientati al benessere globale della persona.
INTERVENTI PSICOSOCIALI NELLA PREVENZIONE DEL DELIRIUM INCIDENTE IN OSPEDALE: IL RISULTATO DELLO STUDIO ESSECOA
PITTIGLIO, ILARIA
2024/2025
Abstract
Le manifestazioni comportamentali ed emotive dei bisogni (BEEN), che sostituiscono la precedente definizione di BPSD, rappresentano una delle sfide più complesse nella gestione clinica e assistenziale delle persone anziane affette da demenza e/o delirium, in particolare nei reparti ospedalieri per acuti, contesti che ne favoriscono l’insorgenza e l’aggravamento. Tali condizioni determinano un rilevante carico clinico, assistenziale e psicologico per il personale sanitario e per i caregiver, influendo negativamente sugli esiti di salute e sulla qualità delle cure. Sebbene i trattamenti farmacologici mantengano un ruolo centrale, la letteratura scientifica dimostra come l’integrazione di interventi non farmacologici – quali stimolazione sensoriale, strategie ambientali, attività relazionali e programmi di psicoeducazione rivolti ai familiari – possa aumentarne l’efficacia, ridurre il ricorso ai farmaci e promuovere un approccio più umano e centrato sulla persona. Lo studio ESSECOA (Efficacia di un intervento psicosociale in pazienti affetti da disturbi comportamentali in corso di demenza o di delirium e ricoverati in ospedale per acuti) ha adottato un disegno clinico randomizzato, longitudinale e monocentrico, condotto presso l’UO di Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara (AOU Modena). I pazienti sono stati assegnati a due gruppi: un braccio trattato esclusivamente con terapia farmacologica e un braccio sottoposto a un intervento combinato farmacologico e non farmacologico. Gli outcome principali considerati sono stati la variazione dei BEEN (valutata mediante NPI tra ingresso e dimissione) e l’incidenza di delirium insorto durante il ricovero (delirium incidente). L’importanza di questo studio risiede non solo nel dimostrare la fattibilità di attuare interventi non farmacologici in un setting ospedaliero, dove le esperienze in letteratura sono ancora limitate, ma anche nel valutare il loro potenziale ruolo nella prevenzione del delirium, condizione particolarmente frequente, gravata da alti costi clinici e assistenziali, e fortemente associata a peggioramento prognostico. Approfondire l’impatto degli approcci psicosociali consente quindi di migliorare la qualità dell’assistenza rivolta agli anziani fragili, ridurre il carico farmacologico e fornire agli operatori strumenti concreti per la gestione dei BEEN, contribuendo così a sviluppare percorsi di cura più sostenibili, personalizzati e orientati al benessere globale della persona.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/3762